Aggiornati, preparati e tecnologici: gli italiani cercano farmacisti-consulenti e non sempre li trovano

È nata Formafarma, la piattaforma digitale che forma e informa i farmacisti mettendoli direttamente in contatto con le BigPharma

Aggiornati, preparati e tecnologici: gli italiani cercano farmacisti-consulenti e non sempre li trovano
Foto: Pixabay

L’aggiornamento non passa soltanto dai corsi di formazione specifici: è un insieme di teoria e pratica, di conoscenze ad ampio raggio (dalla cosmesi alla omeopatia) che assimilano i farmacisti a veri e propri consulenti in grado di rispondere a qualsiasi domanda. Medicinali da banco ed equivalenti, normative sulla vendita online, le novità da parte delle Aziende farmaceutiche e di cosmesi… È davvero complicato seguire un percorso strutturato e si rischia di perdere tempo.

Nell’ultimo anno sono comparse numerose piattaforme e-learning generiche alle quali si appoggiano i farmacisti, collettori dinamici di corsi erogati in modalità streaming e on demand. Strumenti molto utili per evitare lo stallo di un settore che, come altri, senza aiuto della tecnologia, avrebbe rischiato la paralisi. Oltre alla formazione, in cosa consiste la novità di queste piattaforme multimediali messe a disposizione delle farmacie e dei farmacisti?

Tiscali News ha approfondito l’argomento con Simone Dal Pont, co-fondatore del Gruppo Yec, Tech company basata a Milano che, dal 2016 sviluppa soluzioni digitali innovative al servizio di top brand. Gruppo Yec ha recentemente creato Formafarma, una piattaforma innovativa capace di formare e informare contemporaneamente, fornendo ai farmacisti gli strumenti concreti per svolgere l’attività consulenziale tanto cara al cliente/paziente.

Simone, Formafarma è una piattaforma digitale che soddisfa più richieste, non soltanto la formazione. In cosa consiste la novità e quali esigenze è in grado di soddisfare?

“Formafarma è un progetto che ha due anime distinte ma complementari: una dedicata alla formazione e una al business. Il nostro obiettivo è quello di diventare la più grande rete del settore, capace di unire aziende farmaceutiche e della cosmesi, farmacie e parafarmacie. Le caratteristiche che rendono peculiare Formafarma sono davvero tante, per esempio consente di migliorare il collegamento tra tutti gli stakeholder e di misurare il livello formativo, ma anche di sfruttare potenti strumenti di business intelligence e di aumentare il business in termini di sell-out”.

Come si installa Formafarma, come si accede e che tipo di riscontro state avendo da parte delle aziende e degli utenti?

“La piattaforma è una soluzione Cloud e non richiede quindi alcuna installazione. È fruibile online attraverso qualsiasi device, sia desktop che tablet e mobile, ed è totalmente gratuita per i farmacisti. Per le aziende invece vi è un canone annuale che varia in base alle funzioni attivabili. Abbiamo presentato per la prima volta il progetto a fine novembre 2020 e, con grande soddisfazione, le adesioni crescono di settimana in settimana, sia da parte delle aziende farmaceutiche che della cosmesi.

Inoltre, abbiamo ottenuto feedback molto positivi anche dai numerosi farmacisti ai quali abbiamo sottoposto la piattaforma in forma di test”.

Da quante persone è costituito il vostro team e con quali competenze?

“Attualmente siamo circa 12 persone con competenze che spaziano dallo sviluppo IT all’analisi dati, dal marketing al web design”.

Il software, apprendiamo dal sito, è proprietario e integra la data analysis alla componente di advertising: quali dati raccogliete e matchate? Avete sviluppato algoritmi di scoring che propongano ad aziende ed utenti argomenti/prodotti di “interesse”?

“Esattamente. Formafarma è un progetto proprietario che abbiamo sviluppato custom. Il tool è composto da tre diversi layers: uno infrastrutturale, uno di intelligence arricchito con algoritmi di varia natura (clustering, scoring, etc.) e uno di engagement che, mediante logiche predittive, efficienta i processi formativi dei farmacisti e garantisce esperienze di navigazione sempre più in linea con i comportamenti di navigazione pregressi. La stessa cosa vale per le aziende: siamo in grado di fornire loro insight strategici e di business grazie a sondaggi, ricerche in real-time e molto altro”.

Simone, avete intenzione di sviluppare piattaforme analoghe a Formafarma anche per altri settori? In caso di crescita importante, continuerete a gestire in house la struttura tecnologica o vi appoggerete a partner esterni?

“Alle spalle di Formafarma c’è Gruppo Yec, tech company che ho co-fondato cinque anni fa insieme al mio socio Marco Cekada. Abbiamo le competenze necessarie per gestire internamente ulteriori sviluppi sia a livello tecnologico sia di marketing e comunicazione.

Per quanto riguarda lo sviluppo di eventuali tool analoghi a quello Formafarma, sì, abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di realtà non appartenenti al mondo pharma, le quali necessitano di una tecnologia capace di rendere omogena e tracciabile la formazione prodotto-centrica”.

In futuro, pensate di aprire altre sedi, magari anche all’estero?

“Ce lo auguriamo. Alcune aziende che hanno già aderito a Formafarma hanno il loro headquarter in Europa e stiamo già valutando come poter rendere scalabile il progetto anche all’estero a partire dal prossimo anno. Per ora ci stiamo concentrando nel raccogliere più adesioni possibili da parte delle aziende perché crediamo che la vera forza del nostro progetto sia la creazione di un vero e proprio ecosistema esteso a tutti gli attori del settore Pharma e ai loro principali stakeholder”.

Da sinistra: Marco Cekada, Fabio Dalla Venezia, Simone Dal Pont. Foto: Formafarma