L’azienda vitivinicola Rossi di Medelana attiva dal 1500 sposa l'agricoltura di precisione

Un successo il cru Vignaferri 2021. La storia di una realtà che ha attraversato gli ultimi secoli della storia italiana

L’azienda vitivinicola Rossi di Medelana attiva dal 1500 sposa l'agricoltura di precisione
Le vigne dell’azienda vitivinicola Rossi di Medelana

C’è qualcosa di nuovo in bottiglia a Frascati, anzi, d’antico. Attraverso le parole della celebre poesia “L’Aquilone” di Giovanni Pascoli, liberamente modificata dal sottoscritto, si potrebbe sintetizzare la storia della tenuta vitivinicola Rossi di Medelana.

Incorniciata nella campagna a sud di Roma, quasi cinquecento anni di storia tra vite olivo e grano, mai venduta ma sempre passata attraverso successioni ereditarie, ha custodito all’interno dei suoi confini (inizialmente 85 ettari, oggi 25 ettari di cui 11 vitati), i momenti più significativi della comunità dei Castelli Romani e della storia d’Italia. “Siamo una realtà agricola che in quasi cinque secoli di storia, ha saputo custodire il patrimonio agrario e culturale del territorio”, racconta Aldo Conigli cinquantaquattrenne responsabile tecnico agronomico dell’azienda. “La tenuta”, continua Conigli, “è un vero e proprio libro di storia italiana. Tra i tanti momenti importanti, impossibile non ricordare l’ospitalità offerta a Giuseppe Garibaldi nel 1875. L’Eroe dei due Mondi fu ospite della famiglia Ferri (allora ramo familiare proprietario dell’azienda), e in una Frascati segnata pesantemente dall’influenza papale nel tessuto sociale cittadino, Garibaldi pubblicamente tuonò un discorso anticlericale che per l’epoca fece molto scalpore”. “Le grotte che attualmente utilizziamo per l’affinamento dei nostri vini, custodiscono le memorie della guerra”, spiega il responsabile commerciale Aldo Lombardi, “sono state infatti utilizzate come rifugio dai bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale. Sono tutt’ora visibili all’interno delle cripte, i graffiti con le iniziali di chi le abitava. Sulle volte e sulle pareti si riconoscono chiaramente, i colpi di piccone e scalpello necessari per scavare le gallerie. Siamo su un pezzo di storia.

La vostra storia si snoda attraverso quasi cinque secoli. Il primo vino in bottiglia però, è targato 2021. “E’ così”, raccontano con una sola voce i due Aldo, “le uve delle nostre vigne, sono state sempre tra le più ambite dalle realtà vitivinicole di zona, e venivano conferite alle cantine più prestigiose. Ad un certo punto ci siamo guardati negli occhi, e con l’attuale proprietario Federico Rossi di Medelana, abbiamo deciso che la tenuta doveva avere assolutamente un suo vino”.

Quante etichette avete in produzione? “Produciamo tre varietali: Syrah, Bellone, Malvasia Puntinata, Frascati Docg Vigna Ferri, e il Doc Roma. Sulla rampa di lancio abbiamo uno spumante da uva Bombino. Il totale della produzione si attesta ora sulle 45.000 bottiglie, l’obiettivo è arrivare a 100.000 bottiglie”.

Storia, territorio vocato, tradizione, ma la sfida in vigna vede nell'immediato futuro anche una componente necessaria di digitalizzazione. “Assolutamente, in vigna occorre essere precisi e soprattutto prevenire. La tecnologia oggi è imprescindibile per affrontare le diverse problematiche che si verificano inevitabilmente durante la stagione”.

Quando si parla di digitalizzazione e prevenzione in agricoltura, inevitabilmente si atterra alle soluzioni di agricoltura 4.0, voi avete scelto di affidarvi a Linkem 4Farm. “Abbiamo installato Linkem 4Farm proprio per affrontare al meglio le difficoltà in campo”, spiega Conigli, “gli strumenti forniti dall’agricoltura di precisione offrono la possibilità tramite le allerte del sistema, di diminuire i trattamenti fitosanitari”, e puntualizza, “attraverso la lettura e l’interpretazione dei DSS (Modelli Previsionali di Difesa ndr), infatti, si ha la possibilità di diminuire i trattamenti fitosanitari, con il risultato di tutelare l’ambiente e andando di risparmiare sui costi”.

Quale sarà la prossima sfida dell’agricoltura 4.0? “E’ una tematica molto importante. Talmente importante che stiamo organizzando una conferenza in materia, che vedrà partecipi esperti di settore direttamente in azienda da noi.   

L’incontro vedrà confrontarsi i tecnici di Linkem 4Farm, con agronomi, giornalisti, aziende vitivinicole, istituzioniSul tavolo ci saranno tematiche importanti come la salvaguardia delle vigne, la riduzione dei costi, la telemetria per le macchine agricole, lo sviluppo dei modelli previsionali. Sarà un momento rilevante sul territorio dei Castelli Romani, che si concluderà chiaramente con una degustazione dei nostri vini”.

Paolo Gherardi de Candei

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