Il Covid ha cambiato il nostro modo di vivere, questi settori temono il ritorno alla normalità

Ogni settore vivrà questo periodo a suo modo, chi meglio e chi peggio.

Il Covid ha cambiato il nostro modo di vivere, questi settori temono il ritorno alla normalità
La pandemia ci ha costretto a casa e ha fatto esplodere i settori di vendita online.
di Giuseppe Pascarella

La pandemia di coronavirus ha trasformato il modo in cui le persone mangiano, fanno acquisti e si divertono. In un modo o nell'altro, la maggior parte di queste attività di consumo si sono spostate a casa e online.

Ora, con vaccini efficaci all'orizzonte, la domanda più importante per gli investitori è quanto tempo serva perchè tutto torni come prima. Perchè il tempo avrà importanti implicazioni in tanti settori economici, una cosa è certa e ovvia, non sarà una transizione immediata.

Ogni settore vivrà questo periodo a suo modo, chi meglio e chi peggio.

I consumatori hanno semplicemente adottato una soluzione alternativa nel momento in cui si sono trovati alle strette dei lockdown forzati. Nel momento in cui i paesi cominceranno a vaccinare le persone, l'attività riprenderà forza velocemente?

Gli happy hour su Zoom, ad esempio, non possono competere con una vera serata tra amici, davanti un buon bicchiere di vino a chiacchierare di calcio, amore, politica e della brutta esperienza passata.

Una cosa però è certa, il lockdown ha avvicinato tanti consumatori ad un nuovo modo di vivere e approcciarsi alla tecnologia, molti continueranno ad utilizzare lo smart working, fare la spesa online, programmare viaggi in camper invece che in albergo.

Perchè avventurarsi in un supermercato, fare code per andare in ufficio o non godersi la libertà di movimento in viaggio?

Altre attività, come il fitness e la televisione sono diverse. Questi modi di passare il tempo da anni ci offrono la doppia opzione, ben conosciuta dai consumatori.

Ad esempio, lo scorso anno sono stati venduti più di 1,2 miliardi di biglietti per il cinema, più o meno come cinque anni prima, nonostante il crescente assalto dei servizi di streaming. Secondo il servizio di monitoraggio al botteghino, i prezzi medi dei biglietti sono aumentati del 12% nello stesso periodo.

Per questi settori la domanda più grande potrebbe essere, chi sopravviverà per soddisfare la domanda quando si tornerà alla normalità? Diverse catene di palestre hanno presentato istanza di fallimento alla stessa velocità con cui sono nate app di fitness per tutti i gusti, dalla perdita di peso, al controllo del cibo, alla massa muscolare fino allo Yoga. La più grande catena di cinema al mondo, AMC Entertainment, afferma che dovrà raccogliere ulteriori capitali per garantire che possa sopravvivere fino all'estate del 2021, quando Hollywood intende riportare nei cinema molti dei suoi successi rinviate causa Covid.

È probabile che alcune abitudini apprese durante la pandemia rimangano per sempre. Molti italiani sono stati costretti a imparare a cucinare e quelli che erano già abili in cucina lo sono diventati ancora di più. Questo è stato un vantaggio per le aziende alimentari e della distribuzione.

Gli acquisti di attrezzature per la preparazione, la cottura e la conservazione dei cibi sono aumentati del 41% tra il 15 marzo e il 31 ottobre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le vendite di teglie in metallo, tostapane e friggitrici sono aumentate rispettivamente del 57%, 75% e 83%. Ovviamente non vi è alcuna garanzia che questa apparecchiatura continuerà a essere utilizzata. Ma credo che una buona parte di questi investimenti e le competenze in cucina acquisite manterranno il consumo di cibo domestico più alto di quanto sarebbe stato senza il coronavirus.

In America i rivenditori come Walmart, Target e Costco sono stati tra i maggiori vincitori del mercato nel periodo pandemico. Questo perché hanno le dimensioni per investire in e-commerce e perché gli acquirenti hanno preferito visitare il minor numero di posti possibile per ritirare prodotti essenziali.

Walmart, ad esempio, ha visto le vendite di prodotti negli Stati Uniti crescere di oltre il 10% nei sei mesi terminati il ​​31 luglio, un ritmo molto più rapido rispetto alla crescita dell'1% visto l'anno precedente.

I mobili, infine, erano una categoria che i consumatori preferivano in modo schiacciante vedere di persona. Ma gli acquirenti ora hanno superato quella barriera mentale, Ikea ha visto aumentare le vendite di oltre il 40% nei sei mesi terminati il ​​30 settembre.

Con un po' di fortuna, entro la prossima estate le persone potranno di nuovo affollare i bar e i cinema, torneranno a volare e a viaggiare. Ma per molti settori non ci sarà modo di riprendersi.

Le cose non saranno mai più le stesse.