Freedome dona più di mille attività agli operatori socio-sanitari

L'iniziativa #RealHeroes attiva fino al 25 giugno, è rivolta agli “eroi in corsia” coinvolti nella gestione dell’emergenza Covid-19

Freedome dona più di mille attività agli operatori socio-sanitari
I soci fondatori di Freedome

Il mercato delle attività outdoor in Italia comprende oltre 240 discipline, coinvolge ogni anno circa 40 milioni di persone e genera affari per circa 1 miliardo di euro (dati pre-pandemia).

Freedome è una startup innovativa, nata nel 2019, con un obiettivo ben definito: diventare la piattaforma di riferimento per le numerosissime esperienze outdoor e creare un unico luogo in cui confrontare, scegliere e prenotare le migliori attività, modernizzando l’intero processo. A pochi mesi dalla nascita, Freedome ha chiuso un Round di 340.000 Euro, ripartiti in equity e debito, a cui hanno partecipato investitori privati strategici. L’azienda è presente in 15 regioni Italiane e offre oltre 500 attività selezionate tra più di 200 operatori professionali.

Con la campagna #RealHeroes, Freedome vuole ringraziare il personale sanitario in maniera concreta: medici, infermieri, OSS che hanno prestato servizio in un reparto ospedaliero o RSA coinvolto nella gestione dell’emergenza Covid-19 possono collegarsi al sito https://freedome.it/realheroes/ e richiedere un voucher, a titolo gratuito, valido 12 mesi dalla data di emissione. Le attività sono 120, proposte da 70 operatori partner aderenti in 11 regioni italiane.

Tiscali News ha chiesto a Michele Mezzanzanica, Co-CEO e CFO di Freedome, e a Manuel Siclari, Co-CEO e CMO di spiegare in dettaglio lo scopo dell’iniziativa e i punti di forza della start up.

#RealHeroes: raccontiamo ai lettori di Tiscali News come è nata questa iniziativa e, ad oggi, che tipo di riscontro sta avendo sulla vostra piattaforma.

"Realheroes è un’iniziativa che abbiamo lanciato in collaborazione con i nostri partner, gli operatori iscritti su Freedome, per ringraziare medici, infermieri e OSS che hanno prestato servizio durante l’emergenza Covid-19.

L’obiettivo è di dare il nostro contributo in questo periodo drammatico, di lanciare un segnale positivo, di chi ha voglia di ripartire senza dimenticare quello che c’è stato e con la dovuta gratitudine nei confronti di chi ha fatto tanto per noi, spesso mettendo a rischio anche la propria salute.

Abbiamo deciso di farlo a modo nostro, cioè mettendo a disposizione del personale sanitario oltre 1000 biglietti per svolgere le attività presenti sul nostro sito a titolo gratuito.

L’iniziativa è stata lanciata il 25 maggio ed ha riscosso da subito un grande successo. Ogni giorno riceviamo centinaia di contatti e molti di questi da parte di personale sanitario che poi decide di aderire all’iniziativa. Il merito è soprattutto degli operatori professionali nostri partner che hanno deciso di mettere a disposizione parte del loro lavoro, creando un’offerta su scala nazionale e coinvolgendo oltre 120 attività diverse, dimostrando grande spirito di solidarietà nonostante il nostro settore sia stato uno dei più colpiti dall’emergenza".

La pandemia ha costretto le persone a lunghi periodi di solitudine e isolamento. Sono venute a galla paure sinora latenti. In che modo il settore delle esperienze outdoor può aiutare a superare paure e barriere psicologiche? Quali le attività consigliate a seconda delle fasce d’età?

