Assumere, investire, formare: è ancora possibile in tempo di crisi?

Sì, e c’è chi taglia addirittura il traguardo di PMI innovativa, come la friulana beanTech

Assumere, investire, formare: è ancora possibile in tempo di crisi?
Fonte: beanTech

Trasformarsi, reinventarsi, rimettersi in gioco. È un’impresa titanica in questo period(acci)o eppure numerose realtà italiane ce l’hanno fatta a superare l’impasse e presentano risultati che fanno ben sperare nonostante i dati su lavoro e occupazione siano tutt’altro che confortanti. Il recente comunicato Istat (rilevazioni provvisorie) mette in evidenza come “il tasso di occupazione è sceso, in un anno, di 2,2 punti percentuali. Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione – registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 – hanno determinato un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590mila) e autonomi (-355mila) e tutte le classi d’età”.

Tiscali News ha intervistato Fabiano Benedetti, Ad e Presidente, e Massimiliano Anziutti, Chief technology officer, di beanTech, azienda friulana specializzata in trasformazione digitale a supporto delle imprese, che ha adottato strategie vincenti esemplari. Nata nel 2001, beanTech ha sedi a Udine e Mestre, ha segnato una crescita costante del fatturato negli ultimi 5 anni (+31% tasso di crescita medio annuo) e, dal 2021, è certificata come PMI Innovativa dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Fabiano, Massimiliano, raccontiamo i passaggi fondamentali della storia di beanTech: come è nata e quale missione vi siete proposti?

“La storia di beanTech si intreccia con l’amicizia, prima compagni di scuola e ragionieri programmatori allo Zanon di Udine, poi insieme all’Università di Udine alla facoltà di Scienza dell’Informazione (ora Informatica): beanTech è nata forse proprio in quelle aule. Dopo qualche anno di esperienza professionale in aziende diverse, abbiamo deciso di tentare assieme, nel 2001, questa grande avventura imprenditoriale”.

 “L’inizio è stato difficile… Siamo partiti facendo un po’ di tutto nell’ambito dell’IT, dalla consulenza allo sviluppo di software personalizzati, senza avere un vero obiettivo di mercato. La svolta è arrivata nel 2005, con un percorso di trasformazione che si è prolungato fino al 2012. Sono stati gli anni dell’organizzazione in Business Unit, della collaborazione con colossi come Danieli e Dell, dell’industrializzazione dello sviluppo dei software e dell’ingresso di un nuovo socio (Denis Cappellari). In altre parole eravamo entrati, a pieno titolo, tra quelle PMI di eccellenza che sono da sempre il fiore all’occhiello del Nordest. Il triennio 2012-2015 è stato poi quello della consapevolezza delle nostre potenzialità, ma anche di una radicale strutturazione dei nostri progetti e del nostro organigramma.  Gli ultimi cinque anni, invece, sono stati quelli più importanti in termini di crescita di fatturato e dipendenti, oltre che di consolidamento di leadership sul mercato IT. Sono gli anni delle nuove sedi (prima Reana del Rojale, ora Udine), dell’apertura a Mestre, dell’ingresso di Friulia e delle sfide di Industria 4.0”.

“La nostra missione oggi? beanTech vuole offrire un contributo concreto nel creare nuovi scenari, unire talenti, tecnologie e valori, reinterpretando le immagini del presente per costruire il futuro”.

Trasformazione digitale a supporto delle imprese: quali le richieste più comuni nell’ultimo anno e in quali settori? Per alcune aziende la rivoluzione operata sarà irreversibile?

“In quest’ultimo anno, essendo cambiata la predisposizione a lavorare, molte richieste sono state legate sia alla remotizzazione delle postazioni di lavoro e degli uffici, possibile grazie a soluzioni di virtualizzazione delle workstation grafiche e desktop che consentono di lavorare e progettare da casa come se fossi in ufficio, che alla remotizzazione degli impianti, possibile attraverso l’uso di tecnologie che raccolgono ed analizzano tutti i dati dal campo e gestiscono tutte le funzionalità sia di un impianto che di una o più macchine, evitando inutili trasferte e soprattutto il controllo a distanza del processo produttivo. Va considerato anche come ogni impresa oggi sia diventata una impresa IT”.

“Sicuramente la situazione vissuta nell’ultimo anno ha dato una grande accelerata a queste tecnologie in tutti i settori, in particolare nel manifatturiero, ma il trend è per ogni industry destinato a salire e crescere sempre di più. Infatti, anche in ambito Utility ed Healthcare abbiamo avuto diverse richieste con l’obiettivo di migliorare sia la sostenibilità sociale che ambientale connettendo i dispositivi con tutti gli interlocutori tramite l’Internet delle cose.

Questo significa che comunque molte aziende hanno avuto modo di constatare i benefici legati all'introduzione di nuove tecnologie che hanno accelerato il loro processo di trasformazione digitale. E' importante salire a bordo e cogliere tutte le opportunità e i vantaggi che l’innovazione tecnologica e le tecnologie abilitanti (IoT, BigData e Analytics, e soprattutto l’Intelligenza Artificiale) portano con sé, così da creare sempre più valore per le aziende ed il territorio italiano. beanTech, in questo contesto, si pone a fianco delle realtà italiane come digital enabler e come punto di riferimento per quelle aziende che vogliono migliorare il loro business attraverso la digitalizzazione”.

Il fatturato di beanTech, passato da 4mln a 15mln in 5 anni, è la punta dell’iceberg di una serie di strategie mirate che affondano le radici in soluzioni tecnologiche di alto livello e negli investimenti per il benessere aziendale: potete scendere in dettaglio?

