App , walkie-talkie, minicam: l'allenamento è hi-tech. Così Luis Enrique "telecomanda" la Spagna

I calciatori possono ascoltare le indicazioni inviate con la radio trasmittente dal tecnico, che osserva da una tribunetta posta in alto rispetto al terreno di gioco.

TiscaliNews

Il calcio delle stelle si evolve tecnologicamente, non solo in sala Var ed in televisione, ma anche nei metodi di allenamento, dove l'hi-tech è sempre più protagonista. La conferma giunge dall'ultima trovata del tecnico spagnolo Luis Enrinque il quale, in vista di Nations League e Mondiali, ha deciso di usare un WALKIE-TALKIE per teleguidare i suoi giocatori in campo.

L'ultima novità in fatto di training è stata svelata in un video postato dagli account social della Spagna. Mostra la nuova tecnologia che l'allenatore ex Barcellona e Roma ha voluto sperimentare allo scopo di migliorare le comunicazioni con i giocatori, mentre questi sono sul campo d'allenamento. Sulla schiena di ciascuno è applicata una piccola RADIOTRASMITTENTE dalla quale possono ascoltare le indicazioni inviate con un walkie-talkie dal tecnico, che osserva da una tribunetta posta in alto rispetto al terreno di gioco.

Questa forma di comunicazione introdotta da Luis Enrique è solo l'ultima di una serie di sistemi tecnologici utilizzati per migliorare gli allenamenti dei calciatori, alle prese già da tempo con dispositivi wireless, sensori portatili e APP per monitorare e analizzare il comportamento e il loro stato di salute. Ma a migliorare la partita, la tecnologia interviene anche da fuori campo, con la tecnologia del FUORIGIOCO SEMIAUTOMATICO in mano agli arbitri.

Da diversi in anni viene usato il GPS con sensori applicati sulle maglie o su altre parti del corpo dei calciatori per monitorarne con esattezza i movimenti con la palla ricavando dati di ogni genere: tra i principali parametri per giudicare le prestazioni in gara ci sono la potenza metabolica (Watt), la velocità soprattutto quando maggiore a 16km/h, i profili di accelerazione e decelerazione e i cambi di direzione a velocità elevata o con angoli superiori a 30°.

Ultimamente molto di moda non solo tra i professionisti le MINI-VIDEOCAMERE PORTATILI che garantiscono riprese in 4K a 180° che pesano poco più di un chilo e sono controllabili tramite app da smartphone. Le riprese vengono poi elaborate da un software che permette di focalizzare l'attenzione degli addetti ai lavori sulle performance di un reparto o di un singolo giocatore e di creare agevolmente highlights.

Ci sono poi i DRONI usati per monitorare le fasi d'allenamento dall'alto e ottimizzare gli schemi tattici, e più di recente le BARRIERE SEMOVENTI a distanza, molto usate da squadroni come il Real Madrid per affinare la tecnica dei giocatori sui calci di punizione. In particolare, la barriera delle merengues è stata studiata per allenarsi sui calci piazzati con un comando gestito da una app dove si possono impostare i differenti livelli di difficolta.

Dall'allenamento alla partita, oltre alla VAR la novita' arbitrale di quest'anno - in alcune partite Champions, ai Mondiali, forse presto anche in A - è il FUORIGIOCO SEMIAUTOMATICO: prevede l'installazione dalle 10 alle 12 telecamere sotto il tetto di ogni stadio, che seguiranno la palla e anche tutti i calciatori, rilevando in essi 29 punti del corpo 50 volte al secondo.

L'uso dei DATA e' alla base delle innovazioni del calcio, a cominciare dalla MATCH ANALYSIS. Grazie alle competenze di un Match Analyst, vengono analizzate le partite, i dati e le strategie in campo sia degli avversari sia della propria squadra sempre con l'uso di APP E DEVICE di ogni tipo. Conoscere come giocano gli altri e adeguare lo schema tattico in base a queste informazioni è importante per correggere eventuali errori e apportare modifiche necessarie per vincere una partita.

Lo stesso obiettivo di ogni tecnico sempre più alle prese con nuove tecnologie pur di raggiungere risultati come lo stesso Luis Enrique che ora, grazie walkie-talkie, selezionando il canale radio dell'auricolare di un singolo calciatore, può dargli indicazioni ad hoc sui movimenti da fare, la posizione da tenere in campo o anche sul lavoro specifico da compiere durante la sessione di allenamento atletico, senza dover urlare e stare per forza in campo. Tutto più facile e più tecnologico, almeno sulla carta.