Stile di vita sano: da cosa cominciare? Te lo dice il primo ristorante digitale italiano

Il team di Feat Food prepara pasti bilanciati e li consegna a domicilio. Con l’aiuto della tecnologia

Stile di vita sano: da cosa cominciare? Te lo dice il primo ristorante digitale italiano

Salute, nutrizione, dieta, fitness sono ambiti in cui il fai-da-te, senza supporto specialistico, sortisce spesso risultati devastanti. Disinformazione e passa parola danno il colpo di grazia. Ecco perché, adottare uno stile di vita sano non può prescindere dai consigli di medici, nutrizionisti e personal trainer qualificati.

Le linee guida per una sana alimentazione, pubblicate periodicamente dal Centro di ricerca alimenti e nutrizione di CREA, ribadiscono che nessun alimento, eccezion fatta per allergie o intolleranze, dovrebbe essere escluso da una dieta corretta. E una recente ricerca Nomisma per UniSalute (fine Febbraio 2020) “Prevenzione e Stili di vita” mette in evidenza un trend positivo: “Il 32% degli italiani adotta stili di vita corretti, con un occhio di riguardo verso ciò che mette a tavola, tenendosi in forma, dimostrandosi attento alla prevenzione e programmando visite e regolari controlli medici”. 

Proprio per venire incontro alle esigenze di chi fa attività fisica e necessita di bilanciare adeguatamente calorie e nutrienti, nel 2015, a Lecce, è nata Feat Food, il primo ristorante digitale italiano che prepara e consegna piatti sani, calibrati sulle esigenze personali, per chi pratica fitness. Nel 2016 la sede operativa di Feat Food si sposta a Milano e nel 2019 prende il via il servizio di delivery in tutta Italia. In 5 anni di attività, l’azienda ha raccolto numerosi riconoscimenti sia per l’impatto sociale del business sia per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche proprietarie innovative. Tiscali News ha intervistato Andrea Lippolis, il ventottenne fondatore e CEO di Feat Food, per scoprire il segreto di un successo in costante crescita nonostante la pandemia.

Andrea, come è nata l’idea di fondare una realtà così particolare e, allo stesso tempo, innovativa?

“L’idea nasce nel 2011 durante i miei studi universitari a Milano. All'epoca, frequentavo il Politecnico e, nel tempo libero, mi allenavo in palestra e giocavo nelle serie minori di basket. Pertanto, tra studio, esami e allenamenti il tempo a disposizione per preparare pranzi e cene che rispecchiassero il mio fabbisogno nutrizionale era veramente limitato. Ho iniziato, quindi, a cercare su internet dei servizi che mi portassero a domicilio dei pasti pronti personalizzati. Non avendo trovato nulla, mi sono chiesto: “Perché non farlo io?”. Da qui è nata Feat Food”.

Come funziona, in parole semplici, la piattaforma online? Il vostro servizio di ristorazione e food delivery è rivolto a chiunque voglia alimentarsi in modo sano e bilanciato, non solo ad atleti o a chi svolga regolare attività fisica?

“La nostra piattaforma è suddivisa in due macro-servizi: l’e-commerce (shop) e l’abbonamento. Tramite lo shop è possibile comporre una box con alimenti standard da noi proposti oppure creare dei pasti da zero, con ingredienti e grammature scelti dal cliente. Una volta ordinata la box, questa verrà consegnato entro 48 ore in tutta Italia. Con l’abbonamento, invece, offriamo un servizio di pasti personalizzati consegnati a domicilio completamente flessibile. In questo caso, infatti, è l’utente a selezionare il numero di pasti al giorno che desidera consumare, i giorni della settimana che intende coprire e il numero di settimane di durata. Può scegliere gli ingredienti con cui comporremo i pasti oppure direttamente i pasti completi da noi proposti. Il sistema elabora il piano alimentare partendo o dall’anamnesi del cliente o dagli obiettivi nutrizionali forniti dall'utente: a questo punto, attraverso i nostri algoritmi, il software di Feat Food va a calcolare la grammatura di ogni ingrediente del pasto in funzione del raggiungimento del target nutrizionale impostato.

Il nostro servizio si rivolge a una fascia di mercato più ampia rispetto ai soli atleti o agli amanti dello sport. Desideriamo, infatti, offrire un servizio che migliori la vita delle persone, a prescindere dalla loro professione”.

Parliamo del team: quanti siete e che tipo di formazione avete? Un ruolo importante, senza dubbio, è giocato da Francesco Pignatti, personal trainer nutrizionista e socio di Feat Food…

“Il nostro team è formato da figure esperte e giovani laureati. Sebbene il background di ognuno di noi sia molto differente, ciò che accomuna tutta la nostra squadra sono la passione per il mondo del fitness e del food, l'impegno in ogni situazione e l'ambizione per continuare a migliorare il nostro servizio.

Sicuramente il supporto di Francesco è molto importante, ma non posso che dire la medesima cosa di ogni singolo componente del team. Tutti danno un contributo importante per fare crescere un progetto che ha ancora moltissima strada da fare davanti a sé”.

In che modo il software proprietario supporta il team nella gestione delle richieste, nel matching tra i dati inseriti dagli utenti, i valori nutrizionali del cibo e la proposta delle novità?

“Sono gli algoritmi di Machine Learning che definiscono, a partire dai parametri inseriti nel pannello utente (tra i quali, sesso, peso, altezza, età, stile di vita), le quote di calorie giornaliere e i macronutrienti necessari per il raggiungimento di un determinato obiettivo (mantenimento del peso, dimagrimento o l’aumento della massa muscolare)”.

Grazie alla componente tecnologica sviluppata in house, Feat Food si posiziona sul mercato come azienda innovativa. Il fatturato, in costante crescita dal 2016, testimonia il successo dell’idea e la presa sul pubblico. Andrea, diamo ai lettori qualche numero o percentuale significativi e parliamo dei soci di rilievo che hanno creduto nella tua capacità imprenditoriale (alcuni forniscono le materie prime).

“Fortunatamente siamo una realtà in forte crescita: siamo partiti nel 2015, ma il business model si è concretizzato nel 2018. A oggi cresciamo con una media del 100% anno su anno, in un settore che sta gradualmente prendendo forma. Sicuramente, riscontrare che due multinazionali come Amadori e Riso Gallo hanno creduto in noi fin dall’inizio è un motivo di grande orgoglio, ma anche una sfida costante a migliorarci, ponendoci sempre obiettivi di crescita ambiziosi”.

Molti riconoscimenti e premi, nazionali internazionali, anche per l’impatto sociale di Feat Food: quali, in questo senso, i progetti per il futuro?

“Gli obiettivi per il futuro sono tanti, ma al momento i nostri sforzi sono tutti concentrati nel fare bene giorno dopo giorno e continuare a crescere e migliorare il nostro servizio”.