Camper sharing: il trend e gli scenari futuri della casa a quattro ruote

Scoprire il trend del camper sharing, una soluzione che piace anche ai nuovi smartworker

Camper sharing: il trend e gli scenari futuri della casa a quattro ruote

Nell'era della condivisione anche l’idea di mettere in sharing il proprio camper è diventata ormai una realtà concreta. Se la casa a quattro ruote era considerata appannaggio di nicchia, l’estate 2020 ha segnato il suo passaggio ad un bene di larga attrattiva consentendo a sempre più neofiti e curiosi di avvicinarsi all’esperienza del viaggio on the road e godere del senso di libertà, sicurezza e contatto con la natura che solo questa esperienza consente. 

Sono proprio le ultime novità in termini di smartworking che stanno mobilitando molti professionisti a rivedere la propria vita e le loro abitudini e tra i vari cambiamenti l'idea di condividere un camper sembra sempre più una possibilità da prendere in considerazione. Infatti, nei primi 9 mesi del 2020 i guadagni registrati dai proprietari di camper, van e furgoni camperizzati che hanno condiviso il loro veicolo su Yescapa, la piattaforma leader in Europa di camper-sharing, sono stati pari a 1.300.000 euro.

Un risultato che è segno per cui la condivisione dei camper e la scelta di fare nuove avventure è sempre in maggior crescita. Ma per comprendere meglio le dinamiche del trend, Dario Femiani, Country Manager di Yescapa, ha risposto ad alcune domande così da avvicinarci al mondo del camper sharing.

Da quando si è iniziato a condividere il proprio camper e come mai?

"Yescapa è innanzitutto una storia di viaggio: nata in Francia nel 2012 dal desiderio di intraprendere la strada per scoprire paesaggi e culture in totale libertà e sicurezza, abbiamo lanciato il servizio in Italia nel 2018. Abbracciamo i principi dello sharing adattando il modello di consumo collaborativo al settore dei viaggi itineranti, con lo scopo di democratizzare l’utilizzo dei veicoli ricreazionali. La piattaforma di camper sharing infatti promuove la condivisione di camper, van e furgoni camperizzati mettendo in contatto i proprietari del veicoli con viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

 In questo senso, da un lato i viaggiatori possono trovare veicoli ricreazionali unici di qualsiasi tipo, marca e modello a prezzi più economici rispetto ai tradizionali canali di noleggio camper. Dall’altro i proprietari possono ammortizzare i costi di mantenimento del proprio veicolo nei periodi di inutilizzo. 

Ad oggi Yescapa conta una community di 400 mila utenti ed è presente in 7 paesi europei - Italia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Regno Unito e Belgio."

Qual è stato il trend questa estate 2020?

"L’estate 2020 noi ce la ricorderemo per il grande successo in Italia dei viaggi in camper, riconsiderati finalmente come una concreta alternativa alle classiche vacanze.

Quest’estate infatti ha visto i mezzi ricreazionali farla da padrone sulle strade italiane: il turismo in libertà ha conquistato la Penisola garantendo sicurezza sanitaria unitamente alla possibilità di spostarsi e sostare scegliendo dove e quando farlo in completa autonomia. In un’estate di grande incertezza, tantissimi italiani hanno optato per una vacanza in camper come concreta alternativa sia ai diversi mezzi di trasporto tradizionali, sia alle strutture ricettive. Con un'impennata di richieste di prenotazioni del 150% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra gli appassionati del camper, tanti alla loro prima esperienza in camper, l’83% degli utenti quest’anno sono stati neofiti che hanno deciso di provare i viaggi in camper per la prima volta.

Parlando di destinazioni, il 90% degli italiani ha viaggiato in Italia, con la Sardegna al primo posto (20%) seguita dalla “regina dei laghi” la Lombardia (14%) e dalle Dolomiti (10%). Chi è partito all’estero, ha viaggiato soprattutto in Portogallo (8%) e Spagna (2%). Il dato che ci ha colpito di più è legato alla durata del viaggio: se la tendenza di inizio estate e post lockdown era caratterizzata da viaggi più frequenti ma di breve durata, con il concretizzarsi delle prenotazioni abbiamo constatato come la durata dei singoli viaggi andava attestandosi su quanto già rilevato per l’anno 2019 e cioè una media di circa due settimane di vacanza. A dispetto dell’emergenza sanitaria chi ha deciso di viaggiare in camper ha potuto farlo senza problemi.."

Come si inquadra l’innovazione del camper sharing in un settore piuttosto tradizionale come quello dei veicoli ricreazionali?  