"Il lockdown che ci ha costretti tra le mura domestiche per oltre due mesi ha sicuramente avuto un forte impatto sulla sfera emotiva e sociale delle persone. Mentre alcuni hanno colto questo periodo come l’occasione di staccare dalla frenesia quotidiana, altri hanno sviluppato ansia, insonnia, malessere e, nei casi più gravi depressione. Svolgere attività fisica nella natura, o semplicemente trascorrere del tempo all’aria aperta, favorisce il benessere psico-fisico grazie alla produzione di endorfine e di vitamina D. Va considerato, poi, che il rischio di contagio cala drasticamente se si sta all’aperto e questo è di certo un incentivo per chi ha sviluppato una sorta di fobia sociale.

Le attività consigliate per età vanno dagli sport acquatici come canyoning e rafting, che faranno sicuramente divertire i più piccoli, alle attività adrenaliniche che richiedono più impegno fisico, come corsi di arrampicata, lezioni di kitesurf, guida di rally, per ragazzi e adulti. E non mancano attività ricreative per i senior o per chi vuole rilassarsi senza troppa fatica: trekking, passeggiate a cavallo, tour in e-bike e gite in barca".

Dati alla mano, tra i settori più colpiti dalla pandemia, non solo in Italia, spicca il Turismo, nelle varie declinazioni. La vostra start up è nata, in luglio 2019, con il vento in poppa e si basa su presupposti fondamentali: quali sono questi presupposti e quanto pensate possano contribuire a dare un’accelerata alla ripresa delle attività outdoor post Covid-19?

"Abbiamo riflettuto a lungo sui possibili scenari post-Covid del nostro mercato.

Alla fine abbiamo deciso di non stravolgere il nostro modello di business in quanto riteniamo che i fondamentali non siano cambiati, anzi che potrebbero addirittura uscire rafforzati da questo periodo.

Una delle nostre convinzioni principali, sviluppata sulla base di evidenze empiriche quali ricerche di mercato, è che da diversi anni vi sia una chiara tendenza nel comportamento dei consumatori verso l’acquisto di esperienze rispetto a beni materiali. Nel turismo, ad esempio, sempre più spesso i viaggiatori preferiscono destinare parte del budget per lo svolgimento di attività o esperienze una volta giunti a destinazione piuttosto che per un hotel migliore o un posto in prima classe.

Siamo convinti che i mesi di lockdown abbiano fatto riscoprire a molti il valore del proprio tempo libero. Ci siamo resi conto di quanto valgano molte libertà che prima davamo per scontate. Abbiamo più voglia di uscire, di vivere nuove esperienze, di scoprire, di provare emozioni.

Di conseguenza, pensiamo che il trend sopra descritto sarà ancora più accentuato post Covid-19.

Non meno importante, riteniamo che il turismo cambierà profondamente. Il 2020 potrebbe segnare la fine del fenomeno del turismo di massa al quale abbiamo assistito negli ultimi decenni. In questo panorama si inseriscono perfettamente le attività outdoor proposte da Freedome, spesso infatti sono attività di nicchia, che si svolgono in piccoli gruppi e in ambienti naturali ricercati, lontani dai sentieri più battuti.

Infine, non bisogna dimenticare l’incredibile passo avanti fatto dal commercio elettronico, sempre a causa della pandemia. Freedome, in quanto piattaforma online, potrà beneficiare dall’aumento dell’adozione di strumenti per acquistare online".

Quali gli obiettivi futuri di Freedome?

"L’obiettivo del 2019, anno del lancio di Freedome, era validare il modello di business e dimostrare che la soluzione proposta risolvesse un problema effettivamente percepito dagli utenti.

I buoni risultati ottenuti ci hanno permesso di concentrarci sul miglioramento dell’infrastruttura tecnologica e sull’incremento dell’offerta, passando da un centinaio di attività nel nord italia a oltre 500 in 11 regioni.

Nel breve Freedome mira a consolidare la sua presenza sul territorio nazionale italiano, divenendo il punto di riferimento per appassionati, sia esperti che neofiti, di attività outdoor, valorizzando e promuovendo le eccellenze del bel paese.

In futuro l’obiettivo primario è quello di dimostrare la scalabilità del modello di business, affacciandoci ai mercati esteri".