Innovazione e competenze digitali, l’Italia è davvero fanalino di coda in Europa?

I dati statistici ci condannano ma non raccontano delle tante iniziative messe in campo anche dalle singole aziende

Innovazione e competenze digitali, l’Italia è davvero fanalino di coda in Europa?

I dati statistici sono allarmanti: secondo l'indice internazionale che misura il livello di competenze digitali, nel 2018 l'Italia s’è piazzata quartultima fra i Paesi dell'Unione Europea, seguita da Bulgaria, Grecia e Romania. Eppure, qui in Italia, non si fa che parlare di Innovazione, in tutti i settori: tecnologia, economia, scuola, pubblica amministrazione, sanità, imprese. Si organizzano eventi di portata internazionale e le news brulicano di articoli sulle iniziative avviate in tal senso, con ottimi risultati, a livello pubblico e privato; molte delle quali talmente innovative da essere esportate all’estero.

Negli ultimi giorni, ad esempio, tra le notizie più riprese dalla stampa off e online leggiamo della nascita delle Officine Edison, un “nuovo polo per l'innovazione e la sperimentazione di soluzioni digitali applicate al settore dell'energia”, ospitate alla Bovisa all'interno del PoliHub, l'incubatore del Politecnico di Milano.

Unilever, multinazionale dell’alimentare, con due stabilimenti in Italia che assommano circa 3.000 dipendenti, in accordo con i sindacati confederali di settore (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila Uil) ha deciso di investire 30 milioni di euro in formazione del personale per consentire ai dipendenti di avere le competenze digitali indispensabili per una ricollocazione futura, anche fuori dal perimetro aziendale: “è inutile investire nelle macchine – dicono i manager - se poi non hai le persone in grado di gestirle”.

Dal 16 al 20 settembre Castrolibero ha ospitato l'NTT DATA Harmonic Innovation Week. L’antico borgo delle Serre Cosentine, in Calabria, è diventato "Villaggio dell'Innovazione", luogo di interazione per startup, centri di ricerca, player dell'industria, investitori privati e istituzionali.

L’intraprendenza italiana, insomma, continua a mantenere il leggendario primato.

È quanto cercheremo di mettere in evidenza nel nostro spazio settimanale dedicato alla Innovazione declinata nelle molteplici sfaccettature. Per equilibrare, con esempi concreti, il piatto della bilancia “sbilanciata” in negativo da indici internazionali e ricerche di mercato.