La Starship di Elon Musk esplode dopo l'atterraggio per una perdita di metano

SN10 è riuscita nell'impresa di atterrare pur con qualche difficoltà: un flap prende fuoco e il touchdown avviene in due tempi, con un piccolo rimbalzo. Ecco i motivi dell'esplosione

La Starship SN10 in fase di atterraggio, crediti: SpaceX
La Starship SN10 in fase di atterraggio, crediti: SpaceX
di Antonio Piazzolla

Successo per SN10 che è riuscita nell'impresa di atterrare pur con qualche difficoltà: un flap infatti ha preso fuoco poco prima di toccare terra e il touchdown è avvenuto in due tempi, con un piccolo rimbalzo.

Questo perché nonostante la manovra sia riuscita, e per la prima volta con tre motori accesi, la velocità al momento del contatto era ancora troppo elevata; la Starship dunque ha rimbalzato a contatto con il pad, prima di arrestarsi definitivamente. Ecco il video:


L'esplosione dopo l'atterraggio


Il contatto con il pad ha sollecitato in modo non indifferente diverse componenti meccaniche, causando una perdita di metano dal serbatoio principale. Tale perdita è generata nella deflagrazione della SN10 circa 5 minuti dopo l'atterraggio.

Poco male perché intanto il test è avvenuto quasi con successo a due mesi dal primo tentativo, quello di SN8 e il prototipo SN11 è praticamente già pronto; SpaceX adesso dovrà, per prima cosa, sistemare il pad danneggiato dall'esplosione di SN10 e procedere poi con i test statici del nuovo prototipo. Verosimilmente potremo vedere la Starship volare di nuovo nell'arco dei prossimi due mesi, se non prima.