Elon Musk dichiara guerra ad Apple e rivela una decisione che stravolgerà l'identità di Twitter

L'uomo più ricco del mondo ha rivolto accuse pesanti contro la Mela e Tim Cook e ha rivelato che il limite di caratteri sul suo social passerà da 280 a 1000

Musk dichiara guerra ad Apple e rivela decisione che stravolgerà l'identità di Twitter
Elon Musk

Se l'obiettivo di Elon Musk è quello di finire tutti i giorni tra le notizie più importanti dei giornali non c'è alcun dubbio che sta avendo successo. L'ultima trovata dell'eccentrico imprenditore di origine sudafricana è senza precedenti nella storia della Silicon Valley: una vera e propria dichiarazione di guerra contro Apple

Musk (come ormai sua abitudine) ha esternato i propri pensieri con una serie di tweet. Ha accusato Apple, e il suo amministratore delegato Tim Cook di "minacciare di bloccare Twitter sull'App Store". Decisione che avrebbe conseguenze non di poco conto per il social. 

Il fondatore di Tesla non si è però limitato solo a questo ma ha proseguito la sua invettiva affermando che “Apple odia la libertà di parola in America” e sostenendo che la Mela “impone una tassa segreta del 30% sulle transazioni dell’App store”.

Parole pesanti come pietre. C’è attesa ora per la reazione di Tim Cook e di Apple. Uno scontro tra titani che ben si sposa con il momento poco felice delle big tech americane alle prese con il crollo delle quotazioni a Wall Street e i timori di una nuova crisi economica. 

Nel frattempo in casa Twitter prosegue la terapia d'urto imposta da Musk. Dopo aver ridotto la moderazione dei contenuti (le cui conseguenze potrebbero essere devastanti per il social, soprattutto sul fronte della raccolta pubblicitaria) il nuovo padrone è intenzionato a prendere una decisione clamorosa che stravolgerebbe l’identità del social: espandere il limite di caratteri dagli attuali 280 fino a 1000. 

Musk non ha fatto un annuncio diretto ma ha dato la notizia rispondendo sul social alla domanda di un utente. Riferendosi all'ipotesi dell'estensione fino a 1000 della lunghezza dei caratteri ha affermato che "è nella lista delle cose da fare". 

Twitter è nato con 140 caratteri poi passati a 280 nel 2017. Il limite ha sempre generato dibattiti tra gli utenti, divisi tra chi vuole i tweet più asciutti e chi vorrebbe più spazio per scrivere. C'è da scommettere dunque che l'ulteriore estensione scatenerà non poche proteste soprattutto tra gli utenti più anziani. 

Il passaggio ai 1000 caratteri è solo l'ultima di una lunga lista di novità in arrivo. La più importante è il lancio di Twitter Blue, un servizio in abbonamento, che addebita agli utenti 8 dollari al mese per la spunta blu, la possibilità di pubblicare video più lunghi, vedere meno annunci e avere la priorità con i post.

Dovrebbero arrivare anche la spunta oro e grigio per aziende e istituzioni. Una mossa per diversificare i ricavi della società che al momento si basano prevalentemente sulla pubblicità e che (a detta di Musk) non sono sufficienti per garantire un futuro alla piattaforma. 

Non c'è dubbio però che la partita più importante si giocherà sul fronte della moderazione dei contenuti. Lo scorso 18 novembre, dopo una consultazione lanciata tra gli utenti, Musk ha riattivato l'account di Donald Trump che era stato espulso da Twitter e da tutte le altre maggiori reti sociali dopo le incitazioni alla violenza che avevano portato all'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.

Ma Musk vuole andare anche oltre ed estendere l'amnistia a tutti coloro che erano stati espulsi per aver usato linguaggi violenti o per aver diffuso falsità e teorie cospirative. Scenario che trasformerebbe Twitter in una enorme cassa di risonanza dell'hate speech ovvero del linguaggio d'odio che promuove e fomenta lo scontro sociale.

Nello scenario attuale degli Stati Uniti equivale a gettare ulteriore benzina sul fuoco. E anche Elon Musk questa volta potrebbe bruciarsi le mani.