Turismo esperienziale: le start up italiane puntano alla tradizione gastronomica e al mix di sapori insoliti

Oltreoceano i big hi-tech investono ingenti capitali nel digital farming. In Italia le start up che puntano al rilancio di sapori e cultura legati al territorio devono sborsare di tasca propria gran parte del capitale per avviarsi

Turismo esperienziale: le start up italiane puntano alla tradizione gastronomica e al mix di sapori insoliti

Chi ha pane, non ha denti. Mai proverbio fu più azzeccato per descrivere la penuria di finanziamenti, in Italia, destinati all’avvio di attività produttive legate alle maggiori ricchezze nostrane: territorio e prodotti tipici. Mentre i colossi tecnologici d’Oltreoceano – si parla di Microsoft, IBM, il fondo di investimento GV-Google Venture e Amazon Web Services - stanno investendo fior di capitali nel digital farming perché il mercato è più che maturo e la richiesta di tecnologia a supporto è elevatissima, le start up italiane del settore devono volare a Las Vegas, vedi caso della triestina EatNmeet, oppure autofinanziarsi, vedi caso della sassarese Mp Sardinia, per avere visibilità.

Viaggi ed enogastronomia tra i settori in continua ascesa

Eppure, statistiche alla mano, le due settimane comprese tra Natale ed Epifania non lasciano adito a dubbi sulle tendenze dei consumatori, a livello globale, in quanto ad acquisti e regali: dopo la tecnologia, il trend dei viaggi, del turismo e all’enogastronomia è in continua ascesa. La possibilità di acquistare online prodotti tipici, locali, legati alla tradizione culturale di uno specifico territorio, ha inoltre incrementato la diffusione, worldwide, di specialità altrimenti destinate all’oblio.

EatNmeet e Mp Sardinia: due realtà emergenti tra le start up innovative legate al Territorio

I giovani fondatori di EatNmeet, Federico Lonza e Arcangelo Trani, entrambi laureati in economia, e Giulia Confortin, laureata in giurisprudenza, hanno trasformato in App (scaricabile gratuitamente per Android e iOS) due azioni semplici e conviviali: l’accoglienza e la condivisione. Ci si può iscrivere come guest (viaggiatore in cerca di ospitalità) e scegliere l’evento gastronomico organizzato dal host (il locale che “accoglie” e mette a disposizione un menù a base di piatti tipici); oppure come host e proporre un calendario di eventi e leccornie. Nel 2018 i tre neo imprenditori hanno ottenuto un finanziamento Por Fesr per lo sviluppo dell’attività, dal 2019 EatNmeet è iscritta nel registro delle imprese di Trieste, ed è stata selezionata per volare al CES, la fiera dell'elettronica di consumo in programma a Las Vegas sino al 10 gennaio.

Paola Pisano presenta il progetto Made.IT al Ces di Las Vegas

Il Ces, a Las Vegas, appunto. Per la prima volta, quest’anno, al Ces, ha presenziato il Ministro italiano per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano, entusiasta portavoce dell’importante contributo apportato all’evento dalle circa 50 start up innovative nostrane. Pisano, durante la conferenza stampa, presente Carlo Ferro, Presidente di ICE-ITA, ha inoltre esposto il programma ministeriale Made.IT: “un marchio che contraddistinguerà le aziende tech e digitali italiane e prevederà un programma di sostegno e promozione per le startup e le piccole e medie imprese”.

Prodotti di qualità, agricoltura sostenibile e sapori insoliti

In attesa che l’ennesimo progetto ministeriale “a sostegno e promozione” si concretizzi, magari non a Las Vegas, ma in Italia, la stampa locale sarda ha dato orgogliosa rilevanza alla storia di Mp Sardinia, società agricola in fase di start up, situata a Buddusò, in provincia di Sassari, gestita dai fratelli Antonio, Giuseppe e Gianfranco Pischedda. I Pischedda, al momento, si autofinanziano: coltivano qualità speciali di patata su oltre cinque ettari di terreno, praticando agricoltura integrata per evitare l’utilizzo di fitosanitari. Affiancare le antiche tecniche di coltivazione alle moderne tecnologie è il principale scopo della piccola realtà a conduzione familiare. La novità creata dai tre fratelli e messa in pratica da Michele Peano, nel laboratorio della pluripremiata cioccolateria "Artigiani del dolce" di Ozieri, si chiama Cioccoderra (patata, in sardo) e pare stia riscuotendo un notevole successo anche sulla Penisola: una serie di praline al cioccolato, speziate, dal cuore cremoso alla patata rosa, gialla e viola. Una vera chicca golosa in perfetta armonia con le attuali tendenze, dall’agricoltura sostenibile ai prodotti di qualità, dalla tradizione territoriale all’abbinamento di sapori insoliti.