TikTok il social dove spopolano gli adolescenti. Gli psicologi: tenere i piccoli lontano dalla mania dei like  

La piattaforma arriva dalla Cina ed ha già oltre mezzo miliardi di utenti attivi. Boom anche in Italia dove esistono TikToker con più di mezzo milione di fan

TikTok il social dove spopolano gli adolescenti. Gli psicologi: tenere i piccoli lontano dalla mania dei like  

Il nome TikTok alla maggior parte degli italiani adulti non dice nulla anche se si tratta del social network emergente tra i giovanissimi. A differenza dei vari Facebook, Twitter o You Tube non arriva però dagli Stati Uniti, ma dalla Cina. E questo spiega perché in meno di 3 anni la piattaforma ha già raggiunto oltre mezzo miliardo di utenti attivi. Anche in occidente i numeri incominciano però a diventare interessanti. In Italia gli iscritti hanno già superato quota 2 milioni ed esistono già delle vere e proprie star, chiamate TikToker, che sfidano apertamente i più noti YouTuber. Nomi come la romana Cecilia Cantarano che vanta 600 mila follower o il milanese Daniele Davì che ha superato il mezzo milione.

Social basato sulla creazione di brevi clip video 

Cosa è TikTok? Molto semplicemente un social network che attraverso una app consente di creare brevi clip musicali con una durata compresa tra i 15 e i 60 secondi, che possono essere abbelliti con filtri ed effetti particolari e che ovviamente possono essere condivisi online in attesa dei like. Apparentemente dunque niente di nuovo. La novità però c’è e riguarda il profilo dell’utenza: la maggior parte ha una età compresa tra i 6 e i 16 anni. Anche questa fascia di età giovanissima alla fine non è stata risparmiata dalla moda (epidemia?) dei social network. 

L'inchiesta delle autorità americane 

All’inizio dell’anno TikTok è finita nel mirino delle autorità americane per aver raccolto illegalmente nomi, email, indirizzi e foto di bambini sotto i 13 anni. ByteDance (l’azienda proprietaria che vanta già una valutazione di 75 miliardi di dollari) ha subito una multa record ma questo ovviamente non ha fermato la corsa della piattaforma.

L'allarme di medici e psicologi 

E probabilmente serviranno a poco anche gli appelli di medici e psicologi sui rischi che i social network comportano per i più piccoli. Come quelli denunciati da Silvia Renzi, psicoterapeuta Gestalt-Analitica. “Le caratteristiche proprie di TikTok, la veloce esposizione sia a livello fisico che narcisistico, combaciano con il bisogno adolescenziale di voler apparire e mostrarsi, in continua ricerca di approvazione ed egocentrismo. Il problema è che TikTok amplifica questo bisogno, aggravandolo e a volte cronicizzandolo, trasformando queste esternazioni in tratti di personalità permanenti" ha spiegato la studiosa. "Se gli adolescenti – ha proseguito - sono costantemente in vetrina lo sviluppo del sé e la definizione dell'identità adulta si formano solo attraverso il giudizio di un pubblico immaginario, virtuale. E visto che nella realtà non esistono i like, ci si sente persi".

Le responsabilità degli adulti 

Le conclusioni sono dunque ovvie: dovrebbero essere gli adulti a moderare l’uso di social come TikTok da parte dei più piccoli. Ma questa ipotesi è davvero realistica? Probabilmente no, dato che il bisogno di apparire e mostrarsi sul web, ovvero il bisogno di like, ha contagiato e travolto ormai anche una grande fetta della popolazione più matura. 

I TikTok di Cecilia Cantarano