Un locker da cui ritirare gli acquisti online. Da qualunque e-commerce e quando si vuole

Spesafacile è l’innovativo sistema di delivery customizzato per PMI, condomini, palestre e coworking.

Un locker da cui ritirare gli acquisti online. Da qualunque e-commerce e quando si vuole

La consegna della spesa ordinata online, come quella dei pacchi, procura spesso mal di pancia. Il tempo guadagnato con il fatidico click al momento dell’acquisto, si perde ad aspettare il corriere, a rintracciare il custode, oppure a rincorrere la merce parcheggiata a casa di parenti e amici quando non sia disponibile il servizio di portineria. Per non parlare, poi, della merce smarrita.

Sebbene i dati pubblicati nell’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, diano un resoconto positivo del trend italiano degli acquisti online (una prospettiva di crescita annua del +26%, 4,7 miliardi in più rispetto al 2019), tuttavia permangono le criticità legate alla consegna.

Spesafacile, startup nata il primo Luglio 2020, ha creato l’omonima piattaforma di consegna merci con il preciso intento di ridurre a zero le criticità legate alla consegna. Come? Tiscali News lo ha domandato a Giorgio Brojanigo, co-founder di Spesafacile.

Brojanigo, come è nata l’idea degli armadietti (o chioschi o locker) customizzati per le aziende, i condomini, le palestre, ecc.? Come funziona la piattaforma e in che modo risolve il problema del recupero merci?

“Spesafacile nasce come spin-off di Buy&Benefit, società che gestisce un servizio di shopping club, fisici e online, riservati ai dipendenti di aziende convenzionate e dall’esperienza del recente lockdown, con l’esplosione della domanda online, in particolare in ambito grocery e i conseguenti problemi (e costi) nella consegna a domicilio sperimentati da tutti i corrieri. Spesafacile propone alle aziende e ad altri soggetti che gestiscono spazi frequentati in modo continuativo e assiduo da una determinata comunità, quali lavoratori, inquilini, clienti di palestre e co-working, l’installazione di locker automatizzati che permettono di ricevere ordini e-commerce senza intervento di personale in fase di ricezione e con la massima sicurezza e flessibilità di ritiro da parte degli utenti”.

Esistono varie tipologie di locker, a seconda della tipologia di merce? Che tipo di garanzie fornite ai clienti in quanto a sicurezza e igiene?

“Attualmente proponiamo tre tipologie: Open Locker è un locker a temperatura ambiente, che può ricevere ordini di qualsiasi e-commerce italiano o internazionale, adatto ai prodotti non alimentari o agli alimentari che non richiedono refrigerazione. MyFridge è un locker condiviso, un co-fridge, perfetto per la consegna della spesa alimentare e dei pasti in comunità più piccole, composte da alcune decine di persone, come ad es. le piccole e medie aziende, da installare in spazi presidiati. Refrigerated Locker è invece un locker refrigerato, non condiviso e più grande rispetto a MyFridge, adatto a grandi aziende o per la collocazione in zone non presidiate ad esempio perché aperte 24h al giorno. I locker vengono proposti in comodato, con un canone “full service” che include tutti i servizi di manutenzione, pulizia, igienizzazione e controllo del rispetto dei protocolli HACCP, attività svolte in parte in remoto grazie al software a bordo e all’interconnessione e in parte dal personale di delivery”.

Spesafacile è neonata. Immagino sia difficile dare dei numeri significativi sul riscontro dell’attività. Possiamo però raccontare ai lettori dove siate basati, chi siano i partner e i soci industriali e dove siano stati installati i primi locker.

“Siamo appena nati ma già corriamo velocemente, anche grazie alla possibilità di far leva sulle attività già consolidate di Buy&Benefit (oltre 1.800 aziende convenzionate, oltre 140.000 Soci, 6 punti vendita e un’infrastruttura e-commerce che è riuscita a gestire volumi moltiplicati per 10 o più durante il lockdown). Buy&Benefit è uno dei soci industriali, insieme a IOHO, società specializzata nello sviluppo di soluzioni e-commerce Magento e nostro partner per tutta la tecnologia applicativa. Attualmente siamo “ospitati” negli uffici Buy&Benefit di Cernusco sul Naviglio, ma sono quasi completati i nuovi uffici di Cologno Monzese. Abbiamo già installato alcuni prototipi nei punti vendita Buy&Benefit e abbiamo già richieste, pur non avendo ancora iniziato le attività di promozione, da alcune aziende e alcuni importanti co-working presenti sull’area di Milano”.

Una domanda sul team: quanti siete e che tipo di formazione/esperienza avete nel settore di cui vi occupate.
“I co-founder sono tre: io, Paolo Chiaramida e Massimo Camoni, oltre ai due soci industriali già citati, ma pensiamo di coinvolgere in società anche alcune giovani risorse chiave con i meccanismi di stock option tipici delle startup. Veniamo da diverse esperienze comuni in ambito e-commerce, fin dal 1999, quindi operiamo in questo settore da oltre 20 anni, anche in grandi progetti italiani e internazionali, integrandoci per le diverse competenze: Massimo è il tecnico del team e il nostro CTO, Paolo il responsabile commerciale, segue acquisti e vendite, svolge ruolo di CSO e CPO, io mi occupo prevalentemente della parte marketing e di business development”.

Quali progetti avete per i prossimi anni?

“Vogliamo fare di Spesafacile un case study, continuando a portare il nostro contributo di innovazione ad un settore che amiamo e che non smette mai di trasformarsi e di appassionarci”.