Negli Stati Uniti al via il voto con lo smartphone: si incomincia a Seattle

Le consultazioni elettroniche sono affascinanti ma non mancano i rischi legati alle tecnologie utilizzate

Negli Stati Uniti al via il voto con lo smartphone: si incomincia a Seattle

Quella che per anni è sembrata essere solo una ipotesi di fantapolitica negli Stati Uniti sta diventando realtà: i cittadini di Seattle e della contea di King (nello Stato di Washington) alle prossime elezioni amministrative potranno votare con lo smartphone. La novità complessivamente riguarderà 1,2 milioni di elettori che dovranno scegliere un membro del Consiglio del King Conservation District, l'ente che si occupa di ambiente e sostenibilità.

"Votare sarà più facile che mai" 

Le votazioni si svolgeranno su una piattaforma chiamata Democracy Live, fino ad ora sperimentata per far votare disabili o militari. Gli elettori potranno collegarsi alla piattaforma da smartphone o pc, inserire i propri dati ed esprimere la propria preferenza, che potrà anche essere modificata prima dell’invio. "Votare sarà più facile che mai", ha detto la direttrice per le elezioni della contea di King, Julie Wise. "Siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare l'accesso e coinvolgere i nostri elettori. Queste elezioni potrebbero essere un passo fondamentale nel passaggio verso l'accesso elettronico per gli elettori in tutta la regione". Un passaggio epocale che porta ancora una volta Seattle alla ribalta mondiale. In questa città, affacciata sull’Oceano Pacifico, sono nate aziende come Microsoft e Amazon, ovvero due tra le più importanti aziende dell’economia digitale.

Voto elettronico e sicurezza 

Il voto attraverso smartphone è una novità affascinante ma inevitabilmente pone una domanda: è anche sicuro? Non c’è il rischio che qualcuno possa alterare la volontà espressa dai cittadini? La risposta è purtroppo affermativa. E il motivo è semplice: qualsiasi informazione depositata su un database centralizzato potenzialmente può essere corrotta e manipolata.

Voto elettronico sicuro solo con la blockchain 

L’unica tecnologia in grado di garantire l’inalterabilità delle volontà popolare espressa elettronicamente sarebbe la blockchain, ovvero la tecnologia sottostante i bitcoin ed in generale le criptovalute. Di cosa si tratta? Di un database protetto da tecniche crittografiche, distribuito su una rete di più computer e decentralizzato (tutti i nodi della rete sono uguali, non c’è una entità centrale che comanda). Utilizzando una tecnologia di questo tipo sarebbe praticamente impossibile alterare i dati e dunque la volontà popolare espressa elettronicamente.

Il test in Sierra Leone 

La blockchain è stata già testata a fini elettorali. Il primo caso al mondo si è avuto in Sierra Leone a marzo del 2018. Il voto dei 3 milioni di abitanti del Paese centrafricano è stato registrato tramite questa tecnologia per assicurare la trasparenza e impedire frodi. In realtà non è stata però utilizzata una blockchain decentralizzata ma una rete soggetta ad una autorità centrale (permissioned). Secondo i puristi non una vera e propria blockchain ma semplicemente un database distribuito (distributed ledger) che non elimina il rischio di una manipolazione dei dati.

I limiti della blockchain 

Le blockchain decentralizzate (ovvero senza una autorità centrale che governa la rete) potrebbero potenzialmente rivoluzionare i processi elettorali tuttavia al momento rimangono ancora irrisolti alcuni problemi tecnici non banali, tra cui quello relativo all’identificazione delle persone che hanno il diritto di partecipare alla votazione.

Il caso della piattaforma Rousseau 

Senza una maturazione di queste tecnologie decentralizzate il voto elettronico rimane a rischio o comunque soggetto a dubbi e polemiche. Un caso importante si è avuto proprio in Italia con la piattaforma Rousseau, utilizzata dal M5s come strumento di democrazia diretta su questioni interne e di politica nazionale. Il Garante della Privacy più di una volta è intervenuto per rimarcare le criticità della piattaforma che non garantirebbe la segretezza del voto. Votare con lo smartphone o il pc è più comodo e affascinante ma farlo recandosi di persona in una cabina elettorale è ancora più sicuro.