Contro i reati ambientali arriva il drone armato di sensori e intelligenza artificiale

Il dispositivo si chiama Predator ed stato sperimentato nella Terra dei fuochi. L’obiettivo è utilizzarlo su tutto il territorio nazionale

Contro il reati ambientali arriva il drone armato di sensori e intelligenza artificiale
Il drone Predator (foto Aeronautica Militare)
TiscaliNews

Dalla collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’Università Parthenope di Napoli nasce Predator, un drone intelligente capace di rivoluzione la lotta contro i reati ambientali. Il dispositivo è capace di volare a 6 mila metri di altitudine e grazie an un sofisticato sistema di sensori e intelligenza artificiale è in grado di identificare e riconoscere anche oggetti di piccole dimensioni come per esempio, la marca di uno pneumatico di automobili.

Il drone è nato per scopi militarsi ma dopo tre anni di sperimentazioni è pronto per essere impiegato nella difesa di tutto il territorio nazionale. L’obiettivo principale è quello di rilevare discariche abusive e inquinanti e fornire informazioni utili per l’identificazione dei criminali ambientali.

 “Quando osserviamo un rogo in realtà vediamo l’ultimo atto di una serie di eventi, e noi vogliamo ricostruire questi eventi” ha spiegato Massimiliano Lega, docente presso la Università Parthenope di Napoli.

“Inizialmente ci siamo concentrati in Campania, ma l’analisi dei dati ci ha condotto ad allargarci a molte altre regioni. Tra il 2020 e il 2021 abbiamo potuto osservare ben 10.800 roghi, con punte in Campania, Sicilia e Lazio, ma anche in Puglia, Calabria e fino in Piemonte” ha proseguito Lega.

L’obiettivo è ora quello di estendere il monitoraggio su tutto il territorio nazionale. Contro i criminali ambientali lo Stato ha ora una potente arma in più.