Come sarà la fisioterapia del futuro? Lo spiega FisioScience

La community FisioScience racconta le problematiche di oggi della professione del fisioterapista e spiega quali scenari futuri potremo vivere grazie alla digitalizzazione.

Il team di FisioScience
Il team di FisioScience

Nata nel 2016 da un’idea di Niccolò Ramponi, fisioterapista, e sviluppata in seguito con i colleghi Valerio Barbari, Stefano Diprè, Giandomenico Campardo e Paolo Torneri con lo scopo di creare un canale di divulgazione scientifica di tecniche e pratiche legate alla materia della fisioterapia, FisioScience è diventata, ad oggi, una community di oltre 50mila fisioterapisti e interessati alla materia che vogliono scoprire le ultime novità del campo.  

L’obiettivo per cui nasce FisioScience è quello di minimizzare il gap tra la pratica clinica insegnata nelle università e il reale aggiornamento su tecniche e metodologie che oltre Italia sono accolte, in uso e con evidenze scientifiche che dimostrano che siano migliori e all’avanguardia. Infatti, spiega Ramponi, “c’è un’avversità nei confronti degli studi e delle ricerche che in modo scientifico vengono prodotte in altri paesi, soprattutto quelle in lingua inglese, ecco perché abbiamo creato un blog in cui inseriamo riassunti e infografiche che spieghino il succo delle pubblicazioni più recenti”.

Dato il grande seguito, sono nati corsi di formazione, webinar e workshop in cui il team di FisioScience che ad oggi è formato da 25 professionisti, aggiornano la loro community sui temi della fisioterapia e della pratica. Tutto questo, fino all’arrivo della pandemia. 

Dopo la pandemia: i futuri scenari della professione 

Il Covid-19 ha messo un punto agli eventi fisici e così anche FisioScience e la sua community hanno dovuto reinventarsi creando oltre a corsi online, anche “FisioScience Marathon": una diretta streaming completamente gratuita di 7 ore in cui si sono tenuti degli speech con i più quotati docenti universitari italiani del settore. Il tutto in diretta contemporanea su Facebook, Youtube e LinkedIn.

Ma il periodo storico non ha portato solo alla creazione di corsi online bensì allo sviluppo più veloce della riabilitazione virtuale in cui il fisioterapista, dopo una completa anamnesi, segue il paziente nella somministrazione di esercizi che l’utente potrà eseguire da solo dopo averli imparati sotto l’occhio vigile del fisioterapista virtuale. Il fisioterapista, però, non utilizza più le mani come strumento terapeutico ma si avvale delle proprie competenze nel ragionamento clinico e nel corretto dell’esercizio terapeutico per fare star meglio il paziente.

Non appena la situazione migliorerà e si potrà tornare a frequentare le università e gli altri luoghi di aggregazione, l’obiettivo di FisioScience è proprio portare questa filosofia e questo modo vedere il futuro della fisioterapia all’interno dei contesti accademici per dare una qualità del lavoro migliore per i professionisti e per i pazienti.