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La storia di nonna Irma per capire se oggi sia importante oppure no conoscere il DNA

La genetica può predisporti, ma si può fare ancora poco, mentre è l’epigenetica che innesca le malattie dove invece si può fare molto, moltissimo

Sergio d'Arpadi Sergio d'Arpa   
La storia di nonna Irma per capire se oggi sia importante oppure no conoscere il DNA

Nonna Irma è stato il mio terrore per almeno 3 decadi. Lei conviveva con noi e praticamente era la nostra tata. Una mamma in affitto a tutti gli effetti. Non aveva limiti di orario, ottima cucina abbondante ed uno zoccolo così veloce che mettermi davanti la vetrinetta dei bicchierini da rosolio era l’unica possibilità di salvezza.

Poi quando sono cresciuto sono diventato buonissimo, nella nostra villa al mare, anzichè tornare a mezzanotte tornavo a casa alle 10:30. Poi alle 11 passando dai tetti silenzioso e invisibile come un ninja tornavo in circolazione nelle notti estive.

Andavo per tetti per evitare gli zoccoli.

Poi arrivò la decadenza senile e mi diede 50 euro per il mio matrimonio alle Hawaii. Per nonna, come tutte le nonne, cresime, matrimoni, compleanni e comunioni erano sempre 50 mila lire, prontamente cambiate a € 50.

Può sembrare poco, ma in cambio potevi sposarti anche due volte la settimana.

Il vero incubo che ci aspetta con la demenza senile è questo. Pur di non ammettere di non ricordare, il soggetto malato fa finta di niente e cerca di non far trasparire stupore.

Il vero terrore è arrivato quando mia moglie è rimasta incinta.

Nonna Irma era alta sotto il metro e cinquanta e mio zio un metro e cinquanta esatto.

Mia mamma è più alta di 10 cm, forse più. Il gene di nonna dell’altezza arriverà a mio figlio? Lo chiamavamo il gene Irma.

Fortuna non arrivò a nessuno dei miei due figli.

Ma quali altri geni gli sono arrivati?

Primo fra tutti il gene dell’anemia mediterranea minor, una malattia che causa la produzione di globuli rossi di dimensione ridotta e che trasporta meno ferro. Anemici per sempre.

Ma quella è "colpa mia" da parte di babbo siciliano. Alti, biondi e occhi azzurri sono insospettabili anche come portatori sani. Però siamo immuni alla malaria, i globuli rossi troppo piccoli non permettono la diffusione del parassita.

Contro la genetica possiamo fare ancora poco, ma soprattutto bisogna fare?

Sull’altezza non possiamo fare niente, se non produrre figli con persone alte discendenti da persone alte. Il gene Irma è sempre in circolazione per un paio di generazioni.

Sul diabete tipo 1 ci stiamo provando, in compenso i malati di diabete 1 sono molto resistenti all’Ebola.

Però il resto della genetica sono solo percentuali di rischio che influiscono del 15%. È come conoscere il tabellone del lotto, 90 numeri, nessuna banca investirà mai su un numero ritardatario. La conoscenza oggi del DNA è principalmente commerciale. Il futuro sono le proteine.

Il nostro peso nasce dall’epigenetica, lo stile di vita, cioè quanto "magnamo" e quanto muoviamo il nostro fondoschiena determinano il nostro peso.

La genetica può predisporti, ma si può fare ancora poco, mentre è l’epigenetica che innesca le malattie dove invece si può fare molto, moltissimo. Intanto incomincia a camminare 5.000 passi al giorno.

Anche la demenza senile si combatta con 5.000 passi al giorno, ciao ciao gene Irma.

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Sergio d'Arpadi Sergio d'Arpa   

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