“Private Equity e Space Economy sono una grande occasione per tutti. Vi spiego perché"

Cosa fare per far incontrare risparmi degli italiani e aziende? Quali i settori più interessanti? Tiscali News ne ha parlato con Alessandro Sannini, di Twin Advisors & Partners Limited

“Private Equity e Space Economy sono una grande occasione. Vi spiego perché”
Foto Ansa

Sui conti bancari italiani è parcheggiata una enorme massa di denaro (oltre 1700 miliardi di euro). Una scelta che penalizza l’economia in un momento in cui il sistema produttivo avrebbe bisogno di ingenti risorse finanziarie per fare investimenti e aumentare la propria competitività in un contesto internazionale sempre più complesso. Come fare per far incontrare risparmi degli italiani e aziende? Su Tiscali News recentemente abbiamo parlato del tema con uno dei più noti venture capitalist italiani, Gianluca Dettori (vai all’articolo). Abbiamo proseguito la nostra indagine occupandoci questa volta di Private Equity, altro ambito della finanza poco noto al piccolo risparmiatore, che potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel rilancio dell’Italia. Per farlo abbiamo sentito un esperto del settore, Alessandro Sannini, di Twin Advisors & Partners Limited.

Cosa è il Private Equity?
"Una attività finanziaria di investimento in aziende che non sono quotate in Borsa. Per questo motivo si parla in gergo di investimenti in società extraborsa”.

Il Private Equity è diviso in varie tipologie. Quali sono le più importanti?
"La prima categoria è quella del Seed Capital o Angel Investing. Si tratta di investimenti in società startup e senza fatturato. Abbiamo poi il Venture Capital di cui si parla spesso ormai anche nel mondo dell’informazione mainstream. In questo caso si tratta di investimenti in società avviate, ma con flussi di cassa negativi e grandi potenzialità di crescita. Abbiamo infine il Development Capital, ovvero investimenti in società avviate, con flussi di cassa positivi. Fanno parte di questo ambito le PMI, ovvero le piccole e medie imprese che non sono quotate in Borsa". 

Come avviene concretamente l’investimento nel Private Equity?
"I fondi mobiliari chiusi rappresentano in Italia il veicolo più diffuso per gli interventi di private equity e venture capital. L’investimento avviene attraverso l’acquisto di quote dei fondi che hanno una durata predefinita, che può andare dai 5 ai 30 anni, ma in media 10-12 anni. In questo arco di tempo il fondo compie alcuni investimenti in aziende target, sulla base di principi di diversificazione e di contenimento del rischio. Per la precisione, la vita del fondo è suddivisa in un periodo iniziale  ‘di investimento’ e in un periodo di ‘disinvestimento’ nel quale occorre limitarsi a gestire e sviluppare le società partecipate riuscendo ad aumentare il loro valore”.

Chi sono i principali  gestori dei fondi?
"I fondi di grandi dimensioni sono Clessidra SGR, Investindustrial, Equinox investments, Fondo Italiano di Investimento e Cassa Depositi e Prestiti ma ce ne sono anche tanti altri. E’ possibile trovare un elenco completo nel sito dell’AIFI

Chi sono invece i soggetti che tipicamente investono nel private equity?
"I principali sono investitori istituzionali come le banche, i fondi pensione, le assicurazioni, le fondazioni, le casse previdenziali, nonché i privati investitori con disponibilità di capitale generalmente molto elevate, overo i cosiddetti High Net Worth Individuals”.

Quanto vale il mercato del private equity in Italia?
"Il 2020 è stato un anno di luci e ombre. Se, da un lato, la raccolta è cresciuta, dall’altro, la pandemia ha frenato gli investimenti. Stando ai dati esistenti, la raccolta nel 2020 è stata pari a 2,6 miliardi di euro con 26 operatori cha hanno svolto attività di fundrasing". 

Gli investitori sono italiani o stranieri?
"A fare la parte del leone è stata la componente domestica, che ha pesato per il 90%. A determinare questa carenza di capitali internazionali (che storicamente hanno rappresentato una quota ben più rilevante) sono state anche le complicazioni derivanti dal lockdown”.

Il Private Equity potrebbe essere uno strumento di investimento interessante anche per i piccoli risparmiatori?
“In passato si diceva che i fondi di Private Equity sono per loro natura del tutto inadatti ai piccoli risparmiatori per una serie di ragioni. La distribuzione di questi strumenti si sta però aprendo ai piccoli investitori. Sempre più asset manager stanno strutturando prodotti dedicati alla clientela privata, non solo high networth individual ma anche semplice clientela retail.  L’introduzione nei loro portafogli dei fondi di Private Equity diventerà sempre più praticabile e si assisterà dunque ad una democratizzazione del private investment". 

Perché un piccolo investitore dovrebbe investire nel Private Equity?
“Il motivo principale è l’attesa di un rendimento superiore a quello di altri strumenti finanziari più tradizionali disponibili sul mercato. Nel medio periodo i fondi di Private Equity hanno, infatti, storicamente mostrato rendimenti superiori a quelli dei mercati borsistici di riferimento, considerati nello stesso lasso temporale”.

Più rendimento atteso equivale però anche a più rischio.
“In realtà il maggiore rendimento è giustificato non tanto dal maggiore profilo di rischio che può caratterizzare gli investimenti di Private Equity, quanto dalla minore liquidità rispetto alle altre tipologie di investimento azionaro che, di norma, si riferiscono a società quotate”.

Cosa significa minore liquidità?
“Che sono necessari tempi più lunghi e costi maggiori per uscire dall’investimento”.

Tirando le somme mi sembra di capire che il Private Equity, per una serie di ragioni, è adatto solo a chi investe in una ottica di lungo periodo: da un minimo di 5 anni in su. La distribuzione si sta aprendo anche ai piccoli risparmiatori, ma cosa potrebbe far accelerare il processo?
“I PIR ovvero i piani individuali di risparmio”

Di cosa si tratta?
“Di strumenti di investimento fiscalmente agevolati introdotti con la legge di stabilità 2017, proprio per aumentare gli investimenti nelle aziende italiane. Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste è obbligatoria la detenzione di ciascun investimento annuale per almeno 5 anni. I PIR prevedono per ciascun anno un importo massimo di 30 mila euro e minimo di 500 euro”.

Quali settori sono al momento quelli più interessanti per un investimento in Private Equity?
“Diciamo che è meglio dire quali sono i settori dove un Private Equity dovrebbe investire. Il segmento più interessante e attrattivo è quello delle PMI dell’Aereospace, perché è una industria d’eccellenza che ne ricomprende altre come la meccanica, la meccatronica e la manifattura avanzata. Le PMI dello spazio possono essere un motore per uscire bene dalla crisi e dal post Covid-19. La filiera nostrana è ricca di eccellenze che possono aprire una 'via italiana allo sviluppo' nel contesto europeo”.

Alessandro Sannini