Ecco WeTaxi, l’app italiana che aiuta i tassisti a migliorare il servizio e contrastare Uber

L’applicazione consente di conoscere in anticipo il costo della corsa e di evitare, dunque, cattive sorprese

Ecco WeTaxi, l’app italiana che aiuta i tassisti a migliorare il servizio e contrastare Uber

Tra gli ambiti più rilevanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini c’è sicuramente la smart mobilty, ovvero la mobilità intelligente, l’insieme di tecnologie che hanno come obiettivo migliorare l’efficienza dei mezzi di trasporto e risolvere i problemi di traffico. Negli ultimi mesi si sta mettendo in evidenza WeTaxi, startup italiana nata nel 2017 al Politecnico di Torino.

Nessuna sorpresa sul costo della corsa 

L'azienda ha lanciato sul mercato una app che risolve uno degli ostacoli principali all’utilizzo dei taxi nel nostro Paese: la mancanza di chiarezza sul prezzo da pagare. Grazie a WeTaxi l’utente è in grado di conoscere in anticipo il costo della corsa ed evitare, quindi, cattive soprese. Un meccanismo analogo a quello di Uber che, come noto, ha rivoluzionato il settore dei taxi in molte città del pianeta.

Disponibile in 40 città entro la fine del 2019

Il successo di WeTaxi è travolgente. Al momento è già utilizzabile in 19 città, coinvolge 2 mila tassisti, ha registrato oltre 75 mila download e vanta 40 mila utenti attivi. Ma è solo l’inizio come confermato dal fondatore e amministratore della startup, Massimiliano Curto. “Prevediamo di aprire in più di 40 citta entro la fine del 2019. Vogliamo valorizzare il servizio taxi attraverso la tecnologia fornendo al cliente una modalità diretta, conveniente e sicura per richiedere o prenotare il taxi di sempre, senza dimenticare chi guida” ha spiegato l’imprenditore.

Possibilità di condividere le corse 

Tra i punti di forza di WeTaxi anche il fatto che se il tassametro al termine della corsa indica una cifra inferiore a quella calcolata dall’applicazione, il cliente paga la prima, ovvero quella scontata. Altra funzionalità molto interessante è poi quella di rintracciare auto che stanno già facendo il percorso desiderato per dividere la spesa con chi è già a bordo.

Finanzimenti da banche e privati 

Il successo della startup torinese è confermato anche dai numeri dei finanziamenti raccolti. Tanti gli investitori interessati che hanno portato ad un aumento di capitale pari a 1,3 milioni di euro, si cui 700 mila raccolti nel privato e 600 mila da Mediocredito Italiano ovvero Intesa San Paolo.

La conferma che la risposta a Uber è l'innovazione 

L’esempio di WeTaxi conferma che per i tassisti il modo migliore (oltre che corretto) per contrastare fenomeni come Uber è abbracciare l’innovazione per offrire un servizio migliore ai clienti. Rivendicare semplicemente la difesa di vecchie rendite di posizione è sbagliato e antistorico.

Il video promo di WeTaxi