Non intelligenza artificiale: l’innovazione da raggiungere nella prossima decade sarà (ancora) la netiquette

In un mondo sempre più tecnologico, di cui molti hanno paura pensando che gli umani diverranno alla lunga obsoleti, ripensare al vantaggio competitivo dell’educazione online è un passo strategico a cui molti non danno peso

Il Manifesto di Parole O_Stili
Il Manifesto di Parole O_Stili

L’ultima decade è stata indubbiamente quella dell’innovazione tecnologica. Tanti i progressi fatti e i futuri possibili continuano a moltiplicarsi giorno dopo giorno con l’arrivo di nuovi scenari che il digitale e le tecnologie forniscono al mondo virtuale e fisico. Ma se l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante, così come il mondo dell’automazione e dei servizi sempre più smart, il genere umano virtuale è ancora ben lontano dall’afferrare i vantaggi innovativi della buona educazione online. 

In un momento in cui sempre di più è importante la gestione della propria reputazione online e offline, nonostante i numerosi consigli su come sembrare degli umani civilizzati all’interno della rete digitale, sempre più sono i casi di personaggi più o meno pubblici che nell’ultima decade hanno rovinato la loro immagine perché non riescono a seguire le più basilari regole della netiquette. Una condizione al limite dell’imbarazzo se si pensa che di netiquette si parla sin dal 1995. 

Ma per eliminare ogni dubbio e concludere la prossima decade con la certezza che tutti conoscano le regole base della netiquette limitando i danni dati dall’impulsività di dire la propria, ripercorriamo i principali elementi che rendono la netiquette non solo importante ma soprattutto necessaria per costruire una reputazione a livello delle proprie conoscenze e competenze. 

Cos’è la netiquette e dove si applica

Netiquette è un termine composto da due parole di origine diversa: la prima, net dall’inglese “rete”, la seconda, étiquette dal francese “buona educazione”. In sintesi, con netiquette si intende le regole di buona educazione da tenere online per vivere la rete in modo civile e rispettoso dando agli utenti la possibilità di interagire tra loro in modo costruttivo.

I campi di applicazione della netiquette sono davvero molti: dalla gestione delle conversazioni in un forum, allo scambio di email personali e professionali, fino alla gestione delle chat e dei social media. Questo perché, già dal 1995, si era capito che internet sarebbe divenuto un luogo, come quello fisico, in cui era necessario stabilire delle regole di civile convivenza ma che in molti, nonostante siano passati 25 anni, ancora non hanno ben compreso. 

L’utilizzo di regole conosciute e condivise serve per mantenere nei luoghi digitali uno status di correttezza e disciplina in cui tutti si sentano al sicuro di poter condividere e comunicare in estrema libertà rispettando le altrui opinioni, tempi e spazi. Ma i recenti episodi che hanno coinvolto personalità di spicco che non hanno rispettato le regole della netiquette incappando in episodi sgradevoli e lesivi della loro immagine o il più discusso tema del cyberbullismo, portano a ripercorrere le regole base della netiquette nei canali più utilizzati: social media, chat ed email.

Le 7 regole per interloquire online con educazione: la netiquette applicata ai social media, alle chat e alle email

Social media, chat ed email sono i canali di comunicazione più utilizzati dal popolo del web che spesso dimentica come confrontarsi con civiltà e rispetto. Conoscere la netiquette in questo aiuta e ci sono delle regole generali che possono essere applicate a tutte le modalità di comunicazione che consentono a due o più persone di interagire tra loro. Di queste:

scrivere rispettando le regole dell’ortografia e della grammatica (a questo proposito, in caso di dubbio, consultare il dizionario online può essere la scelta più appropriata)

il maiuscolo solo nella prima lettera dei nomi propri; sul web, scrivere intere parole in maiuscolo equivale ad esprimere rabbia e risentimento

corredare al testo delle emoticon o delle emoji al fine di rendere più chiaro il tono che si sta utilizzando (n.b. in campo professionale, la comunicazione dovrebbe avere uno stile più distaccato, dunque uno smile è più che sufficiente)

non pubblicare dati personali, foto o video di altri senza il loro esplicito consenso

citare le fonti sia per i testi che per i prodotti fotografici e audiovisivi; l’autore potrebbe, giustamente, indispettirsi se ciò non viene fatto e nei casi più gravi, denunciare

non offendere e non discriminare; anche questo, oggi, è reato

non fare spam, ma veicolare contenuti adatti alle persone di riferimento senza essere troppo pressanti o invasivi

Un manifesto contro l’odio online: Parole O_Stili

Se la netiquette è un prodotto “datato” ma estremamente importante (e ancora non seguito alla lettera, dai più), ultimamente è nata un’associazione Paole O_Stili che ha creato un manifesto contro l’odio online che dal 2016 è stato firmato e condiviso dalle istituzioni, diffuso nelle scuole e ha raccolto nel tempo numerosi premi e riconoscimenti. L’associazione, guidata da Rosy Russo, ha voluto mettere nero su bianco 10 punti da seguire per comunicare in modo efficace e non discriminatorio online. 

La congiunzione delle regole della netiquette e dei punti del “Manifesto della comunicazione non ostile” se applicata nella prossima decade eliminerebbe non solamente il fenomeno del cyberbullismo e della violenza verbale utilizzata sul web ma toglierebbe dalle imbarazzanti quanto letali situazioni che hanno portato odiatori del web con un titolo pubblico a dover rispondere a delle accuse come quella della diffamazione. 

Ecco perché l'8-9 maggio a Trieste si svolgerà la quarta edizione dell’incontro annuale organizzato da Parole O_Stili, un momento per riflettere sui linguaggi ostili online e sulle azioni che la collettività può compiere per aiutare lo sviluppo delle coscienze digitali dei singoli. L’evento si svilupperà in due giornate, entrambe incentrate sul secondo principio del Manifesto della comunicazione non ostile: “Si è ciò che si comunica”

Un passo avanti non indifferente verso una comunicazione smart e innovativa, al passo con i tempi e con le tecnologie sviluppate in parallelo che hanno come obiettivo quello di migliorare la quotidianità e le abitudini del genere umano. Perché è proprio dalla condivisione e dal dialogo che parte la crescita e lo sviluppo di qualunque tipo di branca del conosciuto umano e se si perde di vista la vitale importanza del condividere in modo sano e rispettoso, contaminando un luogo ricco di potenziale come quello del web, si potranno anche sviluppare le più potenti tecnologie ma saranno sempre di meno le persone che ne potranno apprezzare il potenziale.