Raccolte fondi su Paypal. Adesso c’è un programma dedicato alle non profit

La piattaforma statunitense abilita sul proprio portale la raccolta di donazioni senza commissioni e permette agli Enti registrati di apparire sui siti commerciali partner.

Raccolte fondi su Paypal. Adesso c’è un programma dedicato alle non profit

Non si può parlare di Digital Fundraising senza partire dal “Dona Ora”. Lo sanno bene le piccole organizzazioni non profit che al momento della costruzione del proprio sito web si domandano: come raccogliamo i nostri fondi online? Attenzione, è importante ribadire che il compito del Digital Fundraiser non si riduce solo alla raccolta di euro, bensì alla cura di tutta la relazione online con il donatore, accompagnandolo nel prima, nel durante ma soprattutto dopo l’esperienza donativa. Per questo motivo è essenziale curare ogni dettaglio di questa pagina spiegando in modo chiaro e immediato, in che modo un utente può sostenere i progetti dell’organizzazione.

Il compito del Digital Fundraiser non si riduce solo alla raccolta di euro, bensì alla cura di tutta la relazione online con il donatore, accompagnandolo nel prima, nel durante ma soprattutto dopo l’esperienza donativa.

Quando si inizia a costruire una pagina di donazione, la prima domanda che ci si pone è: che piattaforma di pagamento utilizzare? Carta di credito o Paypal? Satispay o Google Pay? E perché non Amazon Pay? Partiamo col dire che ormai esistono diverse piattaforme in abbonamento che permettono di implementare form di donazione multi-channell, con la possibilità di far scegliere all’utente quale modalità di pagamento elettronico utilizzare (una di questa è iRaiser). Se però l’organizzazione è in fase di startup e non è in grado di riservare budget per il suo form personalizzato, il sistema più immediato (e utilizzato) per ricevere donazioni online, resta Paypal.

A dircelo sono anche i dati. Secondo l’ultima indagine Donare 3.0 realizzata da Rete del Dono e BVA Doxa, nel 2020 il 72% dei donatori italiani ha scelto Paypal per sostenere online le proprie organizzazioni. Oltre all’affidabilità e riconoscibilità della piattaforma statunitense, uno dei vantaggi di implementare un bottone o un form di Paypal è quello di accettare transazioni anche attraverso i principali circuiti di carte di credito e prepagate (Mastercard, Visa Electron, American Express ecc.). Insomma, si può donare su Paypal anche senza avere un conto Paypal.

Sì, ma a quanto ammontano le commissioni su ogni donazione ricevuta? Già da alcuni anni la società di pagamenti online offre alcune tariffe agevolate per tutte le organizzazioni non profit registrate attraverso un conto Business. Per iscriversi basta visitare la pagina dedicata alle Charities, depositare il proprio statuto, l’attestazione del codice fiscale e compilare una delega dal proprio legale rappresentante dell’organizzazione. Da diversi anni alcuni Digital Fundraiser italiani chiedono alla piattaforma di azzerare totalmente le commissioni sui conti degli Enti benefici che ricevono donazioni, seguendo la linea di altre multinazionali del digitale come Google, Facebook o Canva che donano integralmente alle ONP alcuni dei loro servizi a pagamento.

Un segnale di collaborazione più attiva con la galassia non profit è arrivato lo scorso anno (da pochi mesi attivo anche in Italia) con il lancio del Paypal Partner Fundraising Programs. Attraverso questo programma - dedicato esclusivamente agli Enti benefici registrati - le organizzazioni possono raccogliere fondi direttamente sul portale Fundraiser di Paypal ma anche sui siti di aziende (profit) partner. In poche parole, i donatori potranno sostenere l’organizzazione direttamente su Paypal o al termine di un acquisto online (terminato il quale verrà chiesto al cliente di aggiungere una donazione per le ONP presenti nella lista). Sicuramente più vetrine e punti di contatto per raggiungere nuovi donatori ma il vantaggio più rivelante sono le commissioni azzerate per le donazioni che arriveranno attraverso i siti partner del programma.

Durante la fase di registrazione al programma viene chiesta una breve mission dell’organizzazione, la sua categoria di appartenenza (Ambiente, Salute, Istruzione ecc.) e la città in cui opera. Queste informazioni appariranno all’interno dei siti partner e permetteranno di orientare il donatore sulla ONP che vorrà sostenere. C’è un altro aspetto interessante: le transazioni all’interno del proprio conto, comprenderanno il nome e l’indirizzo email del donatore con l’autorizzazione (già abilitata) di ricontattare questi sostenitori per ringraziarli e inviare materiali di aggiornamento sul progetto.

Insomma sono tante le possibilità (a costo zero) per iniziare a raccogliere fondi online, anche partendo da un semplice bottone di “Dona Ora”. Ai Digital Fundraiser spetta (solo?) progettare tutto quello che c’è attorno alla donazione, costruendo una relazione duratura nel tempo.