Benessere digitale l'Italia è al 19° posto tra i paesi in cui si vive meglio

Quest’anno l’Italia è risultato il 19° paese al mondo (su 117) per quanto riguarda la qualità della vita digitale, migliorando di otto posizioni dall’edizione precedente, salendo dal 27° al 19° posto

fibra
Foto Ansa
TiscaliNews

L'Italia è il 19° paese al mondo per quanto riguarda la qualità della vita digitale , migliorando di otto posizioni dall’edizione precedente e  salendo dal 27° al 19° posto. Lo studio di Surfshark, società che sviluppa strumenti per la protezione della privacy, copre il 92% della popolazione mondiale e indicizza 117 paesi esaminando cinque pilastri fondamentali della vita digitale: accessibilità e qualità di Internet, infrastruttura digitale, sicurezza e amministrazione digitale. 

I 5 pilastri presi in considerazione

- L’accessibilità a internet in Italia si colloca al 12° posto nel mondo. Per quanto riguarda l’accessibilità a internet per dispositivi mobili, gli italiani devono lavorare 4 volte di più (20 secondi al mese) rispetto ai cittadini israeliani, per i quali il pacchetto più accessibile di 1 GB costa solamente 5 secondi di lavoro al mese. Al contempo, la banda larga fissa costa ai cittadini italiani circa 2 ore e 29 minuti del loro prezioso tempo di lavoro ogni mese.
- La qualità di internet in Italia, tenendo conto di velocità di internet, stabilità e crescita, si colloca al 42° posto nel mondo ed è migliore del 10% rispetto alla media globale.
- Dallo scorso anno, la velocità di internet per dispositivi mobili in Italia è migliorata del 18,4%, mentre la velocità della banda larga fissa è cresciuta del 19,3%.
- Rispetto alla Spagna, la connessione internet dei dispositivi mobili in Italia è più lenta dell'8%, mentre quella a banda larga del 47%.
- Tra tutti i pilastri dell’indice, il punto più debole dell’Italia è rappresentato dalla qualità di internet, la quale deve migliorare del 50% per eguagliare il risultato del paese con il miglior punteggio (il Cile).

Qualità di Internet 

Dei cinque pilastri fondamentali della vita digitale, il punteggio peggiore dell'Italia è quello della qualità di Internet (42° posto a livello globale. L’Italia deve migliorare del 50% per eguagliare il risultato del Cile, che occupa la posizione migliore), mentre il migliore è quello dell'accessibilità a Internet (12° posto). I servizi di e-security sono al 17° posto, mentre le infrastrutture e l'e-government sono rispettivamente al 23° e al 26° posto. Da considerare, si spiega, che “a fronte dell'inflazione, per il secondo anno consecutivo, l'Internet fisso a banda larga è diventato meno accessibile in tutto il mondo, Italia compresa”. Nonostante il livello basso, la qualità di Internet dell'Italia, considerando la velocità, la stabilità e la crescita, è migliore del 10% rispetto alla media globale. Per quanto riguarda la sola velocità di internet, la rete fissa a banda larga italiana colloca il Paese al di sopra di quella mobile nella classifica globale, con una velocità di 108,5 Mbps/s (39° posto a livello mondiale). Rispetto alla Spagna, l'Internet Mobile italiano è più lento dell'8%, mentre la banda larga è più lenta del 47%. Dall'anno scorso, la velocità di Internet mobile in Italia è migliorata però del 18,4% (8,7 Mbps), mentre la velocità della banda larga fissa è cresciuta del 19,3% (17,6 Mbps). In confronto, i residenti di Singapore hanno goduto di velocità mobili fino a 104 Mbps/s e fisse fino a 261 Mbps/s: è l'internet più veloce del mondo quest'anno.

Accessibilità 

L'accessibilità a Internet dell'Italia è al 12° posto nel mondo. Gli italiani possono acquistare 1 GB di Internet mobile in Italia con 20 secondi di lavoro al mese, il 48% in meno rispetto alla Spagna. Tuttavia, rispetto a Israele, che ha l'Internet Mobile più conveniente del pianeta (5 secondi per 1 GB), gli italiani lavorano 4 volte di più. L'accessibilità economica è migliorata rispetto all'anno precedente, facendo lavorare le persone 12 secondi in meno per permettersi lo stesso servizio di Internet Mobile. La banda larga fissa costa ai cittadini italiani circa 2 ore e 29 minuti del loro tempo di lavoro mensile. Per permettersela, gli italiani devono lavorare 8 volte di più rispetto ai cittadini israeliani, per i quali il pacchetto più conveniente costa solo 19 minuti di lavoro al mese. Dall'anno scorso, l'Internet a banda larga è diventato meno accessibile in Italia, costringendo le persone a lavorare 6 minuti in più per permettersi un servizio Internet a banda larga fisso.

Il divario digitale globale 

A livello globale - si legge nello studio di Surfshark - la banda larga diventa ogni anno meno accessibile. Se si considerano i Paesi inclusi nell'indice dello scorso anno, nel 2022 le persone dovranno lavorare sei minuti in più per potersi permettere internet a banda larga. In alcuni Paesi, come la Costa d'Avorio e l'Uganda, le persone lavorano in media 2 settimane per ottenere il pacchetto Internet a banda larga fisso più economico. Una tendenza simile è stata osservata lo scorso anno. Con l'attuale inflazione - si aggiunge - la pressione sulle famiglie a basso reddito che hanno bisogno di internet è diventata ancora più pesante”.

Panoramica globale

Nel complesso, 7 dei 10 paesi con il miglior punteggio si trovano in Europa e ciò continua a ripetersi da tre anni. Israele si colloca al 1° posto nel DQL del 2022 spingendo la Danimarca al secondo posto dopo essere stata la capolista per due anni. La Germania occupa il 3° posto, mentre Francia e Svezia completano la top five dei 117 paesi valutati. La Repubblica Democratica del Congo, lo Yemen, l'Etiopia, il Mozambico e il Camerun occupano le ultime cinque posizioni.