Innovazione e Impresa 4.0: come si muove l’Italia? Tre iniziative, tra pubblico e privato, rivelano le tendenze in atto

Forte domanda di figure professionali con formazione tecnica. Il MISE accelera i finanziamenti ai Competence Center. Intesa San Paolo vuole creare un Hub per l’innovazione del Mezzogiorno

Innovazione e Impresa 4.0: come si muove l’Italia? Tre iniziative, tra pubblico e privato, rivelano le tendenze in atto

Personale qualificato, ecco ciò di cui le imprese italiane hanno bisogno, soprattutto piccole e medie. (Ri)mettersi in gioco, far sentire la propria voce sul mercato, sia esso di nicchia o colpisca la grande distribuzione, non è soltanto questione di strategie marketing e comunicazione. Il consumatore, l’utente finale, oggi, è informato, attento alle novità, in grado di comparare la qualità di prodotti e servizi a parità di prezzo. Le imprese italiane che vogliono essere competitive devono mirare alla qualità dell’offerta, e la qualità dell’offerta difficilmente può prescindere dalla formazione di personale qualificato.

Investire in formazione è proprio l’obiettivo delle realtà imprenditoriali italiane, in tutti i settori. Non a caso è di questi giorni la notizia (OCSE) che gli Istituti tecnici superiori (Its) registrano un tasso di occupazione dell'82% (nella classe 25-64 anni) analogo alle lauree magistrali (83%) e superiore alle triennali (73%). Il mondo del lavoro ha estrema necessità di diplomati Its: Confindustria, a fronte dei 20 mila diplomati usciti dagli Its nell’ultimo decennio, ha quantificato in circa 20 mila unità annue il reale fabbisogno delle imprese.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dal canto suo, spinge sull’acceleratore finanziando centri di eccellenza nella formazione di figure competenti, i cosiddetti Competence Center. Tra questi SMACT, con sede a Padova, cui sono stati assegnati 7 milioni di euro per portare a termine tre obiettivi: orientare le piccole e medie imprese nel percorso alla digitalizzazione, formare imprenditori e decisori sui temi cardine dell’Industria 4.0 e cofinanziare progetti legati, appunto, all’innovazione. È proprio su questo ultimo versante che Smact ha annunciato l’apertura del primo bando per 1,8 milioni di euro destinati a sostenere le aziende nei progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Carlo Messina, ceo di Intesa San Paolo, ha comunicato l’impegno di aiutare famiglie e imprese del Sud ad accelerare in termini di innovazione e ha annunciato la volontà di creare nell'area metropolitana di Bari un hub per l'innovazione del Mezzogiorno. Infine TIM, per voce dell’a.d. Luigi Gubitosi, ha comunicato l’avvio di un mega-progetto per educare gli italiani alla trasformazione digitale, con iniziative in 107 province italiane. Importante, senza dubbio, trasmettere competenze anche all’utenza, ai fruitori dei servizi, chiudendo in maniera virtuosa il cerchio dell’Innovazione a 360 gradi.