Lockdown generation? Le imprese spalancano le porte ai giovani con competenze tecnologiche

È la fotografia del mercato del lavoro scattata da Cosmico, start up innovativa del settore collocamento

Lockdown generation? Le imprese spalancano le porte ai giovani con competenze tecnologiche

A quanto pare stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione silenziosa, epocale, trainata dal telelavoro e innescatasi in tempi precedenti la diffusione della pandemia. Il Covid-19, dal canto suo, ha accelerato in maniera irreversibile l’urgenza di trovare soluzioni digitali efficaci che salvino dal collasso le aziende e i privati, di ogni settore. Se ne parla, diffusamente, e con il supporto di dati molto interessanti, nel rapporto Europe’s quiet revolution is under way pubblicato a metà Novembre da Eurofound e dalla Commissione Europea.

Non è semplice, tuttavia, adattarsi al cambiamento in atto e scegliere in maniera mirata le soluzioni digitali utili alla propria attività e alla propria azienda, trovare personale qualificato capace di implementare e gestire tali soluzioni. Del resto, è altrettanto complicato, per chi possieda le competenze, entrare in contatto con le realtà giuste all’interno delle quali apportare un contributo davvero importante e funzionale alle richieste.

Un aiuto concreto alla cosiddetta lockdown generation (definizione ad ampio spettro, che ingloba, oltre ai ragazzini di età scolare, anche giovani imprenditori, neodiplomati e neolaureati) penalizzata nella ricerca di un impiego dal prolungato periodo di chiusura e crisi generalizzata, è dato da Cosmico. Nata a Febbraio 2020, la start up di Milano stravolge il noto concept di agenzia di collocamento perché fa dialogare da remoto chi offre e chi cerca lavoro in modo innovativo e “digital”. Francesco Marino, Managing Director di Cosmico, racconta ai lettori di Tiscali News in cosa consistano le novità e svela alcune tendenze significative del mercato del lavoro.

Francesco, contestualizziamo Cosmico: origine del nome, mission della start up e competenze del team di lavoro.

“Cosmico è un universo di talenti. Connettiamo i migliori professionisti del digitale con aziende che devono estendere velocemente la propria forza lavoro. Collaboriamo con le principali società di consulenza, grandi agenzie, corporate e startup internazionali. Offriamo alle aziende la possibilità di attivare e scalare velocemente team di lavoro come User Interface designer, sviluppatori web e mobile, copywriter e ai nostri talenti la possibilità di lavorare per grandi progetti anche da casa. Proveniamo tutti dall’ambito digital e vediamo in questo progetto il concretizzarsi di un processo che esploravamo da tempo, creando un’importante rete di super freelance e studi eccellenti”.

In cosa consiste la novità nel vostro sistema di recruitment e quale il ruolo di intermediazione di Cosmico una volta instaurato il dialogo tra le parti?

“La velocità con cui si può cominciare a collaborare con un esperto di User Experience design o un team di 6 developer mobile è uno dei plus fondamentali. La possibilità di poter attivare professionisti del digitale nei momenti in cui si ha bisogno di un boost. Si aggiunge indubbiamente la possibilità di scalare il numero di risorse su un progetto, rispetto ai normali tempi di recruiting e poter disattivare o ridurre le risorse quando il progetto è terminato. Per il "talento", infine, il valore aggiunto è sicuramente poter lavorare contemporaneamente a diversi progetti, per grandi e piccoli brand, anche da remoto, in totale autonomia”. 

Da Febbraio, data di nascita, Cosmico ha raccolto dati significativi sulle tendenze del mondo del lavoro. Porte aperte alle tecnologie e a tutta la filiera delle competenze digitali: quali i settori in cui la richiesta è maggiore e quali le figure professionali più ambite?

“E-Commerce Manager, Digital Marketing Specialist, Content and Social Media Manager, UX/UI Designer, Data Scientist e infine Web Developer sono i ruoli più ricercati dalle aziende nel mondo del lavoro. Come primo step in questa trasformazione digitale vi è ovviamente l’investimento sullo sviluppo: UX e UI Designer, così come Web Developer rappresentano il primo gradino verso il processo di digitalizzazione di un’azienda, seguiti dalle professioni legate al mondo dei social (Social Media Manager, Content Creator e Community Manager). L’investimento sulla comunicazione deve infatti andare in parallelo con quella dello sviluppo, garantendo agli utenti finali di usufruire di un’intera community intorno ad un brand, senza limitarsi alla presenza di un e-commerce online”.

Francesco, il telelavoro ha innescato davvero una sorta di rivoluzione silente? Le aziende vivono questo periodo particolare come transitorio (e “poi si tornerà come prima”) oppure cercano di sfruttare l’opportunità per aprirsi al cambiamento in maniera definitiva? I giovani talenti recepiscono con favore la possibilità di lavorare da remoto e collaborare con aziende, anche estere, senza preparare la valigia e trasferirsi?

“Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione del vivere il lavoro e gli spazi fisici collegati a quest’ultimo. Probabilmente il Covid ha accelerato questo processo, costringendo tutte le aziende ad aprirsi organizzativamente e culturalmente al lavoro da remoto. Necessariamente il post pandemia offrirà nuovi scenari ibridi, di telelavoro uniti a riunioni fisiche e momenti di team. Un’armonizzazione di fisico e digitale. La flessibilità di Cosmico è, a nostro parere, destinata a diventare sempre più importante, poiché è l’unica in grado di rispondere ai bisogni di scalabilità delle aziende in un mondo che cambia velocemente ed è la sola a permettere al vero talento di lavorare per le grandi aziende”.

Quali le prospettive di Cosmico per l’immediato futuro?

“Cosmico in futuro intende consolidare la sua posizione nazionale e attrarre nuovi professionisti e partnership commerciali, diversificando sempre di più sia l’offerta dei talenti che propone alle aziende, sia le collaborazioni con le realtà in cerca di freelance e professionisti digital. Nel 2021 invece la startup svilupperà maggiormente le connessioni con il resto d’Europa, aprendosi a realtà e talenti internazionali”.