Farmacia tradizionale o digitale? Farmakom integra le soluzioni di vendita

Come? Lo raccontano a Tiscali News i fondatori della realtà che affianca centinaia di farmacie in Italia

Farmacia tradizionale o digitale? Farmakom integra le soluzioni di vendita
Fondatori Farmakom

Secondo IQVIA, provider globale di big data, analisi, consulenza e tecnologie innovative in ambito farmaceutico, il 2020 potrebbe portare l'Italia a diventare il terzo mercato europeo, dopo Francia e Germania, per il commercio online di farmaci. Secondo le previsioni stimate a fine gennaio 2020, prima della pandemia, per l'anno in corso si prevedeva un mercato da 315 milioni di euro, un +30% rispetto al 2019.

In attesa dei dati aggiornati, è utile puntare l’attenzione su due temi comuni a gran parte dei settori, e delle attività, che decidono di passare in toto o gradatamente dal sistema vendite “tradizionale” all’e-commerce: infrastruttura tecnologica e sicurezza. Sicurezza non solo dei dati, visto che si parla di farmaci e salute. A proposito di tutela del consumatore, ricordiamo che in Italia sono stati introdotti di recente decreti legge che disciplinano la procedura di richiesta di autorizzazione e le modalità di vendita online dei farmaci da banco (e di tutta una serie di prodotti come integratori alimentari e cosmesi).

Farmakom è una realtà imprenditoriale italiana nata a Bergamo nel 2016 con lo scopo di aiutare le farmacie a vendere “anche” online, creando un business parallelo a quello tradizionale, altrettanto sicuro e, in più, “tecnologico”. Come? Tiscali News lo ha chiesto ai fondatori di Farmakom: Andrea Mangilli, Massimiliano Misseri e Alberto Trussardi.

Farmakom è una piattaforma e-commerce che si rivolge ad un mercato particolare: come è nata l’idea di un collettore tecnologico di domanda/offerta destinato alle farmacie e come funziona in concreto? Quali i punti di forza?

“Farmakom, attiva dal 2016, nasce dalla volontà di porre rimedio alla scarsa efficienza delle piattaforme di vendita online nel soddisfare le esigenze del settore farmaceutico. Scarsa efficienza lamentata da numerose farmacie italiane. In effetti, è un settore verticale molto specifico e delicato e richiede strumenti tarati ad hoc implementati da provider con le giuste competenze. Proprio da questa sfida è nata Farmakom, attualmente la più grande e completa piattaforma italiana che consente alle farmacie di sviluppare ed ampliare il proprio business sui canali digitali.

Con Farmakom è possibile aprire in meno di 24 ore una piattaforma di vendita online senza però togliere alcuna risorsa o tempo al punto fisico, al quale il farmacista potrà continuare a dedicarsi in toto, in quanto la piattaforma e-commerce viene gestita e seguita da Farmakom, oltre agli automatismi che aiutano a snellire il tempo di gestione e di lavoro. Delegare ad un partner esterno la gestione di una piattaforma e-commerce consente alle farmacie di risparmiare quasi il 50% di tempo e di incrementare fino al +48% le vendite dal canale online.

Siamo una realtà altamente scalabile che, nonostante gli ottimi riscontri ricevuti ad oggi, non si vuole fermare ma vuole proseguire nel proprio intento di crescita, per continuare a migliorare e perfezionare il servizio e per implementare il prodotto, in particolar modo per quanto concerne l’interazione utente – farmacista”.

Quale la distribuzione geografica delle farmacie aderenti?

“Ad oggi sono oltre 250 le farmacie italiane che si sono affidate a noi per lo sviluppo della propria piattaforma e-commerce anche se dobbiamo dire che, nonostante siamo presenti in prevalenza al Nord, le farmacie più curiose e sensibili al tema della digitalizzazione sono quelle del Centro-Sud, in particolar modo Lazio e Campania, e della Sicilia. Siamo comunque contattati da farmacie di tutta la penisola, poiché l’apertura di un canale di vendita online è da considerarsi di assoluta utilità indipendentemente dalla regione in cui ci si trova, in particolar modo in questo momento storico nel quale il Coronavirus ha spianato la strada a molti processi digitali. Ogni giorno entrano sulle nostre piattaforme milioni di italiani e se confrontiamo il 2020 (fino ad ora) con il 2019 il traffico sui portali e-commerce delle farmacie che seguiamo è quasi triplicato. Tra le città italiane con più traffico vi sono Milano, Roma e Napoli, seguite da Torino, Bologna, Firenze, Palermo e infine Catania”.

