Paure e sogni degli italiani nel 2020? Li rivela l’e-commerce

Giardinaggio, disinfettanti, mascherine e prosecco: il report annuale di idealo tira le somme degli acquisti online e i numeri sono da capogiro

Paure e sogni degli italiani nel 2020? Li rivela l’e-commerce
Foto Creative Commons Pixhere

La notizia è ormai consolidata: il 2020 verrà ricordato, tra l’altro, come annus mirabilis delle vendite online. Il passaggio obbligato a sistemi di vendita e acquisto alternativi, supportati dalla tecnologia in tutte le molteplici varianti, ha modificato rapidamente sia le strategie di business delle aziende sia le abitudini di acquisto dei consumatori.

Se, da un lato, le recenti stime Istat attestano un +50,2% del commercio elettronico rispetto al 2019, a fronte di un calo di vendite del 14,3% al di fuori dei negozi, dall’altro è interessante capire se l’incremento esponenziale dell’e-commerce sia destinato a ridimensionarsi con il ridursi dell’emergenza pandemica oppure abbia intrapreso un andamento stabile e autonomo.

Tiscali News ha cercato di approfondire il discorso ponendo alcune domande a Filippo Dattola, Country Manager italiano di idealo, il portale internazionale leader in Europa nella comparazione dei prezzi. Il report annuale di idealo, appena pubblicato, mette in evidenza le “intenzioni” d’acquisto, davvero interessanti se confrontate con i dati ufficiali Istat o delle Associazioni di Categoria.

Filippo, oltre a svelare paure e sogni così come emergono dalle intenzioni d’acquisto, diamo un po’ di numeri estrapolati dal vostro report: quale il range totale dei dati italiani? Che tipo di carotaggi siete riusciti ad effettuare?

“L’inizio di ogni nuovo anno rappresenta il momento ideale per fare bilanci e previsioni. Molti di questi sono necessariamente collegati alla pandemia di COVID-19, che ha condizionato le nostre vite nei mesi appena trascorsi e avrà probabilmente conseguenze anche nel 2021.

Le intenzioni di acquisto sul portale italiano di idealo sono raddoppiate nel 2020 rispetto al 2019 (+98,7%) e sono uno strumento ideale per fare una “fotografia” delle abitudini di acquisto degli utenti online in Italia.

Le nostre analisi riguardano tutte le categorie dell’e-commerce e i relativi top-prodotti, vale a dire quelli che hanno registrato il maggiore interesse online nell’anno appena trascorso. In particolare, le categorie in crescita rispetto al 2019 sono spesso state quelle legate alla pandemia: per esempio, gli attrezzi per l’home fitness, i dispositivi per lo smart working o per la didattica a distanza, i piccoli elettrodomestici per la cucina, solo per citare alcune tipologie di prodotto”.

Rispetto ai dati Istat ufficiali, o a quelli delle Associazioni di Categoria, cosa emerge dal report idealo?

“I report ufficiali e quelli delle associazioni di categoria sono certamente molto utili. La nostra azienda, per esempio, pubblica ogni anno un corposo white paper con tutte le tendenze dell’e-commerce in Italia ed Europa.

Oltre a questa pubblicazione, molto apprezzata da giornalisti e addetti ai lavori, i vantaggi offerti da un portale di comparazione prezzi come idealo sono molteplici: ogni giorno abbiamo a disposizione una notevole quantità di dati per ogni categoria, che ci permette di stimare in tempo reale tutti i trend del commercio elettronico.

Confrontiamo i dati di ogni settimana con quelli delle settimane precedenti per evidenziare eventuali cambiamenti nel comportamento di acquisto degli utenti online. In aggiunta, monitorando costantemente l’andamento del prezzo di ogni prodotto, siamo in grado di studiare in modo approfondito il fenomeno del dynamic pricing.

I dati in nostro possesso evidenziano, quindi, un trend di crescita importante per tutto il comparto del commercio elettronico, come le stime Istat, e ci offrono ulteriori insight di interesse. Ad esempio, andando nel dettaglio di quelle percentuali di crescita, nel 2020 le categorie di prodotti che sono cresciute di più sono state quelle legate all’arredamento e al giardinaggio (+190.5%).

