Una regione si candida a diventare la Silicon Valley italiana. Ecco di chi si tratta

La Sicilia è entrata nella top 10 delle regioni con più startup innovative. Nel primo trimestre del 2021 si contano ben 583 progetti

Le startup della Sicilia
Le startup della Sicilia

I primi tre mesi del 2021 continuano ad attestare una costante crescita del numero delle startup nel nostro Paese. Secondo l’ultimo report pubblicato dal MISE in collaborazione con Infocamere, le imprese innovative in Italia sono 12561, in aumento di 662 unità (+5,6%) rispetto al trimestre precedente, e quelle a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.185, il 17,4% del totale. Nella classifica generale a livello regionale guidano, per numero di imprese: Lombardia (3375), Lazio (1443) e Campania (1115).

Ma in questa top 10 vi è anche la Sicilia (583) che supera Toscana (558) e segue il Piemonte (699) al settimo posto. “Solo I’ecosistema startup catanese è il nono in Italia e quello maggiormente cresciuto nel 2020, ma deve crescere in qualità: dunque non è solo la posizione che conta: è il momento di alzare il livello dell’innovazione a Catania” ha dichiarato il Prof. Rosario Faraci ordinario della Facoltà di Economia dell’Università di Catania.

Un dato estremamente significativo che denota la grande propensione dei giovani siciliani all'autoimpiego, al voler fare impresa e a creare nuove prospettive di lavoro. Questa spinta viene dai Millennials ma soprattutto dalla Generazione Z.

Due casi virtuosi: CreationDose e The Wave

Ne sono l’esempio due imprese di Catania, già di spicco a livello nazionale e con un forte carattere innovativo: CreationDose, startup in ambito MarTech che si occupa di marketing e comunicazione per brand e agenzie, e The Wave, azienda di sviluppo web e mobile che unisce tecnologia e design al servizio di imprese di medio-grandi dimensioni. Due realtà che danno lavoro a tanti ragazzi, tutti under 30, e che sono già riuscite a portare le loro idee innovative a livello nazionale e internazionale con collaborazioni del calibro di Wish, Rolling Stone, MaxiBon, Gimme5 e Lamborghini Tiles.

Nel grande panorama del digital hanno deciso di unire le forze e dar vita ad una sinergia che esalta tutto il talento dell’imprenditoria giovanile siciliana e soprattutto la loro creatività, per essere da esempio a tanti altri ragazzi che vogliono intraprendere un percorso professionale nel settore. “La partnership lega due aziende mosse dagli stessi valori e obiettivi, rendendoci l’uno complementare dell’altro” - sostiene Alessandro La Rosa, Founder & CEO di CreationDose - “Unendo la forza aggregativa delle nostre community di Millennial e Generazione Z e innovative strategie di marketing e comunicazione a potenti soluzioni tecnologiche e di design puntiamo a dare vita a nuove formule sempre più in linea con le ultime tendenze del mercato”.

Un occhio sempre al futuro per affrontare le sfide che il mercato pone di fronte. “Questa partnership rappresenta l’unione di due identità forti che si completano a vicenda” - dichiara Francesco Bonanno, Founder & Chairman di The Wave - “Due squadre composte da giovani talenti che vogliono essere un esempio positivo per le altre realtà del territorio e rappresentare un unico polo di eccellenza di caratura nazionale”.

Sarà la Sicilia la prossima Silicon Valley italiana? 

La Sicilia, dunque, si pone l’ambizioso obiettivo di essere una sorta di “Silicon Valley” tutta italiana, in grado di creare nuovi percorsi tecnologici da esportare nel resto del Paese. “Dopo aver già attratto i migliori talenti del territorio, la nuova partnership societaria mira a creare un nuovo polo del comparto digital al Sud, in grado di affermarsi e competere su scala nazionale con i maggiori player del mercato” - aggiunge Jacopo Paoletti, Partner & Advisor di CreationDose, nonché socio di diverse PMI e startup nazionali già conosciute nel settore - “La Sicilia aspira da sempre ad essere una naturale Tech Valley europea al centro del Mediterraneo, e anche questa aggregazione industriale è un altro importante passo in questa direzione”.

Non a caso il 74,65% delle startup italiane si occupa di servizi alle imprese, che implica attività quali la produzione di software (36,92%), attività dei servizi di informazione (8,98%) e ricerca scientifica e sviluppo (14,18%). “Due giovani e solide realtà insieme per aumentare il proprio spettro d’azione ed essere ancora più strategici e competitivi sul mercato acquisendo una nuova dimensione” - commenta Marco Reitano, Founder & General Manager di The Wave - “L’obiettivo di questo percorso societario comune è quello di offrire un unico interlocutore ai player nazionali ed internazionali, fornendo tutti gli strumenti digitali necessari”.