Infrastruttura tecnologica e sicurezza, non solo dei dati, sono colonne portanti per il settore in oggetto. Come gestite l’una e l’altra per tutelare consumatori e farmacisti?

“I server di Farmakom sono ospitati in uno dei più validi datacenter italiani e sono connessi a 7 diversi fornitori di connettività con una sorveglianza garantita 365/7/24 con accesso mediante smarcard / secret e sistema di videosorveglianza esterna e interna. A livello tecnico, l'alimentazione è completamente ridondata: ogni rack riceve l'alimentazione da due linee provenienti da UPS ridondati e anche il sistema di estinzione incendi è in linea con i più elevati standard di qualità del settore.

A livello di rete, abbiamo un’infrastruttura di caching servers e firewall con intrusion detection per mitigare eventuali attacchi informatici. Per quanto riguarda l’architettura dell’applicazione, invece, le API HTTP-REST che consentono di accedere ai dati hanno una superficie di attacco minima e tutti gli endpoint che espongono dati personali o sensibili sono protetti tramite autenticazione con token JWT. Infine, tutti i dati passano su connessione sicura con crittografia SSL”.

Diamo un po’ di numeri: dal 2016 ad oggi, che tipo di riscontro avete ottenuto, in termini di fatturato e di adesioni?

“I risultati ottenuti ad oggi sono positivi: abbiamo chiuso il primo semestre del 2020 con un fatturato in crescita del +424% rispetto al 2019. Si tratta di una crescita importante, incentivata anche dalla digitalizzazione che ha coinvolto il settore farmaceutico nei mesi scorsi e che ha portato centinaia di farmacie ad affidarsi alla nostra piattaforma. Vogliamo proseguire con questa crescita e contiamo di chiudere il 2020 con un fatturato a sette cifre di 2.500.000 euro (pari ad un +883% rispetto al 2019).

Siamo orgogliosi di contribuire alla trasformazione digitale delle farmacie italiane, e non solo per il fatto che aiutiamo i farmacisti a crescere, ma anche perché il nostro lavoro ha a tutti gli effetti un risvolto umano, alleggeriamo il carico di lavoro dei punti vendita fisici permettendo ai farmacisti di concentrarsi al 100% sulla clientela in loco. In un periodo infatti dove il digitale è visto come “il distruttore di posti di lavoro”, noi li riconvertiamo, basti pensare al magazziniere che diventa l’e-commerce manager della farmacia. Ciò gli permette di evolversi e passare da un lavoro tradizionale ad uno più innovativo, acquisire nuove esperienze e competenze e potenzialmente, un domani, valorizzarsi anche in altri settori”.

Quali le prospettive di Farmakom nell’immediato futuro? 

“Il nostro obiettivo, presente ma anche futuro, è quello di coinvolgere in questo processo di digitalizzazione sempre più farmacie, offrendo quindi loro una piattaforma di vendita valida e allo stesso tempo un servizio che possa aiutare i consumatori finali a ricevere i farmaci comodamente a casa, in particolar modo quando si è ammalati e quindi ha più senso non uscire. Ad oggi stiamo lavorando per implementare algoritmi di intelligenza artificiale e nuovi automatismi, per dare un supporto ancora più concreto al farmacista, che grazie a Farmakom può risparmiare energie e tempo nella gestione delle vendite, salvaguardando la propria marginalità. Abbiamo in mente molti progetti, come un’espansione nei mercati spagnolo, francese e tedesco, che seguono logiche molto simili a quelle italiane e che quindi costituiscono un’ottima opportunità per scalare il nostro business all’estero”.