Supremazia tecnologica: è cinese il computer quantistico più potente

Gli scienziati asiatici sono riusciti a battere il precedente record detenuto dagli americani

Supremazia tecnologica: è cinese il computer quantistico più potente
Foto Ansa
TiscaliNews

La notizia è clamorosa. La Cina hanno superato gli Stati Uniti nella corsa allo sviluppo dei computer quantistici. Gli scienziati dell’Università Cinese di Scienza e Tecnologia sono riusciti a creare un prototipo con una potenza di 66 qubit superando Sycamore, il sistema realizzato da Google che deteneva il precedente record assoluto con 53 qubit.

La supremazia sull’informatica quantistica non è una cosa di poco conto. Per certi aspetti è più importante della stessa sfida sull’Intelligenza artificiale e sul 5G. Il computer quantistico amplifica enormemente la capacità di calcolo aprendo prospettive rilevanti in tanti settori.

Per esempio elaboratori quantistici potrebbero essere utilizzati per simulare reazioni chimiche a livello molecolare e dunque sviluppare più rapidamente nuovi farmaci, potrebbero accelerare i progressi dell’intelligenza artificiale, delle scienza delle terra, della meteorologia. In estrema sintesi tutti i settori complessi che richiedono grande potenza di calcolo verrebbero impattati.

Ma tra tutti il settore probabilmente più importante è quello della sicurezza informatica. Un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe essere in grado di superare gran parte della crittografia utilizzata oggi per proteggere i dati: informazioni militari, scientifiche, di business.

Chi per primo raggiunge questo ambizioso traguardo potrebbe ritrovarsi tra le mani la chiave per accedere ai dati base protetti di tutti gli altri paesi del mondo. Ecco perché la sfida sul computer quantistico ha una valenza che va ben oltre la tecnologia.

E non è un caso dunque che recentemente il governo degli Stati Uniti abbiamo presentato una proposta di legge che punta a stanziare 1,5 miliardi di dollari per la ricerca sulle tecnologie di comunicazione con particolare attenzione proprio a quelle quantistiche. Washington sente sempre più forte il fiato sul collo di Pechino e prova a prendere le contromisure.