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Legge Stanca e Accessibilità Digitale: a 20 anni dall'unanimità, quanto è cambiato?

Dalla pionieristica Legge del 2004 alle sfide attuali: un dialogo sulla accessibilità digitale

Alice Bellantedi Alice Bellante   
Legge Stanca e Accessibilità Digitale: a 20 Anni dall'unanimità, quanto è cambiato?

Il 9 gennaio 2004, in un raro momento di unanimità nel corso del processo legislativo italiano, veniva approvata alla Camera la "Legge Stanca" sull’accessibilità digitale dei siti internet della pubblica amministrazione. Chiamata così in onore di Lucio Stanca, all'epoca Ministro dell'Innovazione, questa legge ha segnato un punto di svolta nell'approccio all'accessibilità digitale in Europa.

Un Passo Avanti per Tutti

La "Legge Stanca" ha posizionato l'Italia come pioniere in Europa, sancendo per legge il principio fondamentale che ogni servizio digitale deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche, sensoriali o cognitive. Anticipando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, questa legge ha riconosciuto il diritto sacrosanto di godere di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.

In un'era tecnologica in cui l'accessibilità digitale è cruciale per la partecipazione alla vita sociale, la tecnologia accessibile non solo restituisce libertà ma garantisce dignità a tutti i cittadini.

Un Dialogo a 20 Anni di Distanza

Il 9 gennaio 2024, dalle 16:00, sulla piattaforma YouTube della Fondazione Pensiero Solido, si terrà un dialogo importante. Organizzato dalla International Web Association e dalla Fondazione Pensiero Solido, l'incontro coinvolgerà aziende impegnate nell'accessibilità e sviluppatori che la rendono possibile nella pratica. L'obiettivo non è solo quello di ricordare, ma anche di capire quanto ancora resta da fare.

Parteciperanno all'evento Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione, e Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione. Saranno presenti anche la senatrice Giusy Versace, coordinatrice dell'Intergruppo parlamentare per le Disabilità, Lucio Stanca e Roberto Scano, esperto internazionale di accessibilità.

Le Sfide Attuali e il Recepimento delle Direttive Europee

La "Legge Stanca" ha subito diverse modifiche e integrazioni, l'ultima delle quali nel maggio 2022, con il recepimento della Direttiva europea sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi digitali. Questo ha esteso l'obbligo di accessibilità digitale ai prodotti e servizi digitali delle imprese private con fatturato superiore ai 500 milioni nel triennio, già in vigore con sanzioni fino al 5% del fatturato.

Per le altre imprese, l'obbligo di accessibilità partirà dal 28 giugno 2025, escludendo le microimprese. Tuttavia, nonostante questi progressi legislativi, siamo ancora indietro nella diffusione della cultura dell'accessibilità digitale.

Un Appello per il Futuro

È fondamentale far comprendere agli sviluppatori e ai manager, sia nel settore pubblico che privato, i motivi ideali e i principi fondamentali dell'accessibilità digitale. Non si tratta solo di un diritto per chi ha difficoltà visive, uditive o cognitive, ma anche di un vantaggio per tutti. I prodotti e i servizi digitali accessibili sono intuitivi e più facili da usare per chiunque.

L'obiettivo è diffondere il principio dell'accessibilità by design, integrandolo nella progettazione iniziale dei prodotti o servizi digitali, senza ricorrere a soluzioni correttive a posteriori. Un impegno che va oltre le parole, come evidenziato da una recente nota tecnica della Commissione Europea.

A 20 anni dall'approvazione della Legge Stanca, questo dialogo e l'impegno continuo verso l'accessibilità digitale rappresentano un passo avanti verso una società inclusiva e tecnologicamente avanzata.

Alice Bellantedi Alice Bellante   
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