Una campagna di crowdfunding per riportare alla luce un gioiello della cultura nuragica

Un piccolo comune della Sardegna ha avviato una raccolta fondi su Eppela per realizzare un’area naturalistica archeologica che al suo interno custodisce un nuraghe polilobato ancora tutto da scavare

Una campagna di crowdfunding per riportare alla luce un gioiello della cultura nuragica

Le tecnologie digitali si sposano con l’archeologia. Due mondi solo apparentemente distanti come dimostra l’iniziativa di un piccolo comune sardo in provincia di Cagliari, Villa San Pietro, che ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare la realizzazione del Giardino Archeologico - Parcu Mesania, un’area naturalistica archeologica a pochi chilometri dal mare che al suo interno custodisce un prezioso gioiello: un nuraghe polilobato ancora tutto scavare.

I nuraghe sono antiche costruzioni megalitiche simbolo di una civiltà nata in Sardegna nell'età del bronzo (attorno al 18esimo secolo avanti Cristo) e durata fino alla dominazione romana dell’isola iniziata nel 238 a.C. 

In tutta la Sardegna i nuraghe sono circa 8 mila, ma solo una piccola parte è stata riportata all’antica bellezza. Tra i monumenti da recuperare c’è anche il nuraghe Mereu situato al confine tra i comuni di Villa San Pietro e Sarroch. Una struttura imponente polilobata (ovvero a più torri) che rappresentava il centro di un sistema nuragico locale molto complesso.

Gli archeologici hanno censito 8 siti nuragici nel territorio di Villa San Pietro e ben 45 in quello di Sarroch. La valorizzazione di questo immenso tesoro non può che partire dal nuraghe Mereu e per farlo l’amministrazione di Villa San Pietro ha attivato una campagna di crowdfunding, ovvero un finanziamento collettivo dal basso che sfrutta le moderne piattaforme digitali per far conoscere i progetti alle persone e per raccogliere i microfinanziamenti.

La campagna per finanziare il Giardino Archeologico – Parcu Mesania è stata realizzata sulla piattaforma Eppela e durerà esattamente un anno, dal 21 giugno del 2022 al 21 giugno del 2023. L’obiettivo è raccogliere almeno 50 mila euro, che potrebbero diventare 100 mila se il target iniziale venisse raggiunto in 6 mesi.

Fondi che saranno destinati alla prima fase del progetto: la risistemazione dell’area naturalistica che circonda il  nuraghe. In una seconda fase si procederà poi alle operazioni di scavo e dunque al recupero del monumento.

Il manifesto della campagna

“Siamo convinti che l'area sia un patrimonio storico e ambientale di importanza strategica. Vogliamo dare a tutti i sardi la possibilità di contribuire a questo grande progetto di riqualifica, restituendo alla comunità uno spazio di armonia capace di unire” ha spiegato a Tiscali News la sindaca di Villa San Pietro, Marina Madeddu.

“Il progetto prevede diverse attività ben definite che si integrano perfettamente con l'idea di un parco. Un luogo dove potersi rilassare, fare attività fisica, giocare e divertirsi ma anche un luogo dove poter godere e ammirare il meraviglioso patrimonio naturale e archeologico circostante” ha aggiunto il consigliere comunale e coordinatore della campagna di crowdfunding, Michele Muntoni.

L’amministrazione comunale ha fatto realizzare una pagina Facebook dove è possibile consultare informazioni e notizie sull’iniziativa (vai alla pagina). Per partecipare alla campagna di raccolta e dare il proprio contributo per far nascere il Giardino Archeologico – Parcu Mesania  bastano invece pochi click sulla piattaforma di Eppela (vai al sito).

Particolare del nuraghe