Malati di smartphone: una ricerca svela numeri inquietanti sulla dipendenza dal dispositivo

Il 73% dei britannici ha rivelato di non essere in grado di passare una intera giornata senza mai connettersi a un dispositivo dotato di schermo

Malati di smartphone: una ricerca svela numeri inquietanti sulla dipendenza dal dispositivo
Foto Ansa
TiscaliNews

Un recente sondaggio condotto su un campione di 2000 adulti britannici ha fatto luce sui livelli di dipendenza digitale a cui sono arrivati i sudditi della regina Elisabetta. Ben il 73% ha dichiarato di non essere in grado di passare una intera giornata senza mai connettersi a un dispositivo dotato di schermo, dunque smartphone, tablet, computer e televisione. E'chiaro però che a farla da padrone è lo smartphone diventato universalmente l'oggetto personale più prezioso e utilizzato. 

Molti intervistati hanno lamentato problemi alla vista e ben il 41% ha dichiarato di avere livelli di secchezza oculare superiori a quelli pre pandemia. Una conferma che tra gli effetti collaterali indesiderati del Covid c’è stato anche un aumento della dipendenza dai dispositivi elettronici.

Sul fenomeno ha inciso anche la diffusione dello smartworking che ha aumentato l’occupancy dei lavoratori ovvero il tempo trascorso operativamente nell’arco dell’intera giornata. Venendo meno la possibilità di interagire fisicamente con i colleghi si è ridotto numero e durata delle pause da lavoro

La ricerca britannica evidenzia anche qualche segnale incoraggiante. Il 64% è consapevole di passare troppo tempo davanti a uno schermo e il 45% ha valutato positivamente la possibilità di ridurre l’utilizzo dei dispositivi digitali. Già ora il 34% ha introdotto la buona abitudine di spegnere gli schermi dopo le 21.

La ricerca fa riferimento ai britannici ma è evidente che al netto di qualche differenza gli esiti della rilevazione non sarebbero diversi in Italia. Fare informazione sui danni derivanti da un uso eccessivo di internet e dei dispositivi elettronici dovrebbe ormai essere una priorità in ogni paese civile, in particolare per quanto riguarda le fasce della popolazione più giovani.