Plastic free: la sostenibilità diventa abitudine con i prodotti di uso comune

Dalle buste in silicone platinico alle borracce in bambù: cambiare stile di vita è questione di Serendipity.

Plastic free: la sostenibilità diventa abitudine con i prodotti di uso comune
Fabiana Cakilli, founder di Serendipity

La plastica, nel giro di settant’anni, s’è trasformata da grande scoperta a gravissimo problema. Versatile, resistente, economica e riciclabile, ha rivoluzionato lo stile di vita delle persone tanto da rimandare costantemente “a domani” il dilemma del corretto smaltimento. Oggi, però, non è più possibile procrastinare perché la plastica ha invaso il Pianeta soffocando ecosistemi fondamentali per la vita delle specie viventi.

In mancanza di report più aggiornati, basti citare l’allarmante, dettagliato, resoconto globale delle materie plastiche prodotte in serie, pubblicato su Science Advances nel 2017: dal 1950 al 2015, nel mondo, sono state prodotte circa 8 miliardi di tonnellate di plastica, di cui 6,3 miliardi disperse in natura. Nel 2015 solo il 9% della plastica prodotta è stata riciclata, il 12% incenerita, il 79% accumulata nelle discariche o nell’ambiente.

È tardi? No, affatto! Però è meglio agire, e subito, partendo dalla quotidianità, dalle abitudini appunto, le più difficili da modificare perché parte integrante dello stile di vita. Proprio dalla vendita online di prodotti plastic free legati alla quotidianità è partita Fabiana Cakilli, founder di Serendipity, start up nata nel novembre del 2019 con lo scopo di promuovere la cultura della sostenibilità. Fabiana ha risposto alle domande di Tiscali News rivelando come le “scelte consapevoli, compiute da tutti, a piccoli passi, possano salvare il mondo”.

Fabiana, ho virgolettato l’ultima frase dell’introduzione perché è una citazione dal blog del sito Serendipity. Comunicare in maniera corretta è la carta vincente per raggiungere lo scopo. Serendipity è sito, blog, shop, e molto altro. Raccontiamo ai lettori da quale idea sia nata la start up e in che modo gli utenti siano spronati all’acquisto consapevole?

“L’idea è nata da un atto di consapevolezza improvviso, un risveglio che mi ha spronata a cercare un’alternativa concreta a quello che ci veniva imposto: ai prodotti omologati, tutti in plastica, tutti usa e getta. L’ho trovata? Non sempre, non come la volevo io. Poche informazioni e comunque che riguardavano il prodotto, ma non tutto quello che c’è dietro. Bisognava girare moltissimi e-shop stranieri, prima di trovare quello che mi serviva. Serviva qualcosa, una piattaforma che raccogliesse i migliori prodotti sul mercato, ma anche la loro storia e il perché è il caso di sostituirli ai più – apparentemente – comodi monouso.

Un’altra spinta fondamentale, che mi ha fatto scegliere di mollare il lavoro a tempo indeterminato e iniziare questa avventura, è stata la visione del documentario “A Plastic Ocean” in cui viene mostrato senza filtro l’incredibile danno che fa la plastica usa e getta. Vedere tutto questo, senza poter coprire gli occhi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In quel momento ho deciso che anche le altre persone non avrebbero dovuto coprirsi gli occhi, ma cercare di cambiare: non è un qualcosa di insormontabile e devastante, ma quello che ci aspetta se non rendiamo i nostri acquisti sostenibili e consapevoli sì. Cambiare è l’opportunità che ci salva la vita: volevo mostrare che c’è una strada diversa e tutti la possiamo percorrere”.   

I prodotti in vetrina sono i più disparati: dalla cura del corpo all’igiene dei bambini, dai detersivi per la casa alle valigie per i viaggi. Quali sono gli oggetti più acquistati e quale il riscontro da parte delle persone? 

“Il best seller è sicuramente il dentifricio, forse proprio perché è uno dei prodotti più semplici da sostituire. Sullo shop si possono trovare diversi formati e gusti: abbiamo quello in crema nel barattolo di vetro, in pastiglie, solido nello stick di cartone; alla menta, al carbone attivo, al tea tree… Ci sono varianti per tutti i gusti e le necessità!

Un altro prodotto per cui c’è molto entusiasmo è la pellicola in cera d’api (disponibile anche in versione vegana), che sarebbe l’alternativa alla pellicola trasparente usa e getta per coprire ciotole e a avvolgere alimenti. Il riscontro è stato molto positivo, stiamo riassortendo continuamente nuove fantasie e formati perché vanno a ruba!”    

Veniamo agli imballaggi. Acquistiamo spesso prodotti plastic free racchiusi in confezioni di plastica e recapitati in imballaggi impossibili da riciclare. Serendipity ha pensato anche a questo, giusto?

“Gli imballaggi sono un altro problema enorme, che va assolutamente risolto il prima possibile. Essendo Serendipity un e-commerce può essere facilmente frainteso questo aspetto, ma in realtà tutti i nostri fornitori ci consegnano i prodotti in packaging plastic free e riutilizzabile. Ovviamente anche la spedizione che parte da Serendipity e arriva al consumatore finale è senza plastica: usiamo solo carta e patatine in amido di mais biodegradabili. In ogni pacco viene inserito un biglietto piantabile di ringraziamento, da cui nasceranno i “non ti scordar di me”. Un gesto concreto per iniziare a prendersi cura dei prodotti che acquistiamo, vederli sotto una nuova luce e cominciare a cambiare la filosofia del consumismo compulsivo e poco etico”.

Il Natale si avvicina. Fabiana, puoi dare ai lettori qualche suggerimento, anticipazione, di prodotti sostenibili originali e utili?

“Natale è il periodo perfetto per sensibilizzare amici e parenti sul tema della sostenibilità. Il mio consiglio è quello di concentrarsi su un’abitudine che la persona che riceve il dono vorrebbe cambiare (o noi presumiamo lo voglia fare). Ad esempio, l’impegno di sostituire il rasoio usa e getta con quello di sicurezza (kit sapone + lamette) è molto originale e utile. A breve ci saranno dei set già pronti con un paio di prodotti a tema: quindi spazio alla beauty routine sostenibile, alla cucina plastic free, allo shampoo e balsamo solido. Tutte novità per moltissime persone, che davvero magari non sapevano nemmeno dell’esistenza di queste alternative. Per questo il Natale è fondamentale per trasmettere questo messaggio di positività che si accompagna all’azione concreta. Ci sono poi naturalmente anche le gift card virtuali, che si possono spedire tramite email al destinatario, che magari vive lontano ma è sempre nei nostri pensieri”.          

Progetti per il futuro?

“Di progetti ce ne sono tanti: sicuramente il blog verrà arricchito moltissimo e ci saranno interviste ai brand, dove sveleremo il dietro le quinte della lavorazione e produzione del prodotto. Il grande vantaggio di lavorare con piccole/medie imprese è proprio quello della conoscenza approfondita del prodotto e la possibilità di avere un legame diretto con i fornitori. Molti di loro sono impegnati in progetti a impatto etico ed è sempre un piacere supportarli. E poi Serendipity continuerà il suo percorso, sempre attenta alle richieste dei consumatori e anche al racconto della sostenibilità. Continueremo a infondere fiducia nel cambiamento (che parte in primis da noi), a ispirare e motivare perché tutti facciamo la differenza e possiamo cominciare già ora”.