Riqualificazione energetica degli edifici e scenari futuri per un domani più sostenibile

La riqualificazione edilizia porta benefici sia all’ambiente che al portafogli dei condòmini: ecco perché conoscerla

Riqualificazione energetica degli edifici e scenari futuri per un domani più sostenibile

Quanto impattano le nostre case, i condomini in cui viviamo, i quartieri che ci ospitano sull’ambiente? Ma anche, quanto la tecnologia può farci risparmiare attraverso soluzioni sostenibili che possano utilizzare energia alternativa?  

Sono temi che Teicos Group conosce bene: l’azienda è stata nominata tra i ‘Key innovator’ nell’ambito dell’iniziativa europea Innovation Radar che affronta la sfida di individuare i migliori progetti sviluppati a livello internazionale che siano stati in grado di portare un impatto positivo concreto nella società.

E per conoscere meglio quali sono i benefici della riqualificazione energetica sia per quanto riguarda l’ambiente che per il portafogli dei condòmini, Tiscali News ha intervistato Cecilia Hugony, AD di Teicos Group per definire meglio il tema e scoprire a quali scenari futuri andremo incontro

Qual è l'importanza della riqualificazione energetica degli edifici?

La riqualificazione energetica profonda è una scelta vincente sia da un punto di vista ambientale sia dal punto di vista dei risparmi in bolletta per il consumatore. Questo è l’unico intervento in grado di migliorare la qualità dell’abitare in senso complessivo, riducendo i consumi energetici ed eliminando i problemi di degrado. L’Unione Europea sta chiedendo a tutti gli Stati Membri di diminuire dell’80% i consumi energetici degli edifici entro il 2050 e di incrementare gli interventi di riqualificazione profonda, detta “deep renovation”, a un tasso annuo di almeno il 3% fino al 2050.

Gli edifici e il settore dell’edilizia, infatti, sono responsabili del 39% di tutte le emissioni di CO2 nel mondo, con le emissioni di gestione (riscaldamento, raffrescamento e illuminazione) che contano per il 28%. Il restante 11% proviene da emissioni di CO2 associate a processi di costruzione durante l'intero ciclo di vita dell'edificio. (fonte GBC Italia). Intervenendo solo sulla riqualificazione degli impianti, senza considerare l’edificio nella sua interezza, per quanto riguarda il dispendio energetico, non si riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati dall’UE con il Piano Nazionale per l’energia e il clima. Per questi motivi la riqualificazione edilizia è considerato un aspetto di primaria importanza e oggetto di così tante normative agevolanti.

Quali sono le tecnologie messe in atto al momento per la riqualificazione energetica?

La riqualificazione energetica ha 3 obiettivi: ridurre i fabbisogni energetici dell’edificio, produrre e distribuire l’energia necessaria in modo efficiente e aumentare la generazione di energia attraverso fonti rinnovabili. Le tecnologie che rispondono a queste esigenze sono l’isolamento termico (insufflaggio, sistemi a cappotto, facciate ventilate), la generazione di calore ad alta efficienza (pompe di calore, geotermico, sistemi ibridi, cogenerazione) e la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermico).

Quali sono gli scenari futuri a cui andiamo incontro dal punto di vista innovativo e tecnologico?

Gli scenari futuri prevedono la trasformazione degli edifici esistenti in produttori di energia (edifici attivi), che può essere usata da altre utenze. Per raggiungere questo obiettivo la ricerca si sta concentrando in 4 abiti: a) riduzione dei costi di intervento, attraverso la digitalizzazione del cantiere (BIM – building information modeling) e la prefabbricazione dei componenti; b) integrazione delle tecnologie di generazione dell’energia nelle componenti edilizie, quali ad esempio le facciate solari, gli infissi con ventilazione meccanica integrata; c) ottimizzazione della domanda di energia rispetto all’offerta, attraverso raccolta e gestione dati di consumo e comfort e soluzioni di demand- response; d) coinvolgimento degli utilizzatori e strumenti per l’adattamento dei comportamenti alle nuove prestazioni dell’edificio.

In termini di vantaggi, una riqualificazione energetica quali benefici porta ai condòmini?

I vantaggi sono molti sia dal punto di vista economico (riduzione delle spese energetiche, aumento del valore dell’abitazione) sia per quanto concerne il comfort abitativo. Un intervento di deep renovation riduce di almeno la metà i consumi energetici, genera diversi salti di classe con il conseguente aumento del valore della casa. Inoltre, la temperatura e l’umidità in casa sono più costanti, risolvendo la presenza di muffe o macchie di umidità e migliorando la percezione del benessere. Si riduce l’impatto dell’esposizione dell’appartamento sul comfort termico, uniformando le condizioni ambientali in tutti gli appartamenti.

L’attuale quadro incentivante messo a disposizione con il superbonus 110% offre la possibilità di realizzare un intervento ambizioso di riqualificazione energetica con un importo economico inferiore rispetto alla semplice manutenzione.

Come creare cultura e consapevolezza sulla riqualificazione edilizia?

Per nostra esperienza diretta sappiamo che i condòmini, se guidati in un processo di consapevolezza di questi vantaggi ambientali, economici e strutturali optano sempre per non limitarsi alla semplice ristrutturazione. A tal proposito negli ultimi anni abbiamo ideato e già testato su oltre 70 condomini la metodologia “CoRen”, una vera e propria diagnosi energetica partecipata in cui guidiamo i residenti di un condomino nella definizione dello scenario di intervento più adatto ai loro desideri e allo stato di fatto dell’edificio.

Il percorso si articola in tre incontri dedicati alla costruzione e conferma di uno scenario condiviso da tutti oltre a un accompagnamento all’uso migliore degli incentivi fiscali attualmente presenti. Questo approccio si è confermato come vincente in tutti i condomini che hanno scelto di adottarlo.