[L'intervista] Tate, la tech company che fornisce energia 100% verde tramite App

Come? Lo spiega a Tiscali News il CEO della start up fiorentina che rivoluziona i servizi del settore Energy

Micael Saillen, CEO di Tate

Partiamo dai numeri: tech company e start-up innovativa attiva dal 2019 nella vendita di energia elettrica e gas esclusivamente online, Tate, a un anno e mezzo dal lancio sul mercato, ha registrato un tasso di crescita mese su mese pari a +20% e totalizzato più di 50.000 download. In parole povere, 50.000 utenti hanno interagito positivamente con un nuovo modo di concepire il mercato dell’energia tramite un’applicazione mobile proprietaria - disponibile su Apple Store e Android - che permette al cliente di gestire in autonomia le utenze di luce e gas dal proprio smartphone.

Numeri davvero eloquenti, che dimostrano in concreto quanto Tate abbia non solo creato un servizio utile e semplice, ma stia comunicando in modo efficace i punti di forza che la differenziano dagli altri fornitori a livello nazionale: semplificare il mercato dell’energia e rendere la gestione delle utenze più efficiente, trasparente, economica e sostenibile. Messaggi chiari, tecnologia all’avanguardia e semplicità di utilizzo hanno attirato l’attenzione di uno dei più importanti player del mercato, Eni gas e luce (società controllata al 100% da Eni SpA), che ne ha acquisito il 20% lo scorso giugno.

Micael Saillen, CEO&Co-Founder di Tate, ha rivelato a Tiscali News il segreto di un successo che non ha subito stalli neppure in periodo di pandemia.

Micael, quali lacune, lamentate dagli utenti, il vostro servizio ha cercato di colmare? Come funziona l’App e in che modo affiancate i consumatori?

“Tate nasce da un’esigenza di mercato che abbiamo vissuto personalmente. Come spesso accade, noi stessi ci siamo trovati davanti a bollette incomprensibili, contratti con asterischi nascosti e call center poco disponibili, notando i punti di frizione della customer journey resa inefficiente dalla scarsa digitalizzazione dei servizi, dalla poca trasparenza delle tariffe offerte e da una grande lentezza burocratica.

Alcune delle principali lamentele? Interminabili attese con i call center, pratiche smarrite, alti costi di chiusura contratto, bollette poco trasparenti e un’obsoleta gestione dei servizi.

Abbiamo, così, individuato un segmento di mercato non presidiato, iniziato a costruire la nostra offerta, e abbiamo sviluppato per primi, in Italia, un’applicazione mobile - disponibile su Apple Store e Android - che permette al cliente di gestire interamente le proprie utenze di luce e gas direttamente dal proprio smartphone.

Tate risolve le inefficienze offrendo agli utenti un servizio “chiavi in mano”, accompagnandoli durante tutto il processo: dalla firma del contratto di fornitura fino alla gestione dei pagamenti, dal monitoraggio dei consumi sino ad arrivare all’assistenza clienti, succede tutto in un’App!”

Energia 100% verde: cosa significa? Possiamo indicare un po’ di numeri ai lettori sull’effettivo risparmio in CO2?

“Fornire ai nostri utenti energia 100% verde significa che per ogni unità di energia consumata da un membro Tate, un’unità di energia viene prodotta e immessa nella rete da una fonte rinnovabile, come il fotovoltaico, l’idroelettrico e l’eolico. Attualmente con oltre 3.000 clienti attivi sono già state “risparmiate” 2.564 tonnellate di CO2.”

Sempre in termini statistici: quali le città italiane più attive nell’utilizzo dell’App di Tate e quale la tipologia di utenti?

“Le città d'Italia più dinamiche in termini di consumi? Milano, Torino, Firenze, Roma e Bologna. I clienti più affezionati sono i tech lover e i liberi professionisti, soprattutto nella fascia Millennial (20-35 anni) 60% e tra i 35-45 anni 40%, sempre in cerca del connubio perfetto tra efficienza e ottimizzazione delle risorse e che quotidianamente utilizzano strumenti e servizi digitali come supporto alle scelte di acquisto di beni e servizi.”

Come funziona il modello di business?

“Il modello è semplice: Tate offre ai propri utenti l’energia al prezzo di mercato, senza alcun sovrapprezzo; questo significa che Tate non guadagna sul consumo dei propri membri ma su una piccola quota mensile fissa, necessaria per coprire i propri costi operativi. Lontana dal modello dei call-center, Tate offre un'assistenza più veloce e disponibile, attraverso un sistema di chat integrato nell’applicazione che consente di avere risposte in modo rapido, informale e semplice, proprio come se si comunicasse con un amico su Whatsapp. I tempi per la sottoscrizione di un nuovo contratto? Cinque minuti, 300 secondi, per un servizio “zero vincoli”: nessun costo di attivazione né di recesso, nessuna durata minima contrattuale e nessun deposito cauzionale.”

Guardando al prossimo futuro, quali obiettivi vi proponete di raggiungere?

“L’obiettivo è diventare il player di riferimento in Italia nel settore digitale dell’energia. Stiamo anche lavorando per integrare la nostra offerta con servizi e prodotti aggiuntivi, ma questa è un’altra storia.”