Raccolte fondi su Facebook, nel 2020 ha vinto la “challenge”

Nell’anno della pandemia gli utenti hanno donato più per sfide virtuali che per i compleanni. Cresciute anche le raccolte in memoria/tributo.

Raccolte fondi su Facebook, nel 2020 ha vinto la “challenge”

Chi vuole raccogliere fondi online per un fine sociale, ha oggi a disposizione migliaia di piattaforme, partendo da quelle classiche di crowdfunding sino a quelle orientate al personal fundraising. Per facilità di uso, costi contenuti e bacino di utenti raggiungibili, gli strumenti di Raccolta Fondi online di Facebook timonano il mercato.

Ma, conti alla mano, quanto riesce a raccogliere un’organizzazione iscritta ai Facebook Giving Tools? Quali sono le cause a cui gli utenti della piattaforma sono più invogliati a donare? E che impatto ha avuto la pandemia sulla diffusione di questi strumenti? A darci qualche risposta è il rapporto pubblicato da GivePanel, società di consulenza inglese, che ha monitorato l’andamento delle raccolte fondi Facebook di 157 enti non profit presenti su Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti.

Il tool più usato per raccogliere fondi dentro Facebook rimane quello dei compleanni (nel 2019 rappresentavano l’87% di tutte le raccolte fondi attivate, nel 2020 il 67%), in cui gli stessi utenti diventano fundraiser per la propria organizzazione. Nel 2020, però, si è registrato un importante incremento di raccolte non relative a compleanni/eventi, principalmente rappresentate da “challenges”, sfide ed eventi virtuali, cresciute in un solo anno del 73%.

Ad aumentare è stato anche l’ammontare delle donazioni ricevute in piattaforma, in modo particolare per ospizi, enti di beneficenza per la salute e il cancro. Gli unici a mostrare un calo nelle proprie raccolte tra il 2019 e il 2020 sono state le organizzazioni internazionali, probabilmente penalizzate dalle loro cause poco spendibili in eventi virtuali.

Si è mostrata potente anche la raccolta in memoria/tributo di una persona, aumentata nel 2020 del 13% con un importo medio ricevuto di 735 USD a fronte dei 400 USD del 2019: questo tipo di donazione funziona su Facebook perché le persone sono già collegate ad amici e familiari attraverso il social.

Nel 2020 l’importo medio raccolto tramite raccolte fondi di compleanno ha visto un aumento del 21% passando da 81 USD a 98 USD. Decisamente più elevato quello relativo a sfide ed eventi virtuali passato da 110 USD a 244 USD nell’anno della pandemia. Tra I Giving Tools di Facebook sta crescendo anche l’utilizzo del pulsante “Dona” inserito all’interno di un proprio post oppure di una diretta live: i post con attivato il pulsante di raccolta sono cresciuti nel 2020 del 110% raccogliendo in media 70 USD.

Altro dato interessante è il numero di “regali” che l’utente ha ricevuto a fine della sua raccolta. Il numero medio di regali ricevuti per un compleanno è di 4,24 rispetto ai 9,95 per raccolte fondi di sfide o eventi virtuali. Secondo il rapporto, questo ha senso dal momento che chiedere una donazione per un compleanno non è così convincente come chiedere se stai facendo un’ambiziosa sfida sportiva (ad esempio una maratona solidale).

Anche il numero dei followers della mia pagina influisce sulla mia raccolta fondi? Anche qui il rapporto è molto chiaro: in tutte le organizzazioni non profit l’importo medio di raccolta fondi è aumentato indipendentemente dal numero di followers. Tra il 2019 e il 2020 il più grade aumento percentuale si è verificato sulle pagine di enti con 20-50k followers.

If a charity does not have Facebook Giving Tools activated they may be missing out on this income – people can’t set up a fundraiser on Facebook if the charity is not present.
Nick Burne, CEO Give Panel

Il potenziale di raccolta offerto dalla piattaforma di Zuckerberg è elevato, considerando che tutte le organizzazioni non profit (in Italia ancora solo le Onlus, ne abbiamo parlato qui) accedono a questi strumenti gratuitamente ricevendo l’intero importo di ogni donazione ricevuta. «L’importante - spiega Nick Burne, CEO di Give Panel - è esserci, far sì che l’utente trovi la nostra organizzazione nell’elenco dei beneficiari. Se non ci trova, non potrà mai aprire una raccolta per noi».