L’affare è fatto con Xtribe: l’e-commerce di quartiere che geolocalizza prodotti e servizi

L’oggetto del desiderio costa troppo? Puoi noleggiarlo o barattarlo. I fondatori di Xtribe raccontano come a Tiscali News

L’affare è fatto con Xtribe: l’e-commerce di quartiere che geolocalizza prodotti e servizi
Il team di Xtribe

Nata a Pesaro nel 2012, Xtribe è una realtà imprenditoriale che vanta, oggi, cinque sedi (una Pesaro, due sedi commerciali - a Milano e a Roma - una a Londra e una di rappresentanza a New York), una trentina tra dipendenti e collaboratori e oltre 700mila download.

Mattia Sistigu, marchigiano, 35 anni, precedenti esperienze in Marketing Management, ed Enrico Dal Monte, 34 anni, vicentino, laurea in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, fondatori di Xtribe, hanno immaginato e dato vita a una piattaforma digitale che va ben oltre il consueto GeoMarketplace. Dati alla mano, le adesioni in costante crescita anche in periodo di crisi, testimoniano il successo di una strategia che affianca metodologie consolidate di compravendita online ad altre desuete che ammiccano al passato: il noleggio e il baratto. Una strategia pratica ed efficiente, che, si legge tra le pagine del sito, aiuta a “scoprire in tempo reale che il prodotto dei sogni non è sempre al di là dell’oceano, ma è venduto da una persona vicino a te oppure nel negozio di fiducia o nel centro commerciale sotto casa”.

Mattia, Enrico, come è nata la vostra iniziativa imprenditoriale, quale l’origine del nome Xtribe e quando si è accesa la lampadina sulle forme di scambio alternative?

“Xtribe è nata da una scommessa fra amici. L'obiettivo era quello di far scendere le persone nelle strade del quartiere e metterle in contatto per chiacchierare, bere un caffè e nel frattempo fare anche affari, abbandonando le dinamiche tipiche dell’e-commerce. Nel commercio online, infatti, acquirente e venditore sono separati da un muro, a migliaia di chilometri di distanza, e non hanno alcun tipo di scambio; con Xtribe invece si scopre che l’oggetto del desiderio o anche semplicemente quello che ci serve in un certo momento, non si trova Oltreoceano, bensì nel piccolo negozio sotto casa. Il nostro obiettivo era ridare valore alle relazioni umane incentivando il commercio nei negozi di quartiere e, a distanza di quasi 10 anni, possiamo affermare con certezza che ci siamo riusciti.

La domanda che ci siamo posti all’inizio è stata “Come possiamo far sì che le persone comprino, vendano, scambino o noleggino oggetti o servizi nella maniera più rapida ed economica, eliminando inutili costi e tempi aggiuntivi legati agli intermediari, come possono esserlo i corrieri?” La risposta è stata più semplice del previsto: per farlo, bisognava sfruttare le potenzialità del sistema di geolocalizzazione tipico degli Smartphone di ultima generazione. In questo modo ogni utente, che desidera vendere un oggetto o un servizio può renderli disponibili sulla app in qualsiasi momento e mettersi in contatto immediatamente con potenziali "acquirenti a chilometri zero".

Anche il nome che abbiamo scelto, “Xtribe”, è legato a questo pensiero e rappresenta l’essenza stessa della nostra identità, che si fonda su due elementi: la geolocalizzazione e l’incontro. Con la nostra app, di fatto noi diamo vita a comunità geolocalizzate, delle vere e proprie “Tribù”, caratterizzate da un profondo senso di appartenenza con il luogo dove le persone che la compongono vivono. La “Tribù” è anche quella che si viene a creare tra tutti gli utenti della nostra app. A completare il nome, c’è poi la “X”, una lettera formata da due linee che si intersecano e che per noi rappresentano virtualmente il punto di incontro tra domanda e offerta.

Fin dall’inizio della nostra attività si è accesa in noi un’altra lampadina, quella di proporre anche metodi di scambio alternativi come il baratto e il noleggio: li abbiamo inseriti come opzione su Xtribe fin da subito perché siamo convinti che essi possano avere un risvolto positivo in termini di economia circolare, per l’ambiente evitando gli sprechi. Anche a livello commerciale la scelta si è rivelata vincente perché molti utenti scelgono queste modalità. La nostra applicazione, disponibile sia per iOS che per Android, può essere scaricata gratuitamente e installata in pochissimi clic”.

