In Italia internet non è ancora per tutti: il numero di famiglie senza accesso è sorprendente

Secondo il rapporto Auditel-Censis presentato al Senato sono quasi 3,5 milioni quelle che non accedono al web. Pesano come macigni i fattori socio economici

In Italia internet non è ancora per tutti: il numero di famiglie senza accesso è sorprendente

Che l'Italia sia indietro rispetto agli altri paesi avanzati sul fronte della digitalizzazione è cosa nota. Ma dal terzo rapporto Auditel-Censis presentato al Senato è emerso uno scenario drammatico, peggiore di quello che ci si poteva aspettare: sono ben tre milioni e mezzo le famiglie italiane che non dispongono di collegamento ad internet e che quindi sono impossibilitate a svolgere qualsiasi tipo di attività online. Considerando che i nuclei familiari complessivamente sono circa 25,7 milioni la percentuale fa davvero impressione: 13,61%. Il dato fa riferimento al 2019 ma difficilmente qualcosa è cambiato nel corso di quest'anno. 

Il peso dei fattori socio economici 

Dallo studio emerge però che sono solo 300 mila le famiglie senza connessione in cui c’è almeno un occupato o uno studente. Dato che fa chiaramente capire una cosa: l’accesso alla rete è fortemente condizionato dal livello socio economico delle famiglie. Quelle più povere sono di fatto escluse dal web. Un digital divide in questo caso non geografico ma sociale che alimenta una nuova tipologia di circolo perverso: la povertà impedisce l’accesso alla rete ma è proprio l’esclusione dal web che nella società contemporanea alimenta la povertà.

Differenze significative anche nella qualità dell'accesso 

Lo status socio economico ha un peso anche nella qualità dell’accesso a internet. Solamente il 55% delle famiglie italiane dispongono di una connessione a banda larga. Ma il dato sale al 77% per le famiglie che si collocano nella fascia di reddito alta e medio alta e crolla al 19,8% per le famiglie con un livello socio-economico basso.

Famiglie svantaggiate senza pc o tablet in casa 

Dal rapporto Auditel-Censis emergono anche altre aree critiche nella digitalizzazione del Paese. Quasi 6 milioni di famiglie si collegano al web solo con smartphone (senza dunque un collegamento di rete fissa). E ben il 76,9% delle famiglie di livello socio economico basso non ha in casa un personal computer o un tablet connesso a internet. Percentuale che si riduce al 10,2% nelle famiglie di livello socio economico alto.

La necessità di accelerare sulla rete unica in fibra ottica 

Sul fronte della digitalizzazione si gioca il futuro dell’Italia. Su questo ci sono pochi dubbi. Così come non ce ne sono sulle cose che bisogna fare: accelerare il più possibile nella creazione di una rete unica nazionale in fibra ottica (cosa di cui il settore sta già discutendo) che sia non solo performante ma anche capillare.

Andare oltre la semplice realizzazione delle infrastrutture 

Ma la creazione della semplice infrastruttura non è sufficiente. Serve anche un grande sforzo sul fronte dell’acculturamento digitale della popolazione. Accedere alla rete non significa solamente utilizzare i social network ma anche (e soprattutto) accedere a una moltitudine di servizi digitali. Un esempio si è avuto con la didattica a distanza che ha consentito a milioni di studenti italiani di proseguire la scuola nonostante il lockdown. L'accesso alla rete e la capacità di saper utilizzare i servizi digitali devono diventare un diritto fondamentale dei cittadini.