Italiani sempre più dipendenti dal digitale: ecco cosa fanno quando si connettono in rete

Il Global Web Index 2020, dedicato ai comportamenti degli italiani, fotografa il quadro di una popolazione che ama la connettività, le smart tv e le chat. Tutti i dati più interessanti

Italiani sempre più dipendenti dal digitale: ecco cosa fanno quando si connettono in rete

Italiani sempre più digitali e sempre più dipendenti dallo smartphone: secondo l’ultimo report redatto dal Global Web Index, il 62% degli italiani ha un accesso stabile ad internet. Oltre la metà dei connazionali connessi ha tra i 35 e i 54 anni, più di un terzo non supera i 34 anni, mentre la restante quota di circa il 17% è rappresentata dalla fascia compresa tra i 56 ed i 64 anni. Inoltre quasi metà delle connessioni quotidiane vengono effettuate da lavoratori a tempo pieno, secondo una sostanziale parità di genere. Il 58% delle persone si collega dalle città mentre la quota restante dalla provincia e dalle zone e rurali. Perché si connettono? Il 72% per guardare film e video, gli altri per ascoltare musica e informarsi sui viaggi e le novità tecnologiche.

Smartphone mon amour

Una passione in particolare, però, sembra rimane inalterata nel tempo: lo smartphone. Gli italiani amano il telefonino. Prova ne sia che, dal 2014 ad oggi, le connessioni via dispositivo mobile sono cresciute dal 79% al 95%. Il tutto a scapito dei computer desktop, che in modo inversamente proporzionale, sono calati dall’89% al 77%, soccombendo all’avanzata del rivale prêt-à-porter. Nessuna sorpresa però: si tratta di un trend delineato da tempo e pressoché irreversibile.

Particolarmente amanti dello smartphone sono i ragazzi tra i 16 ed i 22 anni, con una media di poco più di 4 ore quotidiane, coerente con il trend mondiale, mentre si abbassa a una media di 2 ore e 39 minuti l’uso medio della popolazione compresa fino ai 64 anni.

Altri dati spot interessanti ci dicono poi che, dovendo scegliere, un italiano su due comprerebbe un modello Samsung. Il 40% degli utenti ha utilizzato il telefono nell’ultimo mese per effettuare almeno una sottoscrizione e sostanzialmente tutti (98%), in linea con la media mondiale, lo hanno utilizzato per visitare almeno un social network ed esprimere la propria opinione (82%).

Infine il 40% dichiara di avere usato almeno una volta un QR code e il 13% si è servito di PayPal. Non mancano ovviamente in generale i motivi per l’utilizzo di Ad-Blocker: per metà degli utenti che ne fa uso, la causa è legata all’eccessiva intrusività degli avvisi pubblicitari.

Il tablet resiste

Ancora dal 2014 ad oggi, restano sostanzialmente stabili le connessioni tramite tablet, che progrediscono appena dal 49% al 54%.

L’avanzata del “second screen”

Tutti guardiamo la televisione, ma una cospicua parte di noi – ben l’85% - non si limita solo a seguire un programma o le news. In pratica un solo schermo non è sufficiente ed ecco che, mentre la TV è accesa, armato di smartphone o tablet, c’è chi legge le email, chi chatta con gli amici, chi trascorre il suo tempo sui social. Insomma Il cosiddetto “second screen”, ossia il secondo schermo, impera sempre più!