Superfibra, voucher per le famiglie e niente balzelli sui recessi. L’Antitrust al Governo: “All’Italia serve un salto tecnologico"

Al Paese occorre andare avanti sullo "sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione fissa e mobile a banda ultra-larga, perché “costituiscono elemento fondamentale per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e la crescita economica”

Superfibra, voucher per le famiglie e niente balzelli sui recessi. L’Antitrust al Governo: “All’Italia serve un salto tecnologico'
TiscaliNews

Meno burocrazia per la realizzazioni di reti fisse di telecomunicazioni, voucher a famiglie e imprese per le sole connessioni ultraveloci, via i vincoli ancora esistenti per il cambio di operatori che nel caso di contratti prevede 'corrispettivi ingenti' che limitano la concorrenza ed ancorano a tecnologie obsolete. L'Antitrust ha preso carta e penna e scritto a tutte le autorità competenti - Parlamento, Governo, Authority delle comunicazioni e Comuni - per chiedere di rimuovere gli ostacoli allo sviluppo della banda ultra larga. Il lockdown dovuto all'emergenza sanitaria ha dimostrato la necessità di fare un salto tecnologico. Ma l'Antitrust sollecita i decisori politici perché occorre andare avanti sullo "sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione fissa e mobile a banda ultra-larga, in un'ottica di promozione degli investimenti e del rispetto di un corretto gioco concorrenziale".

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Le infrastrutture di telecomunicazioni, sia mobili che fisse, "costituiscono elemento fondamentale - scrive l'autorità per la concorrenza - per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e la crescita economica, come dimostrato anche nel corso della recente emergenza sanitaria dall'accesso al lavoro ed all'istruzione a distanza". Occorre quindi che le istituzioni pubbliche rimuovano gli ostacoli ingiustificati all'installazione ed all'esercizio di infrastrutture di telecomunicazioni, promuovendo l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica da parte dei cittadini e rilanciando gli investimenti privati e pubblici nelle suddette reti di comunicazione.

L'autorità guidata da Roberto Rustichelli mette al primo punto il superamento degli "ostacoli ingiustificati all'installazione di impianti di telecomunicazione mobile e broadband wireless access, anche in virtù di una rinnovata verifica della validità degli attuali limiti elettromagnetici e degli standard di misurazione alla luce delle valutazioni scientifiche intervenute al riguardo. Avrebbero - spiega - importanti favorevoli ricadute sui livelli di servizio erogati ai consumatori e alle imprese. Poi c'è da superare la burocrazia fatta di oneri amministrativi e le barriere allo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione fisse con opportuni interventi sugli iter autorizzativi e sui limiti al subappalto. Favorirebbe una concorrenza tra operatori per la fornitura di infrastrutture di qualità, con adeguati benefici in termini di prezzo".

C'è poi il sostegno alla domanda. Bene i voucher per le famiglie meno abbienti. Ma al contempo sono necessari ulteriori interventi - per famiglie e imprese - che dovrebbero "essere esclusivamente erogati per connessioni con velocità di almeno 100 Mpbs": "in caso contrario si avrebbe un sostegno ingiustificato per tecnologie che hanno dimostrato, proprio durante l'emergenza sanitaria, di non essere adeguate al soddisfacimento delle esigenze di connettività del Paese".

Serve poi un ulteriore intervento sul diritto di recesso per "impedire agli operatori di pretendere corrispettivi ingiustificati" nel caso di cambio anticipato: "l'eliminazione di ogni ostacolo contrattuale al cambio di operatore, tra cui il vincolo di permanenza dei clienti già contrattualizzati fino a 48 mesi, con tecnologie obsolete, favorirebbe la concorrenza per la fornitura di servizi sempre più veloci".