Il digitale rilancia Dante e la lingua italiana nel mondo

La cultura italiana oggi ha un nuovo strumento di comunicazione e di promozione. Si chiama "Dante.global"

Il digitale rilancia Dante e la lingua italiana nel mondo
Foto: Pagina Facebook Dante Global

Uno dei risvolti più interessanti della comunicazione digitale è la capacità, attraverso il web e i nuovi media, di valorizzare il glocal rendendolo global. A beneficiare di questa capacità sono la cultura e le tradizioni che, attraverso la visibilità e l’effetto moltiplicatore dei social, riescono facilmente a valicare i confini nazionali e a diventare un vero e proprio “fenomeno globale”. Ed è così che la cultura italiana oggi ha un nuovo strumento di comunicazione e di promozione. Si chiama "Dante.global", ed è una piattaforma di insegnamento della nostra lingua, ma anche uno strumento di formazione per i docenti e di divulgazione culturale. La piattaforma è stata inaugurata nei giorni scorsi a Palazzo Firenze.

Il progetto di insegnamento della lingua italiana di Dante.global si svolge in modalità online, in aula ibrida e in presenza e coinvolge 29 sedi della Società Dante Alighieri nel mondo, 5 Scuole d’italiano a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, la Scuola internazionale di Tirana e il liceo Italo Calvino di Mosca.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato proprio alla Società Dante Alighieri, associazione che si occupa di promuovere, tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. La rete della Società Dante Alighieri è composta da 482 comitati e 315 sedi d’esame in tutto il mondo. Ne fanno parte anche 7 scuole, 86 presìdi letterali e 134 mila tra soci e studenti. Dante.global è stata inaugurata davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato come "pur in presenza di una drammatica pandemia, improvvisa e veloce nella diffusione nel mondo, è possibile non fermarsi, non chiudersi in sé stessi, ma continuare nella propria attività e svolgendo la propria missione, con strumenti innovativi".

La lingua e la cultura italiana sono sempre più apprezzati nel mondo. Lo dimostrano anche i dati diffusi dal sottosegretario agli Affari esteri, Benedetto Della Vedova, che ha parlato di circa due milioni di studenti in tutto il mondo appassionati della nostra lingua e anche il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, ha espresso parole di fiducia nel valore della nostra lingua e della nostra cultura nel mondo. Si tratta di "elementi di soft power", ha detto, che trovano nella piattaforma uno strumento di accelerazione e attrazione per studenti e appassionati della cultura, valorizzando il territorio, l'arte, la bellezza.