“Nella ricetta del successo di beanTech, c’è molto di più di un aumento di fatturato, che è cresciuto grazie anche ai nuovi sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale per il manifatturiero. Sicuramente una delle strategie vincenti è stata ed è quella di lavorare coi Big Tech a livello mondiale, come Microsoft, NVIDIA, Dell Technologies e tanti altri, per prendere le migliori tecnologie disponibili sul mercato ed aggiungerci il nostro valore, la nostra conoscenza e competenza.

Per quanto riguarda gli investimenti per il benessere aziendale, beanTech ha intrapreso un percorso di servizi di welfare con l’elaborazione del Bilancio Sociale. L’obiettivo allora era quello di comprendere come l’azienda si potesse rapportare meglio con gli stakeholders e con i suoi collaboratori”.

“Il benessere di questi ultimi, è priorità di beanTech. Chi lavora in azienda deve poterlo fare in un ambiente stimolante, attrattivo e rispettoso della conciliazione tempi famiglia-lavoro, visto che passa qui la maggior parte della sua giornata. Le iniziative messe in cantiere da beanTech sono diverse, a cominciare dal Portale Welfare Aziendale creato tre anni fa, ma quella sicuramente più importante è stato l’acquisto della nuova sede che, oltre a unire le due prima staccate, è stata pensata proprio per i collaboratori privilegiando aree per il confronto e per lo svago, sia in spazi interni che esterni, adottando in generale soluzioni tecnologiche che possano migliorare la vita di tutti i giorni.

I servizi di welfare di beanTech comprendono le tre seguenti aree: salute e servizi di assistenza (in cui quest’ultimo anno abbiamo inserito anche un’assicurazione COVID a favore dei dipendenti); conciliazione con la vita familiare e facilitazioni al lavoro; giovani, formazione e sostegno alla mobilità sociale. Inoltre l’azienda sostiene annualmente diverse associazioni in ambito sportivo e culturale oltre che alcuni eventi di carattere locale ma è particolarmente orgogliosa del sodalizio creatosi da diversi anni con la Cooperativa Sociale Hattiva Lab Onlus che si occupa di servizi socio-educativi socio-sanitari e assistenziali nell’area delle disabilità dei minori”.

Quali sono le tech company vostre partner e, per lo sviluppo dei vostri progetti, che ruolo ricopre l’Intelligenza Artificiale declinata nelle numerose varianti?

“Come detto in precedenza, beanTech è partner delle migliori Tech company al mondo, come ad esempio Microsoft, NVIDIA, Dell Technologies per citarne alcuni. In particolare, NVIDIA è il vero e fondamentale attore in ambito Artificial Intelligence, così come Microsoft lo è per la parte cloud e Dell Technologies per la parte infrastrutture. Quando parliamo di Intelligenza Artificiale e sue applicazioni, per beanTech si guarda all’ambito manifatturiero ed al miglioramento dei processi industriali, quali manutenzione predittiva, miglioramento della qualità, efficientamento dei processi, risparmio energetico, ecc”.

Tanti cervelli italiani cercano “posto”. Uno dei vostri goal, per il 2021, è assumere 30 nuove figure da formare in azienda attraverso l’Academy KnowNow, la vostra scuola di specializzazione: di cosa si tratta, quali i criteri di selezione per l’accesso e che tipo di formazione viene offerta?

“Uno dei tre importanti compiti della nostra Academy è quello di essere funzionale al recruiting dei migliori talenti, al fine di poter far poi proseguire il loro percorso di formazione all’interno di beanTech diventando parte del team. Attraverso corsi formativi serali di lunghezza variabile a seconda delle esigenze, erogati gratuitamente sia in aula che in modalità e-learning, così come all’interno di laboratori esperienziali, l’azienda offre l’opportunità ai laureandi, neolaureati e ai giovani già inseriti nel mondo del lavoro di incrementare e migliorare le proprie competenze digitali specializzate. I temi affrontati in aula toccano diverse tematiche IT: dai linguaggi di programmazione essenziali per lo sviluppo di soluzioni, agli strumenti per il cloud e per l’archiviazione e gestione dei dati, dall’utilizzo dell’infrastruttura informatica agli applicativi per il business”.

“Al termine dei percorsi formativi beanTech organizza dei contest che permettono ai talenti di misurarsi con le proprie competenze. Coloro che hanno ottenuto i risultati più significativi, potranno essere assunti dall’azienda. “Questa forma innovativa di recruiting ci permette di conoscere in modo più approfondito i talenti provenienti da tutta Italia e di selezionare chi si è distinto nell’arco di tutto il percorso formativo e all’interno delle prove finali. A breve, ad esempio inizieremo a collaborare con un ragazzo che vive in Sicilia e che ha partecipato al nostro ultimo contest”.

“Abbiamo anche collaborazioni con due Istituti Tecnici Superiori del nostro territorio, uno di Meccatronica e uno di Informatica.  Alcune persone del nostro team hanno delle docenze all’interno di questi due istituti ed entrando in contatto con gli studenti, hanno la possibilità di conoscerli e valutarli in modo più approfondito, anche nell’ottica dell’inserimento in azienda”.

Prospettive/progetti per l’immediato futuro?

“Continuare ad investire sull’Intelligenza Artificiale ed ampliarne l’utilizzo verso altri settori. Sogniamo di diventare una fabbrica di talenti, un luogo dove unire tecnologie, talenti e valori per diffondere la cultura digitale, creare valore e portare beneficio a tutto il territorio”.

Da sinistra: Diego Zonta, Massimiliano Anziutti, Fabiano Benedetti, Denis Cappellari. Fonte: beanTech