Il coronavirus fa esplodere l'uso di internet e l’Italia diventa consapevole di essere “lenta”

E' boom di messaggi, dirette social, chiamate di gruppo e servizi in streaming. Ma a queste attività ludiche si sono aggiunti anche lo smartworking e la formazione a distanza. La pandemia sta dimostrano la necessità di estendere il prima possibile la rete ultra broadband affinché l'Italia possa davvero essere una smartnation

Il coronavirus fa esplodere l'uso di internet e l’Italia scopre di essere “lenta”

Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che la connessione alla rete fosse ormai un bene di prima necessità, dopo la quarantena imposta dal coronavirus probabilmente non ne avrà più. Da quando la pandemia ha colpito il nostro Paese il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell'ecosistema Facebook (che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp) è aumentato del 70%. La notizia è stata diffusa sui social dalla stessa azienda californiana. 

Boom di messaggi, dirette social e chiamate di gruppo 

“Dall’inizio della crisi – hanno spiegato i manager di Facebook - lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette social sono raddoppiate nell'arco di una settimana. Numeri da record anche per che chiamate di gruppo su Messenger e WhatsApp che sono aumentate, in termini di tempo, di oltre il 1.000%.”

Uso massiccio anche dei servizi in streaming 

L’utilizzo dell’ecosistema Facebook (Instagram, Messenger e WhatsApp) per coltivare le relazioni sociali e trascorrere il tempo è solo la punta dell’iceberg. Anche altre piattaforme (video streaming, gaming, streaming musicale) hanno registrato picchi di utilizzo mai visti prima. Le autorità europee hanno chiesto a You Tube, Netflix, Prime Video e altre piattaforme di ridurre la qualità dei video per ridurre il peso sulla rete. 

Rete insufficiente affinché Italia sia una smartnation

E all’utilizzo ludico si è aggiunto anche quello lavorativo e di studio con l’attivazione dello smartworking e della formazione a distanza per milioni di lavoratori e studenti. Esperienza che è servita per far prendere coscienza a una gran parte degli italiani che le nostre infrastrutture di rete non sono ancora sufficienti per essere davvero una smartnation.

Poco più di un terzo degli italiani ha almeno 100 Mbps 

Limiti che tuttavia erano noti da tempo e sintetizzati in una serie di statistiche che collocano il nostro Paese in coda alle classifiche internazionali sulla diffusione dei servizi di comunicazione a banda ultralarga nelle nazioni avanzate. Gli ultimi dati Agcom dicono che solo il 36,8% degli italiani può contare su una copertura di rete ad almeno 100 Mbps. Il 3 marzo 2015, il governo aveva approvato la Strategia Italiana per la banda ultralarga con l'obiettivo di coprire, entro il 2020, l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps garantendo al contempo al 100% dei cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps.

La lezione della Cina 

E’ evidente che pur mancando ancora molti mesi alla conclusione del 2020 il traguardo è ancora molto lontano. Al contrario nazioni come la Cina, che nel nostro immaginario collettivo sono ancora considerate (a torto) di serie B, stanno dimostrando di avere ormai infrastrutture tecnologiche nettamente superiori alle nostre  e a quelle di molti altri paesi occidentali.

Una occasione da non perdere  

Il governo Conte ha già annunciato interventi straordinari di 50 miliardi di euro (due decreti da 25 miliardi) per fronteggiare la crisi economica che inevitabilmente il coronavirus lascerà in eredità. Gran parte di queste risorse necessariamente dovranno essere utilizzate per aiutare famiglie, partite Iva e piccole imprese in difficoltà, ma sarebbe un errore imperdonabile se tutto venisse speso in interventi a pioggia. La crisi di questi giorni (la peggiore dalla fine del secondo conflitto mondiale) può e deve essere anche uno stimolo ad un massiccio piano di investimenti infrastrutturali necessario per rendere l’Italia un Paese moderno, e l’utilizzo intenso della rete di questi giorni fornisce un segnale molto chiaro: tra le prime priorità c’è sicuramente il superamento del digital divide che ancora affligge l’Italia e il raggiungimento degli obiettivi fissati sulla diffusione della banda ultralarga.

Qualità della rete in Italia: un Paese a macchie di leopardo 

Fonte AgendaDigitale.eu

 

Scopri l'offerta l'Ultrainternet Fibra di Tiscali