Le 3 regole da seguire dopo aver regalato il cellulare ai propri figli

Se usato nella maniera corretta potrebbe rivelarsi estremamente utile ma serve un contratto che ponga dei confini

Le 3 regole da seguire dopo aver regalato il cellulare ai propri figli

E così Natale è arrivato e alla fine hai ceduto: hai regalato a tuo figlio il suo primo cellulare, oppure gliene hai regalato uno nuovo.

E già immagini le scene che ti aspettano: tuo figlio letteralmente incollato a quello schermo, totalmente assorbito da quella luce invitante e assolutamente sordo ad ogni tuo richiamo.

Già vedi la tua vita famigliare privata dell’importante relazione tra te e il tuo ragazzo.

Eppure esiste uno strumento che, se utilizzato e proposto nella maniera corretta, potrebbe rivelarsi estremamente potente nell’aiutarti nella gestione del rapporto tra tuo figlio e il suo cellulare.

Stiamo parlando di uno strumento assolutamente non invasivo, o almeno invasivo nei limiti di una finalità educativa che aiuterà il tuo ragazzo a imparare a porre dei confini: il contratto.

Perché un contratto e come proporlo

Si tratta proprio di un contratto come lo intendiamo noi adulti: un accordo redatto e firmato in comune accordo tra due persone.

L’idea di un contratto riduce notevolmente la percezione, da parte di tuo figlio, di un’imposizione calata dall’alto.

Lo rende parte del processo, cosa che aiuta poi l’aderenza alle regole.

Essendo un accordo sarà tua premura non dettare le regole, ma di ragionarle insieme al tuo ragazzo.

Tu puoi proporre le tue, lui ti proporrà le sue, e ragionando e riflettendo arrivate ad un accordo che piaccia ad entrambi.

Con un’accortezza: sicuramente tuo figlio cercherà di tirare acqua al suo mulino esigendo regole “furbe” che non sempre noi adulti possiamo accettare, per cui qui sta la tua capacità nel portare avanti quella che io definisco “finta negoziazione”: si negozia, ma l’ago della bilancia penderà sempre a tuo favore.

Lo scopo qui è trovare delle regole che tuo figlio percepisca come prodotte da lui stesso, ma che corrispondano anche ad un sano utilizzo del suo cellulare.

Le caratteristiche di un buon contratto per tuo figlio

Il contratto di cui stiamo parlando deve presentare delle caratteristiche ben precise.

Ricordiamoci che stiamo parlando di una età molto particolare che presenta delle dinamiche differenti dagli adulti:

- Fatica a seguire ragionamenti eccessivamente complessi e arzigogolati

- Fatica a comprendere realmente concetti astratti, a favore di concetti più pratici e più basati su aspetti concreti

- Tendenza a uscire dalle regole, a trovare scappatoie, a “hackerare il Sistema”

Quindi il vostro contratto dovrà tenere conto di questi punti: non rispettarne anche solo uno comporterà il fallimento dell’intero progetto.

Non per colpa di tuo figlio, ma per via della sua giovanissima età.

Per via di queste incapacità il contratto deve seguire queste semplici regole: pochi punti ben delineati e dall’aspetto molto pratico.

Mi rendo conto che il sogno di noi genitori sia quello di potere imporre a nostro figlio tutte le regole che riteniamo necessarie e che comprendano ogni minima variante nell’utilizzo del cellulare.

Purtroppo (o per fortuna) questo non ci è dato.

Imporre un numero eccessivo di regole comporterà per nostro figlio una enorme fatica a tenerle in mente tutte, con il conseguente fallimento.

Quindi con un po’ di coraggio possiamo spingerci fino a 10 punti, ma l’ideale è fermarci a 5-6 punti.

Inoltre questi punti devono essere ben delineati, in modo che il nostro ragazzo possa avere sempre ben presente un chiaro limite oltre il quale ha trasgredito, e questo senza ombra di dubbio.

Nel delineare le regole dovrete evitare le zone d’ombra, le zone grigie in cui non è chiaro se si è ancora dentro la regola oppure si è andati oltre.

Ad esempio “non si usa il cellulare la sera” non è una buona regola, perché di per sé non significa nulla e presto vi ritroverete ad argomentare con vostro figlio se l’orario della presunta trasgressione era già serale oppure ancora no.

Molto meglio “non si usa il cellulare dopo le 22”: chiaro, netto, non lascia alcuna ombra di dubbio, per cui o sei dentro o sei fuori.

