[L'intervista] Nuove forme di didattica digitale, il caso di Humans to Humans

Tiscali News ha incontrato i fondatori della startup che ha lanciato la piattaforma ContenutiScuola.it

[L'intervista] Nuove forme di didattica digitale, il caso di Humans to Humans
Elena Galletti e Valentino Magliaro, fondatori di Humans to Humans

In che modo le Aziende possono creare impatto sociale? Condividendo le buone pratiche, le pratiche di valore, e portarle all’interno di un contesto scolastico per amplificarne l’effetto tra i giovani. Questa la convinzione dei fondatori di Humans to Humans, realtà nata nel 2019 e promotrice di lezioni digitali con contenuti multimediali.

Tiscali News ha intervistato i fondatori, Valentino Magliaro ed Elena Galletti, entrambi con esperienza pluriennale nell’ambito dell’imprenditoria sociale, del marketing management e della comunicazione aziendale, per curiosare il back stage dei numerosi progetti di edutainment rivolti ai dirigenti scolastici, docenti e studenti. Corsi che possono svolgersi sia in presenza sia da remoto.

Elena, Valentino, raccontateci il perché della scelta del nome Humans to Humans e da quale volontà comune sia nata la creazione della vostra realtà

“Humans to Humans è un nome che è anche messaggio, chi legge può immaginare e intuire quale sia la proposizione di una azienda che sceglie un nome importante, più che accattivante. È anche responsabilità chiamarsi Humans to Humans, significa lavorare con la convinzione che prima di ogni brand ci siano persone che guidano le organizzazioni. In secondo luogo le esperienze che ci accomunano, il viaggiare per incontrare gli altri per dedicare a loro il tuo ascolto, e noi abbiamo deciso di ascoltare i bisogni delle scuole e colmare questi ascoltando l’interesse delle aziende”.

Quali progetti avete in atto sul territorio italiano? Il Ministero dell’Istruzione ha introdotto nell’anno scolastico 2020/21 un percorso di Educazione Civica di 33 ore incentrato sui temi di sostenibilità, digitalizzazione e conoscenza della Costituzione. Le aziende di quali settori siete riusciti a coinvolgere e che tipo di collaborazione può nascere tra impresa e scuola?

“Il lavoro generato in soli 15 mesi di Humans to Humans nel coinvolgere realtà di natura diversa nella creazione di progetti di Educazione Civica e progetti Edutainment è un valore che siamo riusciti a far emergere, e con l’impegno formale di 33 ore sui temi della Sostenibilità, Educazione Digitale e Cittadinanza voluto dal Ministero Istruzione, siamo riusciti a trasferirlo anche a realtà di diversi settori, dalle grandi associazioni come la Croce Rossa Italiana, alla collaborazione con Didacta, la Fiera più importante per il settore Scuola in Europa, a grandi realtà aziendali come Enel X, e questo ci dà fiducia nel continuare con più impegno il nostro lavoro”.

Spieghiamo ai lettori la piattaforma ContenutiScuola.it: come si svolgono i corsi, quali gli attori coinvolti e che tipo di approccio metodologico adottate per trasferire ai giovanissimi spettatori contenuti anche complessi?

“ContenutiScuola.it è un progetto nato in pieno lockdown, interloquendo ogni giorno con professori, studenti e dirigenti scolastici, ascoltando e osservando le nuove iniziative delle aziende, abbiamo capito che la scuola migliora se e solo se alla base condividiamo una riflessione seria e importante sui contenuti che la scuola trasferisce.  Da una parte le aziende producono ogni anno quantità enormi di contenuti che non riescono a raggiungere un pubblico ampio, nonostante per essere realizzati si siano impegnate le migliori risorse aziendali, i migliori ricercatori e partner. Dall’altra, la scuola non riesce a trasferire nuove conoscenze che il mercato richiede e di cui ha bisogno immediato.

ContenutiScuola.it si pone quindi l’obiettivo di rieditare i contenuti tecnici e scientifici delle aziende in contenuti più semplici, adatto a studenti per il loro autoapprendimento e per i docenti come materiale sul quale costruire le proprie lezioni”.

Elena, Valentino, quale il valore aggiunto del vostro metodo di lavoro con i ragazzi? Pensate, in un futuro prossimo, sia possibile affiancare in modo più continuativo il vostro metodo ai metodi più tradizionali?   

“Il processo di trasformazione digitale nella scuola è ormai avviato e noi desideriamo dare un contributo nella direzione intrapresa. Il sistema scuola si deve interfacciare con una realtà esterna sempre più complessa, interconnessa e diventa sempre più difficile mantenere una coerenza tra il modo di educare a scuola e le comunicazioni e gli strumenti a cui sono esposti ogni giorno gli studenti. È vero che gli studenti appartengono alle generazioni Z e Y e quindi sono definiti nativi digitali visto che il digitale è presente nella loro vita da sempre. Questo non vuol dire necessariamente che utilizzino gli strumenti digitali in modo maturo; qui subentra il ruolo fondamentale a nostro avviso dei docenti. L’educazione scolastica gioca un ruolo molto importante nel trasformare gli studenti in cittadini più maturi e consapevoli a partire dal selezionare le informazioni, saperle rielaborare a sviluppare dei contenuti arricchiti da contributi multimediali.

Le lezioni digitali sui temi della sostenibilità ne sono un esempio e ci piace pensare che possano essere di ispirazioni per docenti e studenti per affrontare in modo nuovo ed efficace argomenti di studio traendo beneficio dall’utilizzo consapevole degli strumenti digitali”.