Ma il boom dell’e-commerce nel 2020 ha riguardato anche altre categorie come il comparto food (+159,2%), i prodotti per animali (+116,5%), i prodotti per bambini e neonati (+91,5%), i giocattoli e gli articoli per il gaming (+88,7%), l’abbigliamento e gli accessori (+72,7%).

Abbiamo scoperto che Amuchina e alcool denaturato sono entrati nella classifica dei prodotti più desiderati dell’anno insieme ad iPhone, PlayStation e AirPods o, ancora, che nella settimana tra Natale e Capodanno c’è stato un +626,6% di intenzioni d’acquisto per spumante, prosecco e champagne”.

Idealo nasce a Berlino nel 2000, dal 2006 entra a far parte del gruppo editoriale Axel Springer SE (editore anche di Bild Zeitung) ed è presente in Germania, Austria, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna con sei portali nazionali. Un raggio d’azione così ampio permette un’ampia visione d’insieme: pandemia a parte, il decollo dell’e-commerce in Italia poggia su una rampa di lancio solida (infrastrutture tecnologiche innovative e formazione delle competenze adeguate) oppure c’è ancora molta strada da percorrere per essere competitivi con l’estero?

“Assolutamente. Fare parte di un portale internazionale di comparazione prezzi come idealo consente di avere un’ampia e corretta visione d’insieme. A mio avviso, l'Italia ha purtroppo ancora molta strada da percorrere, essendo il focus sull'e-commerce iniziato troppo tardi nel nostro Paese. Siamo nettamente indietro rispetto ai grandi player internazionali e dovremmo colmare questa differenza prima che diventi irraggiungibile.

Penso che il passaggio dallo shopping offline a quello online, oppure la loro coesistenza, non sia temporaneo e che durerà anche dopo la pandemia. L’offerta in ambito e-commerce continuerà a crescere perché sempre più negozi fisici decideranno di sfruttare l’importante vetrina dell’online, che potenzialmente consente di avere molti più clienti rispetto a quelli locali. Anche in base agli ottimi risultati che idealo sta avendo in Italia, riteniamo che questo sia il momento più adatto per investire ulteriormente nel mercato italiano”.

A proposito di infrastruttura tecnologica, una corretta comunicazione passa anche dalla raccolta e analisi rigorose dei dati. Idealo ha sviluppato software in house o in outsourcing? L’analisi quanti-qualitativa dei dati è affidata in toto a sistemi di intelligenza artificiale oppure di machine learning supervisionato da team preposti?

“Le aziende che basano le proprie decisioni sui dati hanno un grandissimo potenziale di crescita e potranno assicurarsi un successo a lungo termine. Per questo motivo, in idealo ci sono diversi team preposti all’analisi dei dati. Si pensi, per esempio, al recente passaggio a un nuovo tipo di database, il cosiddetto Data Lake, all’introduzione della figura del Chief Data Officer (CDO) e al nostro team di machine learning.

Siamo quindi in grado di estrarre valore e conoscenza dai big data a nostra disposizione. Un ulteriore vantaggio è quello di disporre di dati internazionali, essendo la nostra azienda presente in Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Austria. Questo ci permette di confrontare in modo oggettivo il nostro mercato con quello europeo. Anche i nostri comunicati stampa e i nostri contenuti editoriali sono data-driven. E per ognuno di essi, indichiamo la metodologia con cui sono stati analizzati i dati”.

Avete sviluppato algoritmi predittivi per suggerire agli utenti i prodotti sulla base delle propensioni/intenzioni di acquisto?

“Sì, l’eventuale crescita delle intenzioni di acquisto per alcune categorie ci consente di individuare con un certo anticipo le nuove tendenze online o i desideri degli utenti. Inoltre, è anche possibile capire se una categoria è per così dire “stagionale”, cioè con evidenti picchi di interesse solo in alcuni periodi dell’anno.

 Oltre a questo, per ogni mese dell’anno siamo in grado di mostrare ai nostri utenti le categorie con le maggiori opportunità di risparmio grazie all’analisi dei prezzi medi mensili nel corso degli ultimi tre anni.

L’analisi della nostra funzione “prezzo ideale” mostra invece il risparmio medio desiderato dagli utenti per ogni categoria. È un sistema di alert davvero utile che permette all'utente di fissare in anticipo il prezzo considerato giusto per un certo prodotto e di essere avvisato nel momento esatto in cui quello stesso prezzo viene raggiunto”.

Filippo Dattola, Country Manager Italia di idealo. Foto: idealo