Quali regole e perché

Qui di seguito ti mostro alcune regole ideali verso le quali dovresti puntare e perché, ma come già detto prima devi lasciare anche che sia tuo figlio ad esprimere le sue regole.

- Niente cellulari in camera quando si va a letto

Qui la consegna è chiara: quando vai a letto non ti porti dietro il cellulare.

Lasciare che tuo figlio si porti a letto il proprio cellulare significa che continuerà a usarlo anche sotto le coperte, entrando in un circolo vizioso fatto di notifiche, risposte e contro-risposte che potrebbero arrivare fino a notte fonda, minando la qualità del sonno e con le conseguenze che possiamo immaginare.

In alternativa (anzi sarebbe meglio) indicare un orario preciso, che tenga conto dell’età di nostro figlio e del fatto che dobbiamo comunque assicurargli che possa gestire le sue interazioni sociali con i suoi amici.

Imporgli di spegnere il cellulare proprio nel periodo in cui i suoi amici sono più attivi significa isolarlo, ma è anche vero che c’è un limite: se i suoi amici sono particolarmente attivi dopo la mezzanotte nono vuole dire che anche noi dobbiamo seguire questa malsana usanza!

- Niente cellulari in bagno

Se tuo figlio porta il cellulare con sé quando va in bagno, puoi scommettere che non ne uscirà più.

Una questione di pochi minuti diventa mezz’ora o più, inoltre ti rende molto difficile come genitore monitorare l’attività digitale di tuo figlio, e quindi anche proteggerlo da eventuali rischi.

- Niente cellulari durante i periodi importanti per la famiglia (feste, eventi, cena, ecc…)

Questo serve per preservare l’interazione tra i membri della famiglia.

Riprendendo quanto già detto sopra riguardo alle caratteristiche di una buona regola, anche qui è consigliato specificare quali momenti, e anche eventuali orari in cui in quei giorni è permesso usare il cellulare.

Ad esempio se l’appuntamento dai nonni è solamente per le 12 ha poco senso proibire a nostro figlio l’uso del cellulare dalle 8 di mattina: questo li aiuta anche a “sfogare” la voglia di cellulare prima di arrivare all’evento.

Ma i cellulari dove li mettiamo?

Non basta indicare che il cellulare non può essere portato con sé: è anche molto utile, anzi fortemente suggerito, individuare il “luogo dei cellulari”.

Può essere una scatola, un contenitore, un tappetino (come quelli del mouse).

Insomma un luogo ben definito e che sia in posizione strategica, ossia lontano dalla camera da letto e dal bagno, possibilmente all’entrata dove le luci delle notifiche non distrarranno tuo figlio.

L’ideale sarebbe costruire insieme questo luogo.

Dove piazzare le regole?

Le regole devono essere scritte su un foglio possibilmente personalizzato da vostro figlio, oppure (meglio) prodotto insieme.

A questo punto il foglio delle regole verrà messo in un punto ben visibile da tuo figlio, possibilmente ad altezza occhi: le ricerche infatti dicono che noi Esseri Umani veniamo più attirati dagli oggetti che sono posizionati all’altezza del nostro sguardo.

La realtà dei fatti

Stipulare un vero e proprio contratto con tuo figlio è uno strumento molto potente il quale, inoltre, insegna il tuo ragazzo all’idea di un accordo preso tra persone su una base di fiducia.

Tuttavia stiamo parlando di un’età, soprattutto quella della pre-adolescenza, in cui sono gli ormoni a farla da padrone.

Non ci aspettiamo quindi che le operazioni descritte da me in questo articolo possano avvenire senza alcuna frizione o tentativo di manomissione da parte del nostro giovane.

Emergeranno molte resistenze in fase di negoziazione e si verificheranno numerosi tentativi di trasgredire alle regole.

In quest’ultimo caso è molto importante porci in un’ottica di ascolto, e in caso di trasgressione uscire dal personale e focalizzarsi riflettendo sulla trasgressione della regola e sul tradimento della fiducia, in un Percorso che porta nostro figlio a responsabilizzarsi per le sue azioni.

E poi dare il buon esempio: le regole descritte nel contratto dovranno valere per tutti i membri della famiglia.

Come sempre la relazione viene prima di tutto, ed è la condizione senza la quale ogni nostro accorgimento per la protezione dei nostri figli fallirà.