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Il medico interventista fa bene ad avere molta paura dell’intelligenza artificiale. Ecco perché

Se il medico non aggiorna il suo lavoro è già stato soppiantato dall’intelligenza Artificiale e la situazione sta peggiorando dal basso.

Sergio d'Arpadi Sergio d'Arpa   
Il medico interventista fa bene ad avere molta paura dell’intelligenza artificiale. Ecco perché
Foto Ansa

Alle "35esime Giornate Cardiologiche Torinesi", l’Avatar Susan-GPT-4 sostituisce un cardiologo e getta scompiglio nella platea. Risponde alle domande basandosi su milioni di risposte dalla banca dati mondiale cardiologica aggiornata fino ad aprile 2023. Ovviamente prevede nei prossimi 5 anni salti quantici in ogni settore della cardiologia.

Il medico, immaginandolo in una scala di ore formative, svetta in cima e in paesi meritocratici e normali significa carriera e guadagni molto alti in modo automatico, 

Ma la situazione sta peggiorando per tutti i medici in tutto il mondo per due ragioni: l’invecchiamento della popolazione e la crescita tecnologica esponenziale.

In maniera sintetica cosa sta succedendo

  • La vetta delle ore formative è stata vaporizzata dall’AI, il cumulo raggiunto di ore in anni di studio, un supercomputer lo raggiunge in pochi giorni.
  • Il pagatore dei servizi sanitari “classico” cassa malati, servizio sanitario nazionale o assicurazione non sopporta finanziariamente più la vita allungata dei pazienti dopo la fine dell’attività produttiva/contributiva
  • Il concetto di paziente sano è rifiutato dal medico interventista
  • Il paziente sano che vuole pagare di tasca propria, “out of pocket”, non si rivolge al medico interventista, ma a metà della scala formativa dove ci sono professionisti abituati a vendere a persone sane : parrucchieri, estetiste e personal trainer
  • il medico interventista se risponde solo alle domande di un paziente ansioso un BOT generato da un AI è molto più bravo e preparato.
  • Se le risposte sono in videoconferenza il BOT è anche molto più bello, sexy e del sesso a cui è interessato il pazente

La soluzione è …. non essere più solo interventisti.

Ma questo concetto sfugge alla mentalità del medico stesso. Sfugge anche al suo senso di “forza”, al mindset “Se tu stai male io solo posso aiutarti.”
Tutto questo è vero, ed è corretto solo il medico in caso di emergenza è in grado di aiutarci, ma nel nuovo mondo, le persone NON vogliono ammalarsi.

C’è un nuovo concetto,  quello di PAZIENTE SANO, che il medico interventista stesso, rifiuta per primo: “o è paziente o è sano”. Invece le persone intelligenti, spesso quelle con maggiore cultura e maggiore capacità di spesa, vogliono fare una vita sana per non ammalarsi.

Ovvio che tutti moriremo presto o tardi. Ma la nuova filosofia di vita prevede di morire il più tardi possibile, il più in salute possibile. Lo scopo è la cosidetta longevità sana

Abbiamo raggiunto soglie della longevità ragguardevoli ma la qualità della vita è scesa parecchio. Invece oggi si pensa ad arrivare a 100 anni, ma in sella ad una moto. Morire a 95 anni ma la settimana prima aver partecipato ad un motoraduno.

Se il medico risponde solo alle domande quando sto male non è più utile in un mondo dove devo rimanere sano. Ecco perché un medico interventista deve avere terrore dell’AI.

Se sto male chiamo un BOT al quale posso fare centinaia di domande nel cuore della notte, non perde la calma, la sua efficienza è al 130%, mi trova la soluzione migliore di qualunque medico possa fare al telefono, mi trova lo specialista adatto a me, mi connette al servizio, mi prenota la visita, prende i soldi dalla carta di credito o dal mio servizio e mi rimanda a letto o dentro l’ambulanza senza fiatare.

Molto meglio, molto prima, con la massima privacy e senza i commentini di qualsiasi medico.

Allora come funzionerà il futuro? Semplice!

Si useranno gli stessi device che i medici interventisti ottusamente si impuntano ad usare per la telemedicina. Anziché usarli sui pazienti malati verrano usati su pazienti sani.

Si raccolgono i dati tutti i giorni mentre stanno bene. In questo modo il medico usa l’AI come strumento, come il suo sguattero di laboratorio, diventa il suo mozzo del suo studio.

Gli fa controllare tutti i dati che rientrano nei parametri della fisiologia PRIMA di qualsiasi evento avverso.

Quando qualcosa non torna, l’AI come un cane da tartufi porta il suo padrone dove i dati NON tornano. Sarà il padrone, il medico a decidere come comportarsi con il tartufo, come cucinarlo, sarà il medico a decidere cosa fare al paziente con quei dati “anomali”.

Deciderà il medico se chiamare il paziente, fare spallucce, mandare un’ambulanza o un elicottero è il medico che conosce la soluzione per il SUO paziente. Il cane può anche suggerire una soluzione ma rimane solo un cane da tartufi eccezionale, il padrone è quello che vince i premi e ne capisce il loro valore.

Questo è come l’AI deve essere usata da un medico, secondo la mia visione.

Perché deve nascere una grande alleanza sanitaria.

A metà della scala formativa ci sono figure professionali che il medico, involontariamente, tende a disdegnare come i parrucchieri, le estetiste e i personal trainer.

Queste figure invece hanno in mano il mercato dei pazienti sani che il medico neanche lontanamente riesce a contattare. Alcune relazioni di “mercato” nascono tra estetiste e medici estetici, alcune volte con chirurghi plastici.

Ma le relazioni di mercato si basano su istinti ancora troppo bassi per essere affidabili.

Un’alleanza sanitaria invece si basa sulla circolazione di idee per la creazione di nuovi protocolli. La longevità non si basa su un'unica soluzione.

La longevità si basa su una medicina personalizzata anche dagli obiettivi. I professionisti di contatto conoscono bene le esigenze delle loro clienti /pazienti sane. I professionisti di contatto parrucchieri, estetiste e personal trainer sono quelli che possono aiutare i medici a scrivere nuovi protocolli di Longevità.

Nuovi Protocolli, Nuove Ricerche, Nuovi Team, Nuove Relazioni.

Un team che sviluppa insieme un nuovo protocollo di Longevità, crea un senso di appartenenza e un legame fortissimi che il paziente sano avverte quando incontrerà ognuno del team.

Siamo oltre il mercato o il marketing, siamo di fronte ad un’alleanza sanitaria per migliorare a lungo la vita delle persone.

Ecco perché oggi un medico interventista deve cambiare o si perderà tutto questo. 

Questa è una sintesi di una grande visione.

Dopo aver inventato il Gemello Digitale nella salute ti porto alla scoperta delle sue infinite possibilità. Soprattutto come migliorare le prestazione e ottenere la Longevità Digitale. Alla scoperta di un futuro già presente.

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Sergio d'Arpadi Sergio d'Arpa   

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