Settore ittico: grazie alla tecnologia passi avanti nel contrasto allo spreco alimentare

Mare Aperto, un business in funzione della eco-sostenibilità

Settore ittico: grazie alla tecnologia passi avanti nel contrasto allo spreco alimentare
di Samanta Sarti

“Gli oceani di tutto il mondo sono minacciati dallo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche. Salvare il mare dipende anche dalle scelte di acquisto, a partire dalle strategie dei produttori e del retail”. Questo l’incipit dell’abstract a cornice dell’evento online gratuito organizzato da Distribuzione Moderna il 25 Novembre 2020, con main sponsor Mare Aperto. 

Eventi simili, di sensibilizzazione sociale e coinvolgimento mediatico riguardo tematiche ambientalistiche molto delicate, tabù sino a pochi anni fa, stanno diventando sempre più frequenti. Ci si domanda, nel caso specifico della caccia e della pesca, o degli allevamenti intensivi di animali destinati alla macellazione, in cosa consista concretamente il contributo migliorativo delle aziende di settore; se e in che prospettiva, dati alla mano, si possa parlare di “rispetto per le specie”, dell’habitat in cui esse vivono e di “implementazione di ecosistemi di valorizzazione totale della materia prima utilizzata”.

Tiscali News ha intervistato Angeles Claro, responsabile del programma We Sea e Direttrice della Sostenibilità di Jealsa, azienda galiziana fondata nel 1958 leader nel settore della produzione di conserve ittiche in Europa (lo scorso anno ha generato vendite pari a 667 milioni di euro).

Jealsa, nel 2015, ha costituito la società genovese Mare Aperto Foods per la commercializzazione di conserve di tonno in Italia, ampliando così il suo ecosistema di aziende sostenibili.

Angeles, il sito Mare Aperto è strutturato per dare risalto al rispetto per l’ambiente - non solo ittico -, alla riduzione dello spreco alimentare e alla valorizzazione totale della materia prima. Come si traducono in concreto questi claim all’interno della filiera produttiva?

“Grazie alla nostra struttura aziendale basata sulla circolarità, su cui la nostra casa madre Jealsa si è impegnata fin dalla sua fondazione, possiamo dire che in tutti i prodotti Mare Aperto viene utilizzato il 100% del tonno che entra nei nostri stabilimenti. Una parte di questo tonno è dedicata alla produzione di alimenti per l'uomo (circa il 45%), un'altra parte è destinata all'elaborazione di farine e oli di pesce (32,5%), che vengono successivamente utilizzati come ingredienti nell'elaborazione di mangimi composti, il 2,5% va alla produzione di cibo umido per cani e gatti e il 20% riceve un altro tipo di valorizzazione che va dai prodotti destinati all'industria farmaceutica e cosmetica, agli ingredienti funzionali e altro in campo nutrizionale”.

Molti i programmi e le iniziative che vi vedono coinvolti attivamente. In cosa consistono? Siete riusciti a sensibilizzare positivamente i consumatori? Che tipo di riscontro avete?

“L'approccio alla sostenibilità di Mare Aperto è a 360°: comprende la salvaguardia degli Oceani, fonte principale delle nostre materie prime, la garanzia sulla qualità dei nostri prodotti, il rispetto e cura dell'ambiente, l'impegno per le energie rinnovabili e l’investimento in economia circolare, la difesa di tutti i lavoratori presenti lungo l'intera catena di valore e, ovviamente, il rispetto per la società che ci circonda. All'interno di ogni asse di azione del nostro programma We Sea, realizziamo diverse iniziative. Da sottolineare la certificazione MSC delle catture YF in banchi liberi effettuate dalla nostra flotta, il raggiungimento della carbon neutrality nei nostri centri di produzione in tutto il mondo e il totale utilizzo del tonno, senza sprechi (certificazione zero waste). Ascoltando il feedback dei nostri consumatori, sappiamo che sempre più persone cercano prodotti salutari, di alta qualità, realizzati nel rispetto dell'ambiente e delle persone. Per questo la proposta di Mare Aperto è stata ben accolta dai consumatori e la loro soddisfazione è la migliore risposta che possiamo ricevere”.

Angeles, quanto avete investito in innovazione tecnologica? A quali processi fate riferimento quando parlate di “tecnologie di biovalorizzazione marina ed estrazione selettiva”?

“Dare una cifra di investimento in sostenibilità è molto complicato perché tutti gli investimenti che effettuiamo hanno un duplice obiettivo, consistente nel ridurre il nostro impatto sull'ambiente e migliorare la nostra efficienza. Le tecniche di biovalorizzazione marina sono processi che consistono nell'effettuare un'estrazione selettiva di quei componenti bioattivi presenti nelle materie prime che possono essere applicati a diversi prodotti. I processi di estrazione sono sviluppati in modo tale che vari componenti con più applicazioni possano essere estratti dalla stessa materia prima”.

Le nuove generazioni, soprattutto in Europa, sono particolarmente critiche, attente e informate sulla qualità del cibo che acquistano e dimostrano una spiccata sensibilità e attivismo nei confronti delle tematiche ambientalistiche. Angeles, è sufficiente una corretta informazione da parte delle aziende per fidelizzare i giovani consumatori?

“Credo che sempre più aziende stiano incorporando la sostenibilità come valore essenziale nelle loro organizzazioni, ma il livello di progresso differisce notevolmente da caso a caso. Se è abbastanza? A mio parere, l’industria deve lavorare ancora per fornire ai consumatori tutte le informazioni in modo che possano esercitare un consumo responsabile. In questo senso, Mare Aperto è stata pioniera nell'approccio clean label, mettendo in evidenza nelle sue confezioni (riciclabili al 100%) tutti gli ingredienti in modo chiaro e completo sul fronte, nonché le certificazioni e gli attributi di sostenibilità del prodotto, ovvero le garanzie che offre grazie al programma di Responsabilità Sociale d’Impresa We Sea”.

Quali iniziative e progetti avete per il futuro?

“I progetti a cui stiamo lavorando sono vasti e differenziati quanto lo stesso programma We Sea. Per fare alcuni esempi, tutto il nostro tonno proviene da una pesca responsabile e tutti i prodotti Mare Aperto sono certificati FOS o MSC e abbiamo anche referenze di tonno pescato a canna. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare sull'espansione delle specie e dei metodi di pesca certificati. D'altra parte, attraverso questo programma, abbiamo anche progetti in corso per aumentare la produzione di energia verde da fonte eolica o da altre fonti; allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologia e conducendo ricerche in collaborazione con centri tecnologici di alto livello per raggiungere vari obiettivi, come per esempio aumentare la percentuale di valorizzazione di tutte le materie prime, ridurre ulteriormente il consumo di plastica e acqua e migliorare ancora di più l'efficienza dal punto di vista energetico”.

Angeles Claro, Direttrice della Sostenibilità di Jealsa