First Bite fa nascere le imprese italiane del futuro nell'ambito del foodtech

Il progetto, attraverso l'analisi dei trend di mercato, genera idee di successo e forma giovani imprenditori

First Bite
Foto Ansa
di Carlo Occhinegro

Il settore del food, specialmente dopo che la pandemia ha modificato radicalmente i modelli di business del mondo del cibo, è più florido che mai, grazie a idee innovative che puntano ad affermarsi. Per questo, e per supportare le imprese del futuro, nasce First Bite, il primo startup studio italiano dedicato interamente al settore del foodtech.

Attraverso importanti sinergie con aziende e investitori queste imprese vengono guidate fino all’inserimento nel mercato e nell’ecosistema foodtech.

Il processo di realizzazione e di nascita delle varie startup si sviluppa in quattro passaggi, a partire dal “trend scouting”: il team di analysts di First Bite studia costantemente i trend internazionali del foodtech cercando nuovi business innovativi, modelli di business di successo in Asia o USA assenti in Europa e nuove tecnologie legate al food e agrifood tech provenienti dai laboratori di ricerca europei.

Si prosegue con la ricerca dei talenti, in collaborazione con le principali università, centri di ricerca e aziende italiane, al fine di trovare giovani talentuosi e determinati a cui poter affidare i progetti: dopo un programma di formazione di sei mesi saranno pronti a iniziare la loro carriera, che li porterà a diventare imprenditori di successo.

Dalla selezione agli investimenti: il passaggio finale di First Bite

Una volta selezionati i gruppi di lavoro, First Bite sceglie a chi affidare determinati progetti e, per agevolarne la crescita, investe nelle startup neo-costituite. Al termine del programma si passa al passaggio di presentazione di fronte a venture capitalist, investitori privati e aziende con l'obiettivo di chiudere i primi finanziamenti per lanciare la propria idea, sempre supportati da First Bite.

Simone Ridolfi, CEO della holding MVND e di First Bite, selezionato dalla rivista Fortune tra i migliori 40 under 40 nella sezione startupper: «Durante la pandemia abbiamo assistito ad un'importante crescita del settore e, soprattutto, un maggior interesse nella ricerca di idee innovative per poter creare un sistema sempre più al passo con i tempi. Per questo è nato First Bite, il primo startup studio dedicato al mondo del foodtech in Italia. Ci sono tantissime realtà che hanno voglia di investire in nuovi progetti e, in questo, il nostro startup studio ha un ruolo fondamentale: si pensi solamente che l’84% delle startup create sono uscite da programmi del genere. Il nostro obiettivo è aiutare i giovani imprenditori del futuro, selezionati tramite università e aziende, a creare il proprio business grazie alla nostra esperienza. A loro metteremo a disposizione nozioni, conoscenze e un importante network di potenziali investitori.»

Nell’area estiva del Lungotevere Prati (Roma) nel Village di Moovenda, player italiano di food-delivery, l’1 settembre si terrà una giornata di presentazione dedicata a First Bite con università, esperti, investitori e aziende.