Donare 3.0, l’online avanza. In crescita i millennials e le donazioni su mobile

L'indagine condotta da Doxa fotografa italiani sempre più digital friendly, anche nel sostenere cause sociali. Gli utenti premiano le organizzazioni più trasparenti e che aggiornano. Sempre più diffuse le raccolte fondi su Facebook

Donare 3.0, l’online avanza. In crescita i millennials e le donazioni su mobile

Arrivata ormai alla sesta edizione, la ricerca “Donare 3.0” realizzata dall’Istituto BVA Doxa in collaborazione con Paypal e Rete del Dono, fornisce anche quest’anno dati incoraggianti per le organizzazioni nonprofit che sempre più orientano le loro raccolte fondi online. Nel corso del 2019 si sono collegati ad Internet 34 milioni di italiani utilizzando smartphone o tablet con una media di 2 ore al giorno di navigazione. 21 milioni sono stati gli utenti che hanno effettuato un acquisto online. Quasi sette milioni sono stati, invece, gli account Paypal attivi con cui gli italiani hanno effettuato transazioni.

In questo panorama sempre più digital friendly, che impatto hanno avuto le donazioni alle nonprofit? Certamente positivo e in crescita: tra le diverse modalità di donazione (contanti, bollettini, sms ecc) le donazioni online con carta di credito insieme ai bonifici online coprono il 30% delle donazioni ricevute dall’organizzazione con una crescita di esperienza donativa su dispositivi mobile (il 36% rispetto al 24% dell’anno precedente).

Cresce non soltanto l’importo della donazione media (la fascia 10-50 euro per una one-off cresce di 5 punti rispetto al 2018) ma anche il numero delle associazioni per cui si dona: il 60% dei donatori online dichiara di devolvere donazioni da 2 a 5 enti nonprofit. Ciò che invece si abbassa è l’età media degli onliners generosi: i donatori Millenial guadagnano 4 punti di crescita attestandosi al 79%. Inoltre circa la metà dei donatori online è un repeater (cioè dona regolarmente per uno stesso progetto o dona più volte l’anno).

Interessante è il dato che riguarda le raccolte fondi avviate dai singoli utenti (compleanni, eventi sportivi, matrimoni ecc.). Lo scorso anno il 70% degli utenti ne ha vista almeno una grazie ai social media (62%), al passaparola con gli amici (40%) o attraverso l’email (13%). La trasparenza su come vengono investiti i fondi raccolti rimane tema fondamentale per stimolare nuovi utenti a donare online per la propria causa: il 71% dichiara di non volere donare se «non riesce a verificare la destinazione delle somme devolute».

Secondo l’indagine Doxa l’esperienza di donazione online viene percepita dagli utenti in modo positivo associando ad essa parole come felicità, soddisfazione, solidarietà, aiuto e gioia. Cresce la fiducia verso quelle organizzazioni che comunicano meglio i loro progetti e che investono su modernità e pagamenti digitali.

Se da una parte gli italiani entrano sempre più in confidenza con i dispositivi online, dall’altra, alle organizzazioni nonprofit, viene chiesto un continuo aggiornamento dei propri canali di comunicazione introducendo nuove (e aggiornate) modalità di donazione online ma soprattutto prevedendo figure specializzate in questo settore (come ad esempio i Digital Fundraiser). Gli ingredienti per sostenere una buona causa raccogliendo fondi online? Condividere, aggiornare e ringraziare.