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Le mani di Amazon sulla sanità: la sua clinica virtuale diventa sempre più grande

Michael Pontrellidi Michael Pontrelli   
Le mani di Amazon sulla sanità: la sua clinica virtuale diventa sempre più grande

Continua l’espansione di Amazon nel settore sanitario. Il colosso dell’ecommerce (ma non solo) ha esteso la sua clinica virtuale, Amazon Clinic, a tutti gli Stati Uniti per consentire la cura di malattie comuni che interessano una gran parte della popolazione. 

Amazon Clinic è un servizio di assistenza basato sulle tecnologie di messaggistica e video chiamata accessibile dai pazienti ogni volta che ne hanno bisogno” ha spiegato Nworah Ayogu, direttore medico capo e direttore generale del nuovo servizio.

“Per utilizzare il servizio i pazienti forniscono informazioni sulla loro condizione e scelgono un assistente da un elenco di fornitori di telemedicina autorizzati e qualificati. Successivamente saranno collegati ai medici attraverso una piattaforma tecnologica digitale. Dopo un primo colloquio il medico invierà il piano terapeutico e le eventuali prescrizioni necessarie alla farmacia di fiducia dell'utente” ha proseguito Ayogu.

Il lancio di Amazon Clinic è avvenuto in alcuni stati americani lo scorso novembre. Il successo ottenuto ha spinto l’azienda ad estendere il servizio a tutti gli Stati Uniti.

E’ solo l’ultimo capitolo dell’espansione della società fondata da Jeff Bezos nel settore sanitario. Nel 2020 ha lanciato la farmacia online Amazon Pharmacy e all'inizio di quest'anno ha acquisito, per ben 3,9 miliardi di dollari, One Medical, un servizio sanitario in abbonamento che offre assistenza virtuale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma anche l’accesso a visite mediche in giornata, messaggi da paziente a medico e prenotazioni di appuntamenti online.

Le mosse di Amazon confermano che anche la sanità ormai deve fare i conti con la rivoluzione digitale che consente nuove forme di interazione tra medici e pazienti e dunque nuove modalità di diagnosi e cura delle malattie. Quanto toccherà all’Italia?

Un Decreto del Ministero della Salute del 29 aprile 2022 ha previsto l’inserimento della telemedicina all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e di fatto ha sancito l’integrazione della telemedicina all’interno del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Il decreto ha rinforzato la svolta della sanità italiana già iniziata nel 2020 con le “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni di telemedicina”. Teoricamente dunque anche il nostro Paese è pronto ad abbracciare una rivoluzione che in altri paesi del mondo è già realtà. 

Michael Pontrellidi Michael Pontrelli   

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