Il vaccino contro il Covid è sicuro? Non è questa la domanda corretta

Il vaccino contro il Covid è sicuro? Non è questa la domanda corretta
di Sergio d'Arpa

La domanda che echeggia nelle orecchie degli operatori sanitari è se il vaccino è sicuro. La domanda è sbagliata. La domanda giusta è: il vaccino è sicuro per chi?

La Divina Commedia in formato testo non arriva neanche ad un megabyte. WhatsApp sul cellulare occupa indicativamente tra i 100 e 200 Mb, con i video porno massimo 400Mb. Quando sequenziamo l’intero DNA ai nostri pazienti otteniamo tra i 500 e i 600 Gb di dati. (1.000 Mb= 1 Gb). Praticamente i dati di un film degli Avengers in alta definizione.

Anche solo per lo spazio di archiviazione siamo gli unici al mondo a farlo. Ma non ne parleremo oggi sui perché di questa scelta. Ti ho offerto questa breve sintesi per capire quanto è grande quello che si va a toccare. La forma elicoidale del DNA è dovuta al fatto che si comprime, quindi una cellula mantiene i filamenti di DNA lunghi almeno 30 volte la cellula stessa.

Se si srotolasse il DNA che c'è dentro il tuo corpo la lunghezza coprirebbe la distanza Terra–Luna quasi 40 volte. Ora un vaccino appena “inventato” di questi TUOI filamenti quale tocca?

Per la maggior parte delle persone è innocuo. Però c’è il vaccino a -80°, c’è quello a temperatura ambiente, quello da $32, quello da $ 2,5 e quello russo. Magari per me è perfetto quello da $ 32 per motivi di rango, per gli iscritti del PD è perfetto quello russo. Ma la vita ci riserva sempre sorprese, potrebbe essere quindi esattamente il contrario. Chi lo sa?

Io sono affetto da una simpatica malattia genetica: la microcitemia. Una mezza fregnaccia, ho i globuli rossi piccoli e in compenso sono molti di più. Mi stanco facilmente, adesso ad una certa età la uso spesso come scusa. Tendo a distrarmi perché sono già stanco. A scuola non mi hanno creduto e quindi mi hanno sempre bocciato.

I globuli rossi piccoli in compenso non permettono ai recettori della malaria di “agganciarsi” rendendomi immune alla malattia. Il diabete esiste di due tipi: quello che ci nasci (genetico) e quello perché “magni troppo”. Il WHO (World Health Organization) ha l’elenco dei medici che soffrono di diabete di tipo 1 (genetico).

Sono i medici che vengono inviati in prima linea contro l’Ebola, perché il loro corredo genetico corrotto offre una maggiore resistenza alla malattia. Ma tutto questo non è stato scoperto in un semestre durante una pandemia mondiale, dove qualunque cosa toccavi potrebbe essere stata infetta.

Per un governo è meglio che qualcuno ci rimetta le penne ma l’economia riparta. Non riesco a dargli torto. Ma io mi sento come il paracadutista al primo lancio quando gli dicono che ne muore uno su un milione: e io che numero sò?

Gli anziani si, tanto il loro metabolismo è rallentato quindi un danno a lungo termine per un 80enne uscirebbe tra 15–20 anni, se ci fosse un danno. Giovani no, per le stesse ragioni di prima. Per il resto è un’incognita, intanto non prendere più l’ascensore. L’attività fisica aumenta le difese immunitarie.

Mascherina nei luoghi affollati, lavarsi le mani di frequente e lasciare le scarpe sull’uscio. Per il distanziamento sociale qui in Svizzera siamo diventati intolleranti ai 2 metri obbligatori, vorremmo tornare ai nostri 7. Ma se vuoi tornare in mezzo alla gente domani, ti devi vaccinare. Altrimenti con pazienza bisogna aspettare la cura prima di andare in mezzo alla folla.

Dobbiamo uscire di casa con tutte le precauzioni, soprattutto rientrarci, levando scarpe e lavando mani. Eliminare la vita sedentaria. Il compito di un virus è migliorare la specie, uccide quello che “nun sò boni” per la prosecuzione della specie. Cerchiamo con l’intelligenza singola per migliorarci fisicamente e avere comportamenti adeguati. Con l’intelligenza collettiva trovare una cura. Sul conforto nella preghiera non ci conterei troppo, San Gennaro è stato abbastanza esaustivo. Speriamo nella lotteria del DNA.

Nel tempo che rivedrò nonna gli dirò: “A Nò mi hai fatto du palle cò sta guerra. Tu hai combattuto contro gente con la divisa, io e e la mia famiglia contro l’aria!”.

Saremo tutti veterani.

Sergio d’Arpa
Visionary Entrepreneur
Founder of Klinik Sankt Moritz and e-medicine news
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