Economia circolare, sostenibilità, riciclo: Xtribe ha tutte le carte in regola per incentivare gli utenti, in maniera concreta, alla salvaguardia dell’ambiente e disincentivare gli sprechi. Come funziona la App, come si installa, e in che modo aiuta “chi cerca” e “chi offre” a stabilire un rapporto spesso ibrido, on e offline?

“Una volta impostata la ricerca, Xtribe geolocalizza prodotti e servizi disponibili nelle vicinanze dell’utente. La nostra app pertanto può essere definita come un GeoMarketplace personale, tascabile e sempre a portata di mano e il suo carattere innovativo risiede appunto nella capacità di segnalare in tempo reale all’utente tutti i prodotti e servizi acquistabili vicino a lui. A questo punto se il potenziale acquirente è interessato a qualcosa in particolare, può contattare il venditore direttamente tramite la nostra chat interna e prendere accordi per concludere l’affare in tempi anche molto ristretti. Dal lato del venditore, è sufficiente caricare le foto e indicare il prezzo della merce e poi attendere di essere contattato: Xtribe funziona come una vera e propria vetrina digitale che offre visibilità verso migliaia di utenti a costo zero.

Xtribe è un ponte istantaneo tra virtuale e reale, una sorta di e-commerce di quartiere che utilizza la tecnologia per mettere in relazione acquirente e venditore nel mondo reale. La nostra tecnologia è al servizio del territorio, coinvolgendo privati e attività commerciali e professionali situate nella stessa area geografica e incentivando gli scambi tra loro.

Negli anni, la nostra Community ha scoperto che il prodotto dei sogni si può trovare anche sotto casa, magari proprio nel negozio davanti al quale sono passati tante volte: questo dimostra l’efficacia immediata degli annunci geolocalizzati che incentivano le persone e varcare la soglia dei negozi di quartiere. 

Xtribe è uno strumento di Marketing Online che agisce sul mondo offline, da un lato accompagnando l’utente alla scoperta di un mondo ricco di prodotti e servizi vicino casa e dall’altro stravolgendo le regole di un negozio fisico tradizionale e trasformandolo in un store digitale prima e restituendogli la sua importanza di luogo di incontro fisico poi”.

Parliamo del team: come è strutturato e quali le competenze su cui avete puntato?

“Il team di Xtribe è decisamente variegato ma molto coeso, perché ci sono diverse figure professionali che lavorano all’unisono affinché tutto funzioni per il meglio.
Tutto il reparto di sviluppo software e Marketing si trova a Pesaro (città natale di Mattia, ndr): una scelta dettata dalla volontà di dare risalto a un territorio locale molto dinamico, che incarna perfettamente l'operosità marchigiana. Abbiamo scelto comunque di dare un respiro internazionale alla nostra attività con la presenza in città italiane come Milano e Roma o internazionali come New York”.

In Italia il riscontro è stato, ed è, molto positivo. Quali sono le città più attive e quali oggetti si prestano maggiormente ad essere noleggiati e barattati?

“Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto dalla nostra app sul territorio italiano. Le città più attive sono sicuramente i grandi centri come Milano, Roma, Napoli ma anche Torino e, in generale, tutto il nord Italia.

Per quanto riguarda il baratto e il noleggio, ci sono prodotti che si prestano meglio, per la loro stessa natura, a queste modalità di scambio: i videogames e tutto ciò che gravita attorno a questo mondo, come consolle, joypad e diversi tipi di accessori. Altre categorie adatte al noleggio sono quella dei motori, che comprende automobili, moto, motorini e i relativi accessori, e quella delle attrezzature professionali, con macchine fotografiche, videocamere e accessori. Si tratta di prodotti che probabilmente richiedono un utilizzo limitato nel tempo, legato a una contingenza, ma che di contro hanno costi abbastanza elevati. Per questi motivi, è più vantaggioso pagare una cifra più bassa per il noleggio e poi restituirli, invece, che effettuare l’acquisto. Dalla nostra esperienza, il baratto e il noleggio sono forme di scambio molto efficaci in numerosi ambiti”.

E all’estero? Pensate, in un futuro prossimo, di espandere ulteriormente il vostro modello di business?

“Il modello Xtribe è versatile e, con le giuste tarature, si può adattare bene anche ad altre culture e mondi diversi dal nostro. Per ora siamo siamo già sbarcati a New York poi chissà: noi non vogliamo imporci dei limiti”.