"Il camper sharing è un servizio che sta senz’altro innovando il settore della locazione dei veicoli ricreazionali, fornendo un’alternativa concreta e complementare al tradizionale noleggio di camper. Il nostro modello di business è basato su un principio molto semplice: una piattaforma digitale a disposizione di tutti (su web o App) che funge da punto di incontro tra “Owner” e “Guest” garantendo la sicurezza e la legittimità del servizio, oltre a fornire una copertura assicurativa creata ad-hoc. La vera innovazione sta nel saper mettere a disposizione dei nostri utenti gli strumenti giusti affinché loro possano fidarsi e collaborare fra di loro. Dopodiché è la stessa community il motore del nostro servizio, in grado di autoalimentarsi. 

Non siamo di certo nuovi a questo tipo di servizi; ormai da più di un decennio a questa parte il fenomeno della sharing economy ha progressivamente trasformato le abitudini delle persone: espressioni del tipo prendere un blablacar o fare Airbnb sono entrate nel gergo comune. Sono sempre di più in tutti i settori le piattaforme digitali attraverso le quali è possibile condividere un bene o un servizio. Questo è un chiaro segnale di come l’economia in generale abbia accolto nuovi modelli basati non più sul possesso ma sull’utilizzo di un tale bene.

Facendo riferimento prettamente al nostro settore, Yescapa si inquadra come un servizio complementare alla tradizionale offerta di veicoli a noleggio proposti dalle classiche società di noleggio. In tal senso, Yescapa dà l’opportunità a privati cittadini, proprietari di un veicolo ricreazionale, di ammortizzare i costi di mantenimento del veicolo mettendolo a disposizione di altri nei periodi di inutilizzo. Basti pensare che mediamente un camper viene utilizzato appena 70 giorni l'anno (ovvero circa il 20% del suo ciclo di vita) a fronte di un costo di mantenimento stimato a 3000€ (tra bollo, assicurazione, revisione, manutenzione varia e rimessaggio). Basterebbero appena 6 settimane di condivisione del proprio camper per coprire completamente questo costo di mantenimento: il compenso medio per un proprietario è di circa 490 euro a settimana."

Tra il target di fruitori, ci sono anche dei team di lavoro? Può essere un'esperienza di team building?

"L’epidemia Covid-19 che ha decisamente segnato e cambiato le nostre abitudini nel corso di questo particolare anno 2020, modificando in modo sostanziale anche le modalità di lavoro. L’emergenza sanitaria e gli obblighi di distanziamento sociale hanno spinto moltissime società ad adottare pratiche di lavoro da remoto. Penso che in pochi mesi abbiamo fatto un salto di 10 anni in termini di evoluzione dello smartworking. La possibilità per tanti di lavorare a distanza apre una miriade di possibilità, tra cui sicuramente quella di poter lavorare al bordo di un camper! 

Riuscire a portarsi il lavoro dove si vuole non è un vantaggio da poco: sostare dove si vuole (connessione permettendo), massimizzare il contatto con la natura e evadere dalla routine quotidiana. Non sono pochi i professionisti, soprattutto nel digitale, ad averci contattato per noleggiare un camper o un furgone camperizzato da allestire ad “ufficio mobile”, tra questi anche dei team di lavoro."

Quali scenari si prospettano per il futuro?

"La nostra sfida, nel medio-lungo termine, è riuscire ad affermare il marchio Yescapa come la referenza numero uno dei viaggi itineranti in Europa. Questo si traduce nell'obiettivo principale di implementare la nostra offerta in modo capillare su tutto il territorio europeo: Detto in altri termini il nostro scopo è riuscire ad arrivare nel prossimo triennio ad una flotta di oltre 100 mila veicoli di privati messi a disposizione sulla nostra piattaforma. 

Consolidato il nostro core-business, io sono fra i sostenitori che considerano la diversificazione una scelta strategica essenziale per la sopravvivenza di un’organizzazione. La flessibilità e la predisposizione al cambiamento devono, a mio avviso, accompagnare sempre le nostre scelte strategiche. Tra i tanti progetti futuri, sicuramente quello di proporre un marketplace per la vendita di camper usati. Stiamo, inoltre, allacciando accordi con concessionari per promuovere il camper-sharing come forma di autofinanziamento per l’acquisto di camper nuovi, offrendo ai neo proprietari di camper, van e furgoni camperizzati la possibilità di ammortizzare le rate del proprio finanziamento grazie allo sharing. Dati alla mano, nonostante la pandemia mondiale e i drastici crolli economici in parecchi settori, le vendite di veicoli per il tempo libero in Europa rimangono piuttosto stabili: dall'inizio dell'anno, sono stati immatricolati oltre 100.000 nuovi camper in tutta Europa, per l’esattezza 103.447 nel primo semestre (fonte EFC - European Campervan Federation). Progetti interessanti anche dal lato della promozione territoriale e di un turismo responsabile, sostenibile e più autentico grazie agli accordi con le Regioni, gli enti del turismo e le comunità locali per lo sviluppo di itinerari in camper e il coinvolgimento di attori locali in modo da favorire la crescita dell